Pattinaggio velocità: Pergher, ma cos’hai fatto? A 3 centesimi dal podio dei 500
Serena, 21enne trentina, sulla distanza ex iridata junior, stupisce con un gran finale. Il futuro è tutto dalla sua parte. Il terzetto dell’inseguimento maschile in semifinale col miglior tempo
Serena, 21enne trentina, sulla distanza ex iridata junior, stupisce con un gran finale. Il futuro è tutto dalla sua parte. Il terzetto dell’inseguimento maschile in semifinale col miglior tempo
Andrea Buongiovanni Giornalista 15 febbraio - 19:18 - MILANOIl risultato che non ti aspetti. E che alla fine lascia persino con un po’ di amaro in bocca. Serena Pergher, 21enne trentina, è splendida quarta nei 500 del pattinaggio velocità in pista lunga, a tre centesimi di secondo dal podio. Un soffio. La portacolori delle Fiamme Oro, autentica rivelazione della stagione, con 37”30 è preceduta solo dalle olandesi Femke Kok (36”49, record olimpico) e Jutta Leerdam (37”15), già trionfatrice nei 1000 e dalla giapponese Miho Takagi (37”27). Benché la sua crescita sia costante – Serena, sulla distanza, nel 2023, è stata campionessa del mondo junior – in pochi avrebbero scommesso su un piazzamento del genere.
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—La perginese di Sant’Orsola, impegnata nella decima di quindici batterie, parte all’esterno, con la sudcoreana Kim Min-Sun all’interno. A bordo pista il dt Maurizio Marchetto e il vice Matteo Anesi. L’avvio è sufficientemente controllato: 10”53 ai 100 (sarà il 13° tempo complessivo). Ma poi si scatena e il finale, con azione molto composta, è irresistibile. Lunga la lista dei grandi nomi finiti alle sue spalle. L’azzurra, recitando da outsider, lascia il segno. Del resto, nelle prove di Coppa del Mondo degli scorsi mesi, era finita quattro volte su nove tra le prime dieci, con un quinto posto (a Heerenveen, il 7 dicembre) quale miglior risultato, finendo poi ottava nella classifica di specialità. Il tutto da affiancare al quarto posto agli Europei di Tomaszow-Mazowieck, in Polonia, in gennaio. Più la chicca del già proprio record italiano migliorato (di 33/100) alla prima occasione, con 37”29, il 15 novembre, sul sempre velocissimo ghiaccio in altura di Salt Lake City. Sull’anello del Milano Speed Skating Stadium, a Fiera Rho (il solito esaurito), praticamente a livello del mare, resta a un centesimo. Avviata alla disciplina nella vicina Baselga di Pinè da Roberto Sighel, cinque volte olimpico ed ex campione del mondo all-around, nonché papà di Pietro e di Arianna, azzurri dello short track, Serena ha il futuro tutto dalla sua parte. Il miglior piazzamento azzurro nella specialità risaliva a Torino 2006, quando Chiara Simionato fu decima. L’altra azzurra in gara, la carabiniera Maybritt Vigl, chiude al 24° posto in 38”66.
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—Intanto, exploit del terzetto dell’inseguimento a squadre maschile composto da Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini. Nei quarti, con 3’38”40, centra il miglior tempo. Martedì, in semifinale (a eliminazione diretta), sfiderà l’Olanda. Nell’altra Stati Uniti e Cina.
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