Vittozzi: "È stato un viaggio difficile, ma ci ho sempre creduto. Dedico l'oro a mio nonno"
La neo campionessa olimpica nell'Inseguimento 10 km ha commentato lo storico successo: "L'anno scorso è stato duro, però ho tirato fuori tutta la grinta che ho per essere qui e per sognare in grande. Il futuro? Non ci ho pensato"
La neo campionessa olimpica nell'Inseguimento 10 km ha commentato lo storico successo: "L'anno scorso è stato duro, però ho tirato fuori tutta la grinta che ho per essere qui e per sognare in grande. Il futuro? Non ci ho pensato"
Pierfrancesco Archetti Giornalista 15 febbraio - 18:16 - INVIATO A ANTERSELVA“Ho cercato di dare tutto fino alla fine, poi mi sono goduta il rettilineo finale. Ho portato la prima medaglia d’oro della storia del biathlon? Sì, è un grande onore, e ho scritto la storia di me stessa perché questo viaggio è stato difficile e sono molto orgogliosa di me. Dedico la medaglia a mio nonno”. Tra lacrime infinite, parenti da baciare, tifosi che la chiamano e la medaglia dell’inseguimento 10km che dondola dal collo, Lisa Vittozzi è l’immagine della felicità anche dopo un carico notevole di interviste. “Ho esaurito le energie”. Ma si gira per una foto con tre carabinieri, lei che è appuntato scelto di questo gruppo sportivo. Altre lacrime: "Non smetterò mai di credere nelle mie capacità e speravo fosse questa l'Olimpiade giusta per vincere un oro, visto che nel 2030 sarò già troppo vecchia. Intanto cercherò di godermi ogni giorno senza pensare al futuro". E senza guardare al passato: “Sicuramente l’anno scorso è stato un anno difficile, però ho tirato fuori tutta la grinta che ho per essere qui e per sognare in grande. Significa molto per me che non ho mai smesso di crederci. Sapevo che potevo diventare campionessa olimpica”.
VIDEO: "È una predestinata!": Lisa Vittozzi vince l'oro e balla prima dell'arrivoBANDIERA
—Anche sul podio delle conferenze Lisa Vittozzi porta la bandiera italiana: “E’ bellissimo vincere davanti alla mia gente, alla mia famiglia, gli amici. Alla Lisa bambina direi che sognava questa medaglia da tanto tempo ed è arrivata. C’era pressione prima dell’Olimpiade, ma non volevo pensare al fatto di poter essere la prima, ma solo di fare il meglio e poter vincere. Ci sono stati periodi difficili per me nel passato, ma ne ho parlato tanto, oggi vorrei evitare, però non è stato facile e ho continuato a credere in me, per questo sono qui. Cosa c’è nel futuro? Continuo? Non lo so, non ci ho ancora pensato. Ma mi godo ogni giorno. Tutti mi hanno aiutato, gli allenatori: mi dispiace che Alex Inderst (cura la parte atletica, ndr) non possa esserci oggi, però mi ha aiutato molto e abbiamo una scommessa in corso”. Altra commozione.
IL MESSAGGIO DI WIERER
—Anche Dorothea Wierer, nona con un’ottima gara dopo essere partita 44esima, fa i complimenti alla collega: “Una vittoria dà sempre slancio all’ambiente e sono contenta per Lisa. Io oggi non stavo bene, ho corso solo per amici e parenti che erano venuti qui, ma è andata bene e spero di chiudere con altre soddisfazioni. Vorrei però che il nostro sport avesse più attenzione, è bellissimo e unisce due discipline: non voglio che il biathlon venga dimenticato dopo le Olimpiadi”
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