Benfica, Mourinho prima della sfida con il Real: "Io, uno dei pochi a non essere cacciato da Madrid"
Le parole del tecnico del Benfica sulla sua vecchia squadra
derbyderbyderbycalcio estero Mourinho sfida il Real e ricorda: “Sono tra i pochi a non essere stato cacciato a Madrid. Sono andato via io”
IL RITORNO
Mourinho sfida il Real e ricorda: “Sono tra i pochi a non essere stato cacciato a Madrid. Sono andato via io”
José Mourinho nell'ultima apparizione sulla panchina del Fenerbahce, proprio contro il Benfica con cui firmerà un contratto poche settimane dopo. (Foto di Gualter Fatia/Getty Images)
Calcio estero: tuttele notizieAlla vigilia del playoff europeo, il tecnico portoghese torna sul suo passato a Madrid, rivendica le proprie scelte e prepara una sfida carica di tensione contro una delle squadre più forti del continenteVincenzo Di Chio
16 febbraio - 20:43
L’attuale allenatore del Benfica, José Mourinho, alla vigilia dell’andata dei playoff di UEFA Champions League contro il Real Madrid, è tornato a parlare del suo passato sulla panchina dei Blancos. Non sono mancate alcune frecciatine, ma anche tanto orgoglio per aver guidato una delle squadre più importanti al mondo. “Sono stato tre anni al Real Madrid, intensi, duri e quasi violenti. Sono uno dei pochi allenatori a non essere stato cacciato: sono andato via io”, ha dichiarato il tecnico portoghese. Parole forti, in pieno stile Mourinho, da sempre capace di far parlare di sé grazie alla sua grande personalità.
LISBONA, PORTOGALLO - 28 GENNAIO: Jose Mourinho, allenatore della SL Benfica, reagisce durante la partita MD8 della fase di lega della UEFA Champions League 2025/26 tra la SL Benfica e il Real Madrid C.F. all'Estadio Da Luz il 28 gennaio 2026 a Lisbona, Portogallo. (Foto di Jose Manuel Alvarez Rey/Getty Images)Real Madrid di nuovo a Lisbona: Mourinho tra passato e presente
—Il Real Madrid torna a Lisbona per i playoff di Champions League, a pochi mesi dalla rocambolesca sfida che aveva visto i portoghesi qualificarsi all’ultimo secondo con un gol del portiere Trubin. Una storia ancora incandescente, nonostante siano passati anni da quando lo Special One non siede più sulla panchina dei blancos.
Il portoghese è tornato inevitabilmente a parlare del suo periodo alla guida dei Galacticos: “Sono andato via con la coscienza pulita. Sono stati anni intensi, quasi violenti. Ci siamo separati nel momento giusto. Mi piacerebbe eliminare il Real Madrid, anche se ad Arbeloa auguro le migliori vittorie e di vincere il campionato. La gente sa cosa ho dato per quella maglia e, se tornassi indietro, rifarei le stesse scelte, giuste o sbagliate che siano state”.
Verso il ritorno al Bernabéu: rispetto per il nuovo Real, ma nessuna paura
—A differenza delle dichiarazioni di qualche settimana fa, questa volta Mourinho si è mostrato più disteso nel parlare del suo passato al Real Madrid. Il piatto forte arriverà però tra sette giorni, quando tornerà al Bernabéu: resta da vedere quale sarà l’accoglienza dei suoi ex tifosi.
Il tecnico portoghese ha voluto anche lanciare un messaggio chiaro: non si aspetta una partita simile a quella precedente. Secondo lui, il Real è oggi una squadra più matura, con un’identità più precisa e maggiore consapevolezza, merito del nuovo allenatore.
“Ho iniziato l’analisi riguardando la partita dell’altra volta, ma ho subito interrotto la visione per concentrarmi sulle ultime gare contro Valencia e Real Sociedad. La loro mentalità tattica è diversa, sono cresciuti”, ha spiegato Mourinho, aggiungendo di non voler permettere alla sua squadra di adattarsi al gioco del Real Madrid.
Per lo Special One, i blancos restano comunque una delle grandi favorite per alzare ancora una volta la coppa dalle grandi orecchie.
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