E-Prix Jeddah 2026, le pagelle: Wehrlein, Da Costa e Mortara in cattedra, Cassidy anonimo
La Gazzetta dello Sport

E-Prix Jeddah 2026, le pagelle: Wehrlein, Da Costa e Mortara in cattedra, Cassidy anonimo

Lunedì 16 febbraio 2026
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Il tedesco del team Porsche si impone nel quarto appuntamento del campionato del mondo di Formula E, prendendo il comando della classifica, mentre il portoghese festeggia la prima vittoria con Jaguar nel round 5. Trasferta saudita da dimenticare per Cassidy (Citroën) e De Vries (Mahindra)

Il tedesco del team Porsche si impone nel quarto appuntamento del campionato del mondo di Formula E, prendendo il comando della classifica, mentre il portoghese festeggia la prima vittoria con Jaguar nel round 5. Trasferta saudita da dimenticare per Cassidy (Citroën) e De Vries (Mahindra)

Adriano Bestetti 16 febbraio - 08:02 - MILANO Antonio Felix Da Costa festeggia la prima vittoria con la Jaguar

Il Jeddah Corniche Circuit ha ospitato il quarto e quinto round del campionato del mondo di Formula E suggellando un importante cambio di gerarchie nella classifica piloti. Il tedesco Pascal Wehrlein, vincitore della prima gara del venerdì con la sua Porsche, ha infatti spodestato dalla vetta un abulico Nick Cassidy, precipitato addirittura in quarta posizione dopo il magro bottino di punti racimolato in Arabia Saudita e in apparente crisi con la monoposto di Citroën Racing. Tra i grandi protagonisti del weekend ci sono stati anche il portoghese Antonio Felix Da Costa, vincitore della gara del sabato al volante della Jaguar, e lo svizzero Edoardo Mortara, che ha sfruttato le pole di entrambi i round come trampolino per rilanciarsi prepotentemente in classifica. Dietro alla lavagna, oltre a Cassidy, finiscono invece l’olandese Nick De Vries e il barbadiano Zane Maloney, penalizzati però nel giudizio più dalle circostanze avverse che da effettivo demerito. Inevitabilmente, le nostre pagelle, tengono conto di quanto accaduto in pista in entrambi i round della Formula E a Jeddah.

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Da Costa in azione sotto i riflettori di Jeddah

Antonio Felix Da Costa, Jaguar TCS Racing

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Voto: 9. Le prime tre gare stagionali disputate al di là dell’Atlantico avevano riservato poche soddisfazioni e solo 4 punti iridati al portoghese Antonio Felix Da Costa, campione Formula E della stagione 6 e neo-acquisto del quotato team Jaguar Tcs. L'asso lusitano è quindi atterrato in Arabia Saudita con propositi di grande rivalsa e, nella gara del sabato, è finalmente riuscito a centrare la sua prima vittoria con i nuovi colori dopo una gara strategicamente ineccepibile, ma a suo merito vanno ascritti anche il buon quinto posto del giorno prima e due eccellenti qualifiche, che gli hanno fruttato nell’ordine la terza e la seconda fila della griglia. L'appuntamento di Jeddah gli ha quindi consentito di risalire dai bassifondi al 7° posto in classifica, posizione che gli permette di guardare con molta più fiducia al resto della stagione.

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Nona vittoria in carriera per Wehrlein alla 100a presenza in Formula E

Pascal Wehrlein, Porsche Formula E

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Voto: 8,5. Già nel precedente E-prix di Miami, Pascal Wehrlein aveva compiuto un importante balzo in classifica approfittando del weekend opaco di Nick Cassidy. È stato però nella gara del venerdì, quella con il formato del Pit Boost, che il tedesco e il team Porsche hanno completato l'opera firmando un mirabile capolavoro tattico. Scegliendo il momento giusto per effettuare la sosta ai box e sfruttando l'unico Attack Mode con pista praticamente libera, Wehrlein si è infatti ritrovato ad affrontare gli ultimi giri con un abisso di oltre 7" tra lui e gli inseguitori, circostanza che gli ha permesso di arrivare sul traguardo in scioltezza dopo aver firmato anche il giro veloce. Dopo la prima gara, Wehrlein è così diventato il nuovo leader del mondiale di Formula E con 16 lunghezze di vantaggio sul primo inseguitore, margine poi sceso a 6 punti dopo un poco esaltante ottavo posto nella gara del giorno dopo.

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Edoardo Mortara durante le prove libere in Arabia Saudita

Edoardo Mortara, Mahindra Racing

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Voto: 8. Nelle due gare di Jeddah, Edoardo Mortara ha racimolato un secondo e un quarto posto, entrambi al termine di prestazioni decisamente convincenti, ma lo svizzero è comunque stato il pilota che ha raccolto il maggior bottino di punti in Arabia Saudita. Come ha fatto? Ha conquistato entrambe le pole position in palio e quindi un totale di 6 punti aggiuntivi ai 30 conquistati in gara, prova inconfutabile della sua competitività al volante della Mahindra. Mortara ha sin qui incamerato quattro piazzamenti nella top 5 nelle cinque gare sin qui disputate, una continuità piuttosto rara in Formula E che gli ha permesso di salire fino al secondo posto in classifica, solamente a 6 lunghezze da Wehrlein.

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Sebastien Buemi ha finalmente conquistato il primo podio stagionale

Sébastien Buemi, Envision Racing

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Voto: 7. Insieme al nuovo capoclassifica Wehrlein, lo svizzero Sébastien Buemi è l'unico altro pilota a non aver mai fallito l'appuntamento con la zona punti nei primi cinque round stagionali della Formula E 2025-26. Per l'esperto pilota del team Envision, il secondo posto conquistato nella seconda gara di Jeddah, dopo il settimo del venerdì, è comunque il miglior risultato fin qui incamerato in stagione con la sua Envision motorizzata Jaguar. Scattato bene dalla settima casella in griglia, Buemi è stato tra i primi leader della corsa e si è mantenuto costantemente con i primi, lontano dal caos di centro gruppo. Ha atteso la fine per scatenare i suoi Attack Mode, il primo al giro 21 e il secondo al giro 23, issandosi fino alla seconda piazza a tre giri dalla fine. Da lì è riuscito a tenere a bada un arrembante Rowland per mantenere la posizione.

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Mitch Evans è finito in zona punti in entrambe le gare

Mitch Evans, Jaguar Tcs

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Voto: 6,5. La vittoria nel precedente E-prix di Miami ha decisamente rilanciato le chance di titolo di Mitch Evans, che prima della tappa negli Stati Uniti non aveva messo in cascina nemmeno un punto e che alla vigilia del round di Jeddah si ritrovava a sole 7 lunghezze dall'allora capoclassifica e connazionale Nick Cassidy. Nelle due corse in Arabia Saudita, Evans e la sua Jaguar non hanno trovato lo stesso ritmo messo in mostra in Florida, ma il neozelandese ha comunque cercato di ottenere il massimo attraverso condotte di gara oculate e pragmatiche. L'ottimo terzo posto del venerdì e il buon sesto posto del sabato gli hanno quindi permesso di contenere il gap dal nuovo capoclassifica Wehrlein in 21 punti, in attesa di tempi migliori.

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Oliver Rowland ha tagliato il traguardo delle 100 partenze in Formula E

Oliver Rowland, Nissan Formula E

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Voto: 6+. Il campione del mondo in carica Oliver Rowland è ancora alla caccia della prima vittoria in questa stagione del campionato del mondo di Formula E, ma il portacolori della Nissan ha dimostrato anche a Jeddah di voler difendere con i denti la propria corona. Non tanto nella prima gara, con l'inglese partito 16° e arrivato 17° dopo una prestazione piuttosto anonima, ma piuttosto nella seconda, iniziata dalla seconda fila e conclusa sul gradino più basso del podio dopo una gara grintosa, in cui non ha sempre cercato il confronto con gli avversari. Arrivato nella top 3 sfruttando il suo ultimo Attack Mode, ha rintuzzato gli ultimi attacchi di Mortara e provato a soffiare anche il secondo posto a un pimpante Buemi. Alla fine il terzo podio stagionale gli permette di limitare i danni in classifica generale, dove occupa il 3° posto a 19 punti da Wehrlein.

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Dan Ticktum sulla sua Cupra Kiro motorizzata Porsche

Dan Ticktum, Cupra Kiro

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Voto: 6. Il britannico Dan Ticktum non ha trovato a Jeddah quel risultato ad effetto in cui avrebbe sperato, ma ha comunque fornito confortanti segnali di vitalità che lasciano ben sperare per il resto della stagione. E ha smosso la classifica, elemento non da poco dopo la mortificante serie di "zeri" racimolati nei tre E-prix precedenti. In Arabia, l'alfiere del team Cupra Kiro ha in realtà inanellato anche il quarto "zero" consecutivo, frutto del 12° posto finale del venerdì, ma nella prima parte di gara si era fatto vedere nel gruppo di testa esibendo una certa aggressività. Nella gara del sabato, invece, Ticktum è passato dal nono al sesto posto già al primo giro per poi dare priorità a una guida efficiente, in modo da sfruttare gli Attack Mode nel finale. Questa strategia, sostenuta da una guida energica e pronta al confronto, gli ha fruttato il quinto posto e i primi punti del 2026.

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Tappa da dimenticare in fretta per l'olandese Nyck De Vries

Nyck De Vries, Mahindra Racing

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Voto: 4,5. A fare da contraltare agli exploit di Mortara, nel team ufficiale Mahindra si registra un altro weekend terribile per il compagno di box Nyck De Vries. L'olandese, undicesimo nelle qualifiche del venerdì, non ha potuto prendere parte alla prima gara a causa di un grosso problema tecnico. Gli interventi necessari per riabilitare la sua monoposto in vista della seconda gara gli sono poi costati una clamorosa penalità combinata di 60 posizioni in griglia, oltre a uno stop-and-go di 10". Sommerso da una montagna di penalità e costretto a partire ultimo, mentre Mortara si apprestava invece a partire per la seconda volta consecutiva dalla pole, De Vries ha corso una gara senza speranze se non quella dell’apparizione di qualche safety car. Circostanza che, purtroppo per lui, non si è mai materializzata.

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Nessun punto a Jeddah per Maloney e la sua Lola-Yamaha T001

Zane Maloney, Lola-Yamaha

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Voto 4. Il team Lola-Yamaha è in netta crisi di risultati in questa stagione 12 del campionato del mondo di Formula E e Zane Maloney è il simbolo di questa debacle. Il pilota delle Barbados non ha avuto fortuna nella prima gara, iniziata dall'ultima fila e terminata quasi subito per i danni riportati nella collisione con la monoposto del team Cupra Kiro di Pepe Martì. Il copione si è ripetuto quasi identico il sabato: Maloney, questa volta decimo in griglia, è incappato infatti in un nuovo contatto con il rookie spagnolo che gli ha provocato la rottura di un’ala posteriore, impedendogli, alla lunga, di lottare per la zona punti. La sua classifica resta quindi ferma all’unico punto conquistato nel primo E-prix di San Paolo del Brasile.

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Anche Nick Cassidy figura tra i grandi delusi della tappa di Jeddah

Nick Cassidy, Citroën Racing

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Voto: 4. La stagione 12 di Formula E era iniziata sotto i migliori auspici per Nick Cassidy, terzo nel round inaugurale in Brasile con la neonata monoposto del team Citroën Racing e poi addirittura vincitore nel seguente E-prix di Città del Messico. Ma se lo "zero" rimediato nel successivo E-prix di Miami, con tanto di doppiaggio, poteva essere considerato come una semplice 'battuta a vuoto', i soli 8 punti incamerati nel doppio appuntamento di Jeddah, frutto di un sesto posto senza guizzi nella prima gara, suonano come un qualcosa in più di un semplice campanello d'allarme. In Arabia Saudita Cassidy non ha mai dato l'impressione di poter lottare per il podio. Nella seconda gara, da lui iniziata dalla quarta fila, è rimasto costantemente invischiato a centro gruppo, scegliendo un approccio strategico discutibile che lo ha reso vulnerabile nelle fasi finali. Il risultato è stato un mesto 16° posto. Arrivato in Arabia da capoclassifica, ora è quarto nella graduatoria piloti a -20 dalla vetta.

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