Doping, giurie influenzate, esclusioni e tradimenti: è il pattinaggio...
Fournier Beaudry e Cizeron, i vincitori della danza su ghiaccio, hanno un passato tormentato ma lo sport si presta alle polemiche. Qui a Milano abbiamo già visto un'allenatrice non gradita, un caso musiche e molto altro
Fournier Beaudry e Cizeron, i vincitori della danza su ghiaccio, hanno un passato tormentato ma lo sport si presta alle polemiche. Qui a Milano abbiamo già visto un'allenatrice non gradita, un caso musiche e molto altro
Luca Bianchin Giornalista 15 febbraio - 10:36 - MILANOLaurence e Guillaume sono due statue. Charlène Guignard e Marco Fabbri, le due metà della coppia italiana di danza su ghiaccio, ispirano simpatia, affetto, vicinanza. Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron no: sono alti, eleganti, forti, e non per caso vincono l’oro olimpico, con gli avversari Chock-Bates neri in volto e Laurence che canta l’inno francese, anche se è nata in Canada e in un'altra vita ha pattinato per la Danimarca.
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—Fournier Beaudry e Cizeron saranno su tutti i siti per giorni perché hanno tutto, anche il passato giusto per una serie tv di ghiaccio e lame. Lei bella, magnetica, fino al 2023 ha pattinato con Nikolaj Sorensen, pattinatore danese sospeso per sei anni in seguito a un’accusa per maltrattamenti sessuali risalenti al 2012. Una sospensione poi annullata dopo un arbitrato per questioni giurisdizionali. Lui già una star dei pattini in coppia con Gabriella Papadakis, con cui ha vinto un oro olimpico e cinque Mondiali. Si sono ritirati e lei, appena prima di questi Giochi, ha pubblicato un’autobiografia in cui sosteneva di essere stata a lungo "sotto il controllo di Cizeron". Un paio di passaggi: "La sola idea di trovarmi da sola con lui mi terrorizzava. Ho vissuto situazioni non accettabili, ma questo tipo di rapporto riflette quello all’interno del sistema”.
la scuola di montreal
—Ora, Gabriella non ha tutti i torti. Il pattinaggio è un ambiente dalle dinamiche complesse, in cui la tensione affiora volentieri. I motivi? Il fatto di essere uno sport basato sulle valutazioni dei giudici non aiuta. Poi è un mondo piccolo, in cui tutti si conoscono e intrecciano relazioni, con grandi rivalità e un’attenzione al dettaglio simile a quella della ginnastica. Non per caso, gli ultimi anni hanno offerto casi di doping, polemiche sulle valutazioni delle giurie, gialli politici e denunce per abusi. Milano-Cortina, nel suo piccolo, contribuisce. I giudici della danza sono stati criticati e non da ieri si discute sull’influenza della Ice Academy di Montreal, potentissima scuola in cui si allenano molti campioni, comprese tre delle prime cinque coppie della classifica della danza ritmica: Fournier Beaudry-Cizeron, Chock-Bates e Fear-Gibson. Ai Mondiali del 2025 la scuola ha piazzato sette coppie ai primi 10 posti e più di qualcuno ritiene che sia così dominante da definire e influenzare i gusti delle giurie.
60 farmaci a una ragazzina
—Il tema allenatori, da solo, si presta a una tesi di laurea. Nika Egadze, l’uomo che poteva togliere la medaglia di bronzo all’Italia nella gara a squadre, qui è allenato da Eteri Tutberidze, 51 anni e un sorriso di ghiaccio. La signora quattro anni fa allenava Kamila Valieva, che a Pechino ha fatto perdere l’oro alla squadra russa per una vecchia storia di doping. Witold Banka, presidente dell'Agenzia mondiale antidoping, non ha fatto mistero di non essere felicissimo di rivederla: “Non sono a mio agio con la presenza di Tutberidze a Milano. Certo, non ci sono prove del suo coinvolgimento nel doping, quindi nessuna base legale per escluderla”. Non dimentica che un documento ha rivelato come Valieva avesse assunto 60 diversi farmaci. Era una ragazzina di 45 chili.
Tutberidze, con la mascherina, e Valievarussia e musica
—A proposito di Russia, chi ha visto le gare in tv si sarà accorto che i pattinatori russi non gareggiano, nemmeno sotto la sigla degli Atleti Neutrali. Ne sono stati ammessi due, Gumennik che per ora è dodicesimo nella gara maschile, e Adelija Petrosyan, che tra le ragazze può fare molto meglio. E gli altri? Almeno due coppie (si parla di Mishina-Galliamov, Boikova-Kozlovskii e Stepanova-Bukin) hanno provato a esserci, ricevendo il due di picche della federazione internazionale. Situazione politica complessa che conferma: le lame, nel pattinaggio, non sono solo quelle sotto i pattini. L’ultimo caso, nato a Milano, riguarda le musiche, con un paio di etichette discografiche che hanno negato all’ultimo l’autorizzazione a utilizzare i loro brani in gara. Una coppia canadese che aveva scelto Prince ha dovuto cambiare tutto – colonna sonora, passi, vita – a pochi giorni dalla gara. Una settimana serena, nel pattinaggio, mai.
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