Batterie allo stato solido per auto elettriche: a che punto siamo
La corsa alla nuova tecnologia degli accumulatori entra nel vivo con l'apertura di impianti pilota e test su strada da oltre mille chilometri
La corsa alla nuova tecnologia degli accumulatori entra nel vivo con l'apertura di impianti pilota e test su strada da oltre mille chilometri
Giuseppe Croce 17 febbraio - 11:25 - MILANO Il pacco batteria di una vettura elettricaL'industria dell'auto sta accelerando nella corsa per le batterie allo stato solido, considerate il futuro della mobilità elettrica. Si tratta di una competizione serrata tra i grandi gruppi mondiali per portare sul mercato una tecnologia che promette di rivoluzionare autonomia e sicurezza, rendendo potenzialmente obsolete le attuali celle agli ioni di litio entro il prossimo decennio. Tra inaugurazioni di linee produttive e accordi commerciali, la battaglia è ancora apertissima e l'arrivo sul mercato dei primi pacchi batteria "solidi" si fa sempre più vicino.
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—La tecnologia si basa sulla sostituzione dell'elettrolita liquido con materiale solido, come ceramiche o perovskiti, garantendo una densità energetica superiore. Questo permette ai veicoli elettrici di raggiungere o superare i 1.000 chilometri di autonomia ciclo Wltp, consentendo di avere pacchi batteria potenti anche su city car o percorrenze record su veicoli più grandi. Oltre alla resa chilometrica, queste batterie sono più sicure perché l'assenza di liquidi infiammabili riduce drasticamente il rischio di incendi e migliora la gestione termica e la velocità di ricarica. I costi di produzione restano però molto elevati e la scalabilità industriale è complessa, motivo per cui i volumi iniziali saranno limitati a circa 50.000 unità per costruttore entro il 2030 e destinati esclusivamente ai segmenti premium e lusso.
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—La partita è ormai una sfida aperta tra le startup tecnologiche occidentali e i giganti industriali asiatici. In prima linea c'è QuantumScape, sostenuta da Volkswagen, che ha da poco inaugurato la linea pilota "Eagle Line" in California. In posizione simile anche l'americana Factorial Energy (partner di Stellantis e Mercedes) che è stata scelta come produttore delle batterie a stato solido che saranno montate sulla super coupé Karma Kaveya e ha già mostrato un prototipo in grado percorrere 1.205 km con una singola ricarica. Dall'altra parte del mondo, in Cina, tutti guardano a Catl: il colosso cinese, attuale "spina dorsale" del mercato mondiale delle batterie, sta lavorando a una tecnologia allo stato solido che promette ricariche in soli 5 minuti e autonomie fino a 1.600 km (1.000 miglia). A differenza delle startup, Catl possiede già la scala industriale per dominare il mercato, supportata da una strategia nazionale precisa: la Cina ha infatti introdotto il primo standard ufficiale per classificare queste batterie, mentre altri attori come Byd e Saic (in joint venture per nuovi impianti pilota) preparano l'assalto al mercato di massa.
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—Il calendario dei lanci è fissato a partire dal 2027, anno in cui debutteranno la Karma Kaveya e i modelli premium di Byd, mentre Toyota prevede i suoi primi veicoli tra il 2027 e il 2028. Nissan punta a un lancio commerciale nel 2028 con un proprio impianto pilota, mentre la produzione di massa delle celle Factorial è attesa per il 2029. Per la diffusione sul mercato di massa bisognerà attendere il 2030, data indicata da Byd per l'estensione di questa tecnologia alla gamma completa, mentre Bmw prevede l'arrivo dei primi modelli di auto elettriche con batterie a stato solido all'inizio del prossimo decennio. Nel frattempo, costruttori come Nio e Saic stanno introducendo batterie semi-solide come soluzione ponte, in attesa che verso il 2035 la tecnologia solida diventi lo standard rendendo non più competitive le tradizionali celle a elettrolita liquido.
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