Da Maignan e Tomori a Rabiot e Nkunku: chi ha più "voglia di rivalsa" nel Milan?
È il termine usato da Allegri alla vigilia del Pisa, e in fondo riguarda anche lui. Tanti i giocatori che per motivi diversi hanno desiderio di riscatto dopo le delusioni della stagione scorsa
È il termine usato da Allegri alla vigilia del Pisa, e in fondo riguarda anche lui. Tanti i giocatori che per motivi diversi hanno desiderio di riscatto dopo le delusioni della stagione scorsa
Marco Pasotto Giornalista 15 febbraio - 12:46 - MILANO Adrien Rabiot e Massimiliano Allegri. Getty"Questo è un gruppo che ha voglia di rivalsa". Massimiliano Allegri ha risposto così a chi gli chiedeva, alla vigilia del Pisa, quali fossero le qualità della sua squadra. E' la prima risposta che ha dato e di solito, come si dice, la prima è quella che conta. La più sentita. Di per sé, non è una riflessione spiazzante: è assolutamente logica considerando le macerie rimaste in eredità dalla scorsa annata. Una squadra arrivata ottava e fuori da qualsiasi circuito europeo, con buona pace del brand globale, è ovvio che abbia voglia di rivalsa. Considerando però la grande centrifuga del mercato estivo, i reduci della stagione '24-25 sono soltanto undici. Meno della metà della rosa attuale (23). Significa che la maggior parte del gruppo - per sua fortuna - non porta con sé le scorie dell'anno scorso. Nonostante ciò, rivalsa ha assolutamente un senso osservando alcuni giocatori rossoneri. Anzi, si potrebbe partire anche dall'allenatore.
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—Quando si descrive Allegri, parlare di rivalsa in senso stretto ovviamente ha poco senso considerando tutto quello che ha vinto in epoca recente. L'ultima avventura però ha lasciato un retrogusto amaro, perché è finita in modo paradossale: esonerato dalla Juve poche ore dopo averle messo in bacheca la Coppa Italia. Si era a fine stagione e tutto lasciava supporre che Max in estate si sarebbe rimesso subito in pista. Ma così non è stato: il tecnico livornese è stato accostato a svariate situazioni - Premier League, Arabia, un paio di club italiani -, ma è rimasto fermo fino a quando non è stato definitivamente sedotto dalla chiamata del Milan, il club con cui aveva conquistato il primo titolo da allenatore. Ecco, in quest'ottica allora "rivalsa" può avere un senso. Quello di rimettersi in pista ad alto livello nel posto in cui aveva già fatto cose molto buone (scelta sempre rischiosa, come insegna la storia). Forte, comunque, fortissimo il collegamento col Milan in senso lato: sia l'allenatore che il club avevano un'estrema necessità di rimettersi in marcia e riprendersi il palcoscenico.
scelte
—La rivalsa riguarda anche diversi giocatori. Procedendo in ordine di ruolo, non si può non partire da Maignan. Perché rivalsa? Perché la scorsa stagione è stata pessima collettivamente e lui, pur senza naufragare, è diminuito oggettivamente in efficacia, tanto da indurre il Milan a rivedere al ribasso la prima proposta di rinnovo. Al netto dell'opportunità delle scelte dirigenziali, sono poi state le super prestazioni della stagione corrente a rimettere tutto in carreggiata: il club è tornato all'offerta originaria e Allegri ha fatto il resto dietro le quinte. Mike tornato Magic è, in fin dei conti, una rivalsa nei confronti di chi, l'anno scorso, dubitava di lui. La "voglia di rivalsa" sottolineata da Allegri coinvolge parecchio Tomori. I fasti dell'annata scudetto non sono più tornati - lui e Kalulu parevano una coppia perfetta destinata a durare per anni - e Fik ha estrema necessità di cancellare la scorsa stagione dove la fase difensiva è stata disastrosa. Come reparto e nei singoli. Lavori in corso, l'inglese alterna buone prove a partite opache (come a Pisa), però con Allegri la difesa ha cambiato volto. In meglio.
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infortuni
—Chi cerca nuovamente un posto al sole è Loftus-Cheek. La mediana quest'anno è territorio complicato perché la concorrenza è feroce. Però Ruben ha estremo bisogno di tornare a sentirsi vivo, protagonista, dopo un 2024-25 trascorso per lo più a guardare dall'infermeria: ben 26 le partite saltate per problemi vari, da quelli muscolari all'intervento per appendicite acuta. E che dire di Rabiot. La rivalsa è arrivata da tempo, ed è arrivata in abbondanza se pensiamo che Adrien è sbarcato a Milanello perché il Marsiglia gli ha dato il benservito, mettendolo sul mercato. Motivo? L'ormai celebre rissa da saloon nello spogliatoio con Rowe. Ora il francese è una colonna del Diavolo. Rivalsa con la R maiuscola, come quella che cercano diversi attaccanti. Il caso più eclatante è Gimenez, che da quando veste il rossonero non è mai riuscito a esibirsi in proporzione alla fama con cui era arrivato, appesantito poi dal lungo infortunio attualmente in corso. Anche Füllkrug ha necessità di battere un colpo importante, dopo una stagione al West Ham contraddistinta da due infortuni seri e tre soli gol. E che dire di Nkunku, scaricato in piena estate dal Chelsea appena salito sul tetto del mondo. Messo praticamente fuori rosa nell'elenco dei giocatori fuori dal progetto sportivo. Se non è voglia di rivalsa questa...
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