Marotta: "Bastoni ha sbagliato, ma la gogna mediatica è eccessiva. E quando simulò Cuadrado..."
La Gazzetta dello Sport

Marotta: "Bastoni ha sbagliato, ma la gogna mediatica è eccessiva. E quando simulò Cuadrado..."

Lunedì 16 febbraio 2026
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Il presidente nerazzurro parla a margine dell'assemblea della Lega serie A e torna sul caso che ha coinvolto il difensore e portato all'espulsione di Kalulu nel match contro la Juve

Il presidente nerazzurro parla a margine dell'assemblea della Lega serie A e torna sul caso che ha coinvolto il difensore e portato all'espulsione di Kalulu nel match contro la Juve

Alessandra Gozzini Giornalista 16 febbraio 2026 (modifica alle 11:38) - MILANO

L'Assemblea di Lega è l'occasione per esprimere il proprio punto di vista. Chiaro e deciso. In una sala conferenze ben più affollata del solito, a parlare è il presidente dell'Inter Beppe Marotta. Puntualissimo all'appuntamento con gli altri club di Serie A, il numero uno nerazzurro ha fatto il punto della situazione sul caso arbitrale più attuale, l'episodio Bastoni-Kalulu: "La nostra posizione è semplice di fronte a una reazione, anche mediatica, smisurata". Eccola qua: "Stiamo parlando di un giocatore, Bastoni. oggetto di una gogna. Parliamo di un calciatore con più di 300 partite in Serie A e mai protagonista di fatti clamorosi, un patrimonio della Nazionale. Chi mette in dubbio la sua presenza azzurra farebbe un danno oltre che un'ingiustizia. C'è stato un errore, è vero, ma chi non ne ha fatti?".

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deprecabile

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Si entra nel merito della questione: "La simulazione è un atto si vede sui campi fin dagli anni 50, c'erano giocatori famosi per gesti così. Lo considero dunque un fatto ordinario e non straordinario. Certamente quello di Bastoni è stato esagerato e deprecabile, ma legato anche a fattori concomitanti: il braccio largo dell'avversario, il fischio immediato dell'arbitro. Riconosco comunque l'errore del nostro giocatore".

responsabilità

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Nei pochi minuti al quarto piano degli uffici milanesi della Lega, Marotta ha salutato Chiellini, dirigente juventino. Poi il numero uno Inter è comparsi ai microfoni: "La classe arbitrale è la stessa di un anno fa, quando noi abbiamo perso lo scudetto per un punto, dopo che in Inter-Roma fu riconosciuto a posteriori un calcio di rigore per noi che avrebbe potuto determinare l'esito del campionato. Quest'anno ci siamo fatti sentire dopo la sfida con il Napoli, con un rigore contro di noi analizzato e poi dichiarato ingiusto". Una soluzione c'è: "Dobbiamo fare assunzione di responsabilità. Can, Aia, società, Figc, tutte le istituzioni: dobbiamo confrontarci in modo ampio e sereno, inasprendo le pene disciplinari e soprattutto pecuniarie: si va spesso oltre le righe ed è inaccettabile. Il gesto di Bastoni non è conforme ai principi di lealtà: la repressione non fa parte di me. Si può invece prevenire, con un confronto. Spesso c'è ignoranza regolamentare, con norme che soprattutto i calciatori dovrebbero conoscere".

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saviano chi?

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"Salutare Chiellini è stato il minimo, è stato mio giocatore. Oggi è un dirigente giovane e inesperto ma non mi permetto di dargli consigli. Quello che succede negli spogliatoi sono cose da spogliatoi. L'Inter fa notizia perché negli ultimi anni è stata la più vincente. Ricordo un episodio del 2021 (Marotta era ad interista, ndr), un rigore a favore della Juve contro l'Inter su palese simulazione di Cuadrado, successivamente gli organi tecnici acclararono l'errore: vittoria che permise alla Juve di andare in Champions". Infine: "Le parole di Saviano? C'è dispiacere, non so chi sia, non so che ruolo abbia e non voglio dargli importanza. Sono dichiarazioni che valuteremo con i nostri legali".

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