Neureuther: "È uno slalom per Noel. Vinatzer è velocissimo ma... Il mio mito? Tomba!"
La Gazzetta dello Sport

Neureuther: "È uno slalom per Noel. Vinatzer è velocissimo ma... Il mio mito? Tomba!"

Lunedì 16 febbraio 2026
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L'ex campione del mondo, figlio di Christian e Rosi Mittermeier, due volte campionessa olimpica, analizza la gara di oggi e si racconta: "In casa i miei non mettevano mai i loro trofei. Mi hanno cresciuto come un ragazzo normale. L'obbligo era di portarmi gli sci da solo"

L'ex campione del mondo, figlio di Christian e Rosi Mittermeier, due volte campionessa olimpica, analizza la gara di oggi e si racconta: "In casa i miei non mettevano mai i loro trofei. Mi hanno cresciuto come un ragazzo normale. L'obbligo era di portarmi gli sci da solo"

dal nostro inviato  Andrea Fanì 16 febbraio - 08:15 - BORMIO (SONDRIO) Da sinistra Vinatzer, Noel e Braathen. Getty

L'ultima volta che avevamo visto Felix Neureuther era il 12 novembre 2017, piccolo aeroporto vicino Levi, Finlandia. Il giorno prima aveva vinto lo slalom di Coppa del Mondo nel Circolo Polare Artico: sarebbe stata la sua ultima vittoria. Stava tornando a casa, in Germania, dalla sua piccola Matilda, appena nata. Un grave infortunio in allenamento, pochi giorni dopo, l'avrebbe fatto fermare per tredici mesi: rientrato nel 2018, si è ritirato nel 2019. Quasi dieci anni dopo, lo slalomista tedesco (13 vittorie in CdM e l'oro iridato a squadre a Bormio nel 2005), ha conservato la stessa serena intelligenza di allora. Figlio dell'ex campione Christian e del mito tedesco Rosi Mittermaier, da sempre ambassador Nordica, l'azienda italiana che gli ha fornito i materiali per tutta la carriera, è anche commentatore tecnico su Eurosport per le Olimpiadi di Milano Cortina.

Felix Neureuther

Felix, che slalom olimpico dobbiamo aspettarci?

"Sarà strano, perché la Stelvio per lo slalom non è così selettiva, ci sono condizioni per cui in tanti saranno veloci. Bisognerà essere leggeri e rapidi sui piani".

Quindi i suoi favoriti sono?

"Per me è una gara ideale per Clement Noel, perché con le sue lunghe leve e il suo talento nel fare velocità sul piano, sarà avvantaggiato. Ma tra i favoriti metto anche Loic Meillard, che è in grande forma e Tanguy Nef, anche lui sta molto bene. Haugan e McGrath sì, credo che avrà più difficoltà Henrik Kristoffersen, perché la pista è troppo 'facile' per la sua tecnica eccelsa".

Il finlandese Hallberg, al di là della stagione positiva, nello slalom della combinata è stato leggerissimo tra i pali. Non lo considera?

"Sì, si sta mostrando molto forte, è uno che spinge tanto e si prende grandi rischi perché è aggressivo. Anche lui potrebbe stare in alto, sa in Finlandia non hanno grandi montagne e quindi i loro dislivelli non sono mai vertiginosi, per cui sanno fare velocità sui piani. Sì, anche lui sarà competitivo a Bormio".

Chi le somiglia di più tra gli sciatori di oggi?

"Io credo che Linus Strasser sia quello che mi somiglia di più, non solo perché è tedesco come me. Abbiamo uno stile comune, io non sono mai stato uno da sciata potente, sempre molto tecnica e precisa, anche Linus ha una spiccata sensibilità".

Linus Strasser. Afp

L'Italia ha un talento, Alex Vinatzer, che però non riesce a esplodere dopo i successi da junior. Come mai secondo lei?

"Beh, intanto l'ho visto sciare in gigante e ha avuto una crescita notevole, probabilmente ha lievemente penalizzato lo slalom. Ma al di là di questo, probabilmente c'è qualcosa nella sua testa, forse sente troppo lo stress. E poi non è mai facile sciare in una grande manifestazione a casa tua, eh. Vi ricordate il 2006, no? Giorgio Rocca era il più forte del mondo in slalom, senza discussioni, ma a Torino inforcò. Alex adesso ha un vantaggio: non ha niente da perdere, lui ha chance perché è simile a Noel, sa fare velocità sul piano ed è una pista per lui. Se non fa errori grossolani, può essere una sorpresa".

Suo padre Christian campione di sci (6 vittorie in Coppa del Mondo), sua madre Rosi Mittermaier mito dello sci (10 vittorie in Coppa, 5 ori tra Mondiali e Olimpiadi). Vietato bluffare: difficile?

"Nessuno aveva la mia situazione familiare, mi creda. In Germania loro erano, sono, due miti, anche se mia madre se n'è andata nel 2023. Mi hanno ispirato, ma soprattutto mi hanno lasciato essere me stesso".

Ma l'idolo era papà o mamma?

"L'idolo era... La Bomba (in italiano, ndr)! Sì, sì, lui, Alberto Tomba. Io volevo essere come lui, giuro! Pensi, quando ero ragazzo avevo un dvd con le sue imprese, si chiamava proprio Tomba la Bomba, io lo guardavo e riguardavo. Che mito!".

Divertente! Ma i suoi le avranno dato lo scintilla, no?

"Beh, sì. Sapevo quello che rappresentavano. Avevano smesso ma quando li vedevo sciare, pensavo, 'ehi, sono bravi!'. Però in casa nostra non c'è mai stata una coppa, una medaglia: loro mi hanno permesso un'infanzia normale. Mia madre era molto affettuosa con me, ed era estremamente umile, per cui non mi rendevo conto neanche di quanto fosse ammirata nel mondo dello sci. Lei per me era mia madre, capisce? Non la superstar che in Germania tutti ammiravano".

Essere figlio di due leggende è stato un peso o uno stimolo?

"Entrambe le cose. Mio padre è stato molto prezioso, mi ha aiutato a cercare un orientamento, quando non sapevi quali erano gli interlocutori di cui fidarti. Ma mio papà è sempre rimasto dietro le quinte. Solo su una cosa non c'erano compromessi. Andare avanti con gli studi. Fatto".

Christian Neureuther, Rosi Mittermaier e Felix nel 2017. Getty

E sua madre che approccio ha avuto con lei? Quando ha iniziato a gareggiare era 'spaventata'?

"Oh no, no! Lei voleva solo che io fossi me stesso. Mi spiego: i miei non mi hanno mai portato gli sci, dovevo farlo io. Ancora: un paio di sci nuovi arrivavano per Natale, molti che sciavano con me invece li avevano ogni anno a inizio stagione... Ecco, eravamo una famiglia normale, mi hanno sostenuto senza mettermi la polvere sul culetto (gergale, diciamo "farmi vivere sotto una campana di vetro", ndr). Mi hanno insegnato a cercare la mia strada. Così nessuno mi guardava come il figlio di... Per compagni e avversari ero Felix e basta".

C'era altro che avrebbe voluto fare?

"Diventare un calciatore... Ero bravo sa? Centrocampista, Rappresentativa Bavarese. Sa chi c'era? Bastian Schweinsteiger. Eravamo amici, e lui era anche un ottimo sciatore. Sul serio! Spesso vinceva le gare, mi ha battuto un sacco di volte. Amavo il calcio, e mia madre veniva a vedermi. Ma c'era tanta confusione, e i genitori spesso esageravano col tifo...".

Adesso la prospettiva è cambiata. Ha ancora sogni da realizzare?

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"Io ho raggiunto tutto quello che volevo. Ho studiato, fatto la mia carriera nello sci, e ho costruito una famiglia meravigliosa: abbiamo quattro figli, la prima è nata a ottobre 2017, poi un maschio di 6 anni, un'altra femmina di 3 e l'ultimo maschietto di 11 mesi. Tranne l'ultimo, gli altri sciano tutti ma per ora niente agonismo, devono solo pensare a divertirsi. Sono bravi ovviamente, e decideranno il loro futuro, ma vorrei che crescessero inseguendo la serenità".

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