Biathlon, oro a Ponsiluoma nell'inseguimento. E Jacquelin dedica il bronzo a Marco Pantani
Il francese corre con l'orecchino del compianto ex ciclista: "Sono cresciuto fin da bambino ammirandolo, ho fatto una gara come gli piaceva fare ciclismo, attaccando sempre"
Il francese corre con l'orecchino del compianto ex ciclista: "Sono cresciuto fin da bambino ammirandolo, ho fatto una gara come gli piaceva fare ciclismo, attaccando sempre"
dal nostro inviato Pierfrancesco Archetti 15 febbraio - 13:49 - ANTERSELVA (BZ)Nella lotta tra Francia e Norvegia si inserisce la Svezia: la sua prima medaglia olimpica nel biathlon in questa edizione è d'oro, va a Martin Ponsiluoma, che in 31'11''9 e con un solo errore al tiro vince la gara a inseguimento 12,5 km. Al secondo posto il norvegese Sturla Holm Laegreid, al terzo podio qui, con 20''6 di ritardo. Terzo il francese Emilien Jacquelin (a 29''7), il biatleta che corre con l'orecchino del suo idolo Marco Pantani: quando ha tagliato il traguardo ha indicato l'orecchio e la sua simil bandana, poi ha alzato il dito al cielo in onore a Marco. "Un bel modo per ricordarlo", ha detto dedicandogli il bronzo, anche se il francese ha perso l'oro con due errori all'ultimo poligono quando era ampiamente in testa. Tommaso Giacomel partiva a 1'43'' dal primo, in virtù del 22° posto della sprint. Per sua stessa ammissione, non aveva possibilità di podio, ma con una buona rimonta e due zeri negli ultimi due poligoni (dopo i due errori nei primi due) ha chiuso al nono posto a 1'15''2. “È andata molto meglio, è la mia migliore gara su quattro poligoni da un bel po', anche se non è positiva per un atleta di alto livello. Peccato che lascio sempre qualcosa nel tiro a terra, ma se avessi fatto zero magari avrei sbagliato in piedi".
VIDEO: Jacquelin, omaggio da brividi a Pantani: si toglie la bandana e va all'attaccoil futuro
—Adesso si entra nella seconda settimana in cui ci saranno le staffette e la mass start. Giacomel è fiducioso: "La mass start è la gara in cui ho vinto di più. Con questo format ho vinto la mia prima gara in Coppa del mondo e ho dominato la prova a dicembre: è il format che mi piace di più, anche se credo non sia quello più adatto a me. Fisicamente stavo bene e oggi la velocità sugli sci c'era: mi preparerò come al solito. Allenamento, dormire e mangiare". Il primo italiano al via, Lukas Hofer, aveva comunque 1'22'' di distacco, gli serviva più di un miracolo e ha confermato il 13° posto: "Gara solida ma davanti non sbagliavano. Per la staffetta abbiamo una squadra che può combattere per il podio". Nicola Romanin è passato da 16° a 28°: "L'ultimo bersaglio mancato è il momento più deludente della giornata, ma essere qui mi ha dato momenti impagabili, con tutta questa gente che mi sosteneva".
jaquelin per pantani
—Jacquelin anche dopo ci tiene a ricordare Pantani. "Per me è un’emozione importante affrontare questi Giochi in Italia pensando a Marco, sono cresciuto fin da bambino ammirandolo, ho fatto una gara come gli piaceva fare ciclismo, attaccando sempre. Marco è morto in questi giorni, 22 anni fa, e mi sembrava giusto ricordarlo, era il sistema migliore per imitare il suo modo di agire con questa corsa proprio in Italia. Quindi sono contento della mia prestazione anche se non è arrivato l'oro". Per il francese è la prima medaglia olimpica, per Ponsiluoma il primo oro dopo un argento a Pechino.
format
—La gara a inseguimento maschile prevedeva 12,5 km con partenza secondo i distacchi della sprint di venerdì. I biatleti affrontavano quattro poligoni (2 a terra, 2 in piedi) e per ogni errore come nella sprint si doveva percorrere un giro di penalità di 150 metri che costa all'incirca 20-25 secondi.
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