Come sta Musetti? La riabilitazione nella sua Carrara, il rientro si avvicina
La Gazzetta dello Sport

Come sta Musetti? La riabilitazione nella sua Carrara, il rientro si avvicina

Lunedì 16 febbraio 2026
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Il numero 5 del mondo, infortunatosi all'Australian Open, è concentrato sul lavoro di recupero per tornare al più presto nel tour

Il numero 5 del mondo, infortunatosi all'Australian Open, è concentrato sul lavoro di recupero per tornare al più presto nel tour

Marco Iaria Giornalista 16 febbraio - 08:18 - MILANO

L’ultima comunicazione ufficiale di Lorenzo Musetti risale a 15 giorni fa: “Alla luce dei risultati degli esami e degli accertamenti medici, insieme al mio team abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di rinunciare ai tornei di Buenos Aires e Rio de Janeiro. In questo momento la mia priorità è concentrarmi sulla riabilitazione per poter tornare in campo”. L’azzurro si è infortunato il 28 gennaio, durante i quarti degli Australian Open, abbandonando la Rod Laver Arena quando era in vantaggio di due set a zero contro Djokovic e intravedeva la storica semifinale: guaio muscolare all’ileo-psoas della gamba destra. Come sta oggi Lorenzo? Diciamolo subito: sta bene ed è sulla strada del recupero. 

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riabilitazione

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L’infortunio, per fortuna, è meno grave di quanto lasciasse pensare il forte dolore provato in campo a Melbourne da Lorenzo che, nella conferenza stampa post-partita, aveva detto: “Sono piuttosto sicuro che sia uno strappo”. Gli esami svolti successivamente in Italia hanno riscontrato una problematica tale da richiedere lo stop forzato per qualche settimana e la rinuncia alla trasferta sudamericana, ma sono state scongiurate conseguenze più serie. Dopo una decina di giorni di assoluto riposo, all’inizio della scorsa settimana il numero 5 del mondo è tornato al lavoro nella sua Carrara, nel centro fisioterapico riabilitativo Fisiorehab360 di Damiano Fiorucci, preparatore atletico di Musetti. Come documentato da un video diffuso dai social, Lorenzo si è focalizzato sulla riabilitazione, sottoponendosi agli esercizi di riatletizzazione. L’entità dell’infortunio e le caratteristiche fisiche di “Lollo” dovrebbero favorire un recupero rapido, pur con tutte le cautele del caso. Lo scorso novembre, in occasione delle Finals a Torino, Fiorucci ci aveva raccontato come Musetti sia “facile da allenare, per le qualità fisiche e la capacità di adattamento. Ha molte affinità con il fisico di un calciatore, anche nella fisionomia: la spalla larga, la corporatura molto prestante, la massa nelle gambe, la velocità esplosiva”. 

road map

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Lorenzo ha approfittato del ritorno nella città d’origine per ritrovare gli affetti. “La nonna è la nonna” era la descrizione di una storia su Instagram, con la foto degli gnocchi al ragù preparati per lui dalla sua cuoca preferita. Nei prossimi giorni tornerà a riprendere in mano la racchetta, allenandosi con il coach Simone Tartarini, che fa base nella vicina La Spezia (l’altro coach, José Perlas, dovrebbe aggregarsi in seguito). La road map a questo punto prevederebbe il rientro nel circuito per il Sunshine Double, a Indian Wells, primo Masters 1000 della stagione in programma dal 4 marzo, magari arrivando in California in anticipo per un ambientamento graduale. In questa fase il pieno recupero dell’atleta è in cima ai pensieri del team musettiano. 

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indagini

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Più avanti, con calma, si cercherà di indagare sulla ricorrenza di queste problematiche muscolari. L’anno scorso, l’infortunio più serio avvenne nella semifinale del Roland Garros contro Alcaraz: lesione di primo grado all’adduttore della gamba sinistra. Quindi l’altra gamba rispetto a Melbourne, ma comunque un’area simile del corpo. C’è forse una causa biomeccanica, strutturale, magari legata alla dinamica dei colpi da fondocampo eseguiti da Lorenzo? Oppure questi guai fisici dipendono dallo sforzo cui sottopone il suo corpo? Lui sa benissimo di avere un fisico speciale, una delle sue armi vincenti assieme alla tecnica sopraffina, e può darsi che a volte chieda troppo. O forse l’origine di tutto questo sta nella tensione mentale in coincidenza con i grandi appuntamenti? Sono tutte supposizioni. Certezze non ce sono al momento. Nessun dramma, però. Stiamo parlando di un talento unico che, nell’ultimo biennio, ha già compiuto un salto di qualità tale da fargli disputare nel 2025 una stagione sulla terra da top 3, alle spalle di Alcaraz e Sinner, e da proiettarlo all’inizio di quest’anno al quinto posto del ranking mondiale. Chapeau.

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