Test in Bahrain, la F1 cerca la sua regina. Ma Ferrari e rivali giocano a nascondino
La Gazzetta dello Sport

Test in Bahrain, la F1 cerca la sua regina. Ma Ferrari e rivali giocano a nascondino

Martedì 17 febbraio 2026
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Da mercoledì a venerdì la seconda sessione di lavoro a Sakhir. Nessuno scopre le sue carte, tra indiscrezioni sulla forza del motore Red Bull, la velocità della rossa in rettilineo e la qualità della Mercedes sul passo gara. Vasseur: "Bene che non si parli di noi"  

Da mercoledì a venerdì la seconda sessione di lavoro a Sakhir. Nessuno scopre le sue carte, tra indiscrezioni sulla forza del motore Red Bull, la velocità della rossa in rettilineo e la qualità della Mercedes sul passo gara. Vasseur: "Bene che non si parli di noi"  

Giusto Ferronato Giornalista 17 febbraio - 13:30 - MILANO Fred Vasseur, 57 anni, team principal della Ferrari. AFP

"La cosa più positiva è che nessuno stia parlando di noi. Mi piace questa situazione". Fred Vasseur sorride, rilassato, nel paddock di Sakhir. Il team principal della Ferrari ha scelto il profilo basso come strategia per affrontare i test della rivoluzione 2026, e non è il solo. Dopo sei giorni intensi di lavoro tra Barcellona e Bahrain, alla vigilia dell’ultima sessione (da mercoledì a venerdì) prima dell’inizio del Mondiale più atteso degli ultimi anni, si vive una fase paradossale: tutti i big hanno mostrato qualcosa di interessante, ma nessuno vuole prendersi l'etichetta di favorito. Il gioco del nascondino è iniziato subito. Prendiamo la Red Bull, per esempio, dominatrice della classifica piloti tra 2021 e 2024. La scorsa settimana ha girato con ritmi anonimi e qualche problema di affidabilità che ha limitato il chilometraggio. La Mercedes ha alternato buone prestazioni a sessioni opache, senza mai scoprire le carte. La McLaren, vincitrice degli ultimi due titoli costruttori, si è concentrata sul lavoro di correlazione dati senza cercare la prestazione pura. 

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ferrari, profilo basso

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E la Ferrari? Vasseur l'ha detto chiaramente: meglio restare nell'ombra. Il francese ha imparato bene cosa significhi essere sotto i riflettori. Dodici mesi fa, infatti, l’entusiasmo dell’ambiente per l'arrivo di Lewis Hamilton e le altissime aspettative sulla SF25, dopo il 2° posto nei Costruttori del 2024, avevano generato un clima di attesa smodato. Il ritorno alla realtà, dopo il verdetto della pista, è stato duro. Meglio allora un approccio diverso. Nessun proclama e solo dichiarazioni di buoni intenti, i soliti. E soprattutto tanto lavoro metodico e attenzione ai dettagli che contano davvero. I primi test della stagione, tra Montmelo e Bahain, hanno visto una SF-26 accumulare circa 4500 chilometri in sei giorni, più del previsto, senza cambiare la power unit con cui si è iniziato a Barcellona. L'unico stop è arrivato venerdì, quando Hamilton si è fermato a pochi minuti dalla bandiera a scacchi: "Si è solo scaricato il serbatoio" ha spiegato Vasseur. Ma la Ferrari ha colpito gli addetti ai lavori per diversi fattori positivi: le punte di velocità in rettilineo, il sistema di ricarica basato sul freno motore (meno stressante del sistema che sfrutta le scalate), il sistema di partenza. 

La nuova Red Bull RB22

accumulo di chilometri

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Come detto, però, meglio nascondersi. "Ancora nessuno sa nulla - ha sottolineato Vasseur - nessuno conosce la forza della Mercedes e i carichi di carburante. Per questo il modo migliore di affrontare la situazione è tacere e concentrarsi su se stessi". "Il primo obiettivo quando hai una macchina completamente nuova come questa è accumulare chilometraggio. L'anno scorso arrivavamo con un riferimento dalla stagione precedente, potevamo fare paragoni. Quest'anno partiamo da zero. Non dobbiamo concentrarci solo sulla gestione dell'energia, che è importante, fondamentale per il tempo sul giro, ma tutti i parametri della F1 e delle corse restano rilevanti. L'aerodinamica sarà cruciale, come gli pneumatici, la guida, le strategie ai box". 

La nuova McLaren in azione in Bahrain

il motore red bull spaventa

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Il problema è che nessuno, in questa fase, vuole mostrare le basi del proprio progetto. Red Bull tiene nascosto il potenziale della RB22, la Mercedes fa lo stesso con la W17, McLaren continua il lavoro di sviluppo senza forzare, con Lando Norris e Oscar Piastri che hanno girato moltissimo in Bahrain. Eppure tra questa rosa di candidati è molto probabile ci sia la prima forza della stagione. I tam tam dal paddock segnalano per esempio che il powertrain della Red Bull emerga per un'efficienza impressionante, capace di erogare energia in modo costante e prolungato. George Russell ha definito il passo Red Bull "spaventoso", evidenziando come Verstappen guadagnasse circa 0,6 secondi a giro su Norris nei rettilinei durante le simulazioni di gara. Per molti la Red Bull è il punto di riferimento assoluto per il debutto stagionale. 

La Mercedes di Kimi Antonelli in azione in Bahrain

simulazione mercedes

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Ma come escludere la Mercedes? Il team di Brackley ha risposto con la simulazione di gara più veloce della settimana, firmata da Kimi Antonelli. Il team è al centro dell'attenzione anche per una presunta zona grigia del regolamento: un sistema che sfrutterebbe l'espansione termica per aumentare il rapporto di compressione del motore in pista, una diatriba che la Fia vuole dirimere prima dell’inizio del campionato, probabilmente già questa settimana. Il team principal Toto Wolff dice senza mezzi termini che è la Red Bull il riferimento, ma poi c’è il suo collega Andrea Stella, capo della McLaren, che invece ribalta la prospettiva e indica proprio Mercedes e Ferrari come le scuderie più pronte. Tutti si nascondono, i test di questa settimana diranno qualcosa di più. Ma per le prime risposte bisognerà aspettare inevitabilmente il prossimo 8 marzo.

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