Le nuove macchine piacciono? Max: "Non è F1". Russell e Kimi: "Divertenti". Leclerc: "Super interessanti"
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Le nuove macchine piacciono? Max: "Non è F1". Russell e Kimi: "Divertenti". Leclerc: "Super interessanti"

Domenica 15 febbraio 2026
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Dopo i test in Bahrain i piloti iniziano a esprimere un'opinione. Alonso si allinea a Verstappen: "In curva i piloti fanno la differenza, ora no perché c'è da salvare l'energia". Ma altri piloti sono curiosi. Antonelli: "Più agili, il feeling è piacevole"

Dopo i test in Bahrain i piloti iniziano a esprimere un'opinione. Alonso si allinea a Verstappen: "In curva i piloti fanno la differenza, ora no perché c'è da salvare l'energia". Ma altri piloti sono curiosi. Antonelli: "Più agili, il feeling è piacevole"

Giusto Ferronato Giornalista 15 febbraio - 19:47 - MILANO La Ferrari SF-26 di Charles Leclerc in azione in Bahrain. Afp

Max Verstappen ha scagliato il sasso e ha mostrato il pollice verso. Lando Norris lo ha ributtato al mittente ed espresso parere favorevole. Altri piloti con sfumature diverse apprezzano o semplicemente pensano che serva tempo per esprimere un’opinione completa. Di cosa parliamo? Parliamo delle nuove F1, le monoposto che nel 2026 saranno completamente differenti per via del rivoluzionario regolamento tecnico che le ha stravolte rispetto all’ultimo ciclo tecnico iniziato nel 2022. Aerodinamica attiva, niente più effetto suolo, dimensioni e peso ridotti, potenza elettrica triplicata e nuovi carburanti ecosostenibili hanno generato macchine che i piloti hanno scoperto meglio nel corso della settimana nei test in Bahrain. Le prime opinioni sono arrivate, poi dall'8 marzo, in Australia, ci sarà anche il responso del pubblico con la prima gara di Melbourne. 

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verstappen duro

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Il dibattito lo ha acceso Max Verstappen, piuttosto dure. “Le sensazioni di guida non sono quelle di una F1. Piuttosto sembra di guidare una Formula E… sotto steroidi”. “A me piace guidare, e mi piace farlo a tutto gas e al momento non posso farlo”. Perché? “Molto di quello che il pilota fa al volante ha un impatto enorme sulla gestione dell’energia. E per me questa non è F1. Piuttosto mi ricorda la Formula E, dove è tutta una questione di efficienza e gestione”. Non solo: “Ci saranno circuiti in cui la gestione dell’energia sarà un vero disastro, piste dove saremo costretti ad alzare il piede persino in qualifica per caricare la batteria. Sono cose da Formula E”. E ancora: “Come pilota ci si adatta a tutto, ma io voglio essere onesto: guidare così non è degno del nome F1”. 

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norris replica a max

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Gli ha risposto a stretto giro Lando Norris, opinione importante perché quella del campione del mondo in carica: "Io rispetto a Max mi diverto molto e se proprio queste vetture non gli piacciono può sempre smettere. Siamo pagati davvero troppo per poterci lamentare. E soprattutto nessuno ci costringe a correre in F1. Siamo di fronte a una nuova sfida che personalmente trovo molto interessante, sia per i piloti che per gli ingegneri. Bisogna cambiare il modo di guidare e gestire determinati aspetti in maniera diversa, ma stiamo pur sempre parlando di guidare le migliori macchine girando il mondo. Quindi direi che c'è ben poco da lamentarsi". 

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alonso nostalgico

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Un nostalgico del passato è invece Fernando Alonso: “Gli anni '90, fine anni '90, primi 2000, penso siano le macchine migliori da guidare: macchine leggere con il rumore della F1 e dove il tempo lo trovavi rischiando un po' di più, andando alla curva veloce a tavoletta, mollando un pochettino e sentendo la macchina, cioè prendendo dei rischi come pilota. Adesso non c'è da prendere nessun rischio, adesso c'è da avere più energia. Mettiamo tutta l'energia sui rettilinei e sulle curve non vogliamo sprecarla. Questo alla fine fa sì che alle curve andiamo abbastanza piano e al rettilineo così abbiamo tutta l'energia disponibile. Andando piano alle curve, il pilota nella sua funzione principale – che è rischiare tutto in curva – sta un po' morendo. Perché alle curve serve poco, deve essere molto forte con l'energia al rettilineo". 

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russell e leclerc favorevoli

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È positivo invece il parere di George Russell: “Max dice che questa non è F1? Io le trovo auto belle da guidare, sono più piccole, più leggere, è divertente - ha detto l'inglese della Mercedes - sicuramente la power unit è molto complicata e per gli ingegneri è impegnativo lavorarci, il nostro stile di guida deve adattarsi a questa novità. Non è il caso di esprimere giudizi dopo pochi giorni di test di monoposto che avremo per diversi anni". Simile l’opinione di Charles Leclerc, abbastanza diplomatico ma globalmente favorevole: “Come trovo queste auto? Guidarle è un po' strano, ma trovo tanta motivazione nel lavorare a trovare soluzioni a problemi che non ho mai incontrato nella mia carriera, perché non avevo mai avuto queste macchine. In pista il feeling è un po' più strano, fuori dalla pista è super interessante. Prendo tanto piacere a lavorare con gli ingegneri per trovare soluzioni". 

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antonelli

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Chiusura con Kimi Antonelli, anche lui possibilista e non pessimista sul nuovo stile di guida, che anzi lo diverte: “È una guida diversa, una sensazione diversa, ma a dire il vero mi sto divertendo molto con la macchina. C'è meno carico aerodinamico rispetto allo scorso anno e molta più potenza in uscita di curva, e questo rende i long run molto difficili perché la trazione diventa molto insidiosa verso la fine degli stint. Nel complesso mi piace guidare una monoposto più piccola e leggera, perché soprattutto nelle curve a basse velocità senti una maggiore agilità, il feeling è piacevole".

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