Hockey maschile: l'Italia cede alla Svizzera 3-0 ed esce di scena (a testa alta)
Il Blue Team , in uno scontro diretto con i quarti in palio, soffre molto nel primo periodo. Poi c’è più equilibrio, anche se non basta. E viene eliminata dal Torneo olimpico
Il Blue Team , in uno scontro diretto con i quarti in palio, soffre molto nel primo periodo. Poi c’è più equilibrio, anche se non basta. E viene eliminata dal Torneo olimpico
dal nostro inviato Andrea Buongiovanni 17 febbraio 2026 (modifica alle 15:08) - RHOL’Olimpiade dell’hockey ghiaccio italiano è terminata: la Nazionale maschile, a Rho Fiera, di fronte a un pressoché esaurito da 3827 spettatori, esce di scena contro la Svizzera, in uno scontro diretto con in palio i quarti di finale. Gli elvetici, in un match solo inizialmente a senso unico, si impongono 3-0 (2-0, 0-0, 1-0). Sarà la Finlandia campione uscente, mercoledì, la loro avversaria sulla strada verso la semifinale.
a senso unico
—La partita azzurra si fa subito in salita: Bradley, centro della prima linea offensiva, colpito durissimo in balaustra, dopo 20” deve uscire. E Clara, scelto di nuovo quale portiere titolare, dopo 79” é battuto. È Kurashev a violare la sua gabbia. È l’inizio di una sorta di assedio. La differenza di potenziale tra le due squadre pare evidente: il Blue Team si difende con ordine e orgoglio, ma non esce praticamente mai dal proprio terzo. Il raddoppio rossocrociato è inevitabile: capitan Larkin è in panca puniti per una trattenuta col bastone e Josi, dopo 24” in superiorità numerica, a metà parziale, sigla il 2-0. La Svizzera spinge, si gioca a una sola porta, ma il risultato non cambia. Anzi: è l’Italia, ora, a poter sfruttare un power play e De Luca, alla fine dei 2’, non sfrutta una buona occasione dalla corta distanza. Il computo dei tiri al primo intervallo (18-2 per gli “ospiti”) dice però tutto.
la partita
—Si riparte e la musica è diversa. Gli azzurri, col passare dei minuti, prendono fiducia e gli elvetici sono un po’ meno asfissianti. Fioccano le penalità, da una parte e dall’altra. Ma il risultato del periodo centrale (0-0) é eloquente come quello dei tiri (14-10). Dopo 5’ del terzo tempo tocca a Frycklund finire sul pancone dei puniti (roughing) e, dopo un timeout, a Hischier - capitano dei New Jersey Devils in Nhl - bastano 6” per realizzare il 3-0. Larkin subisce altri 2’ di penalità, ma la sostanza non cambia. Finisce 3-0 (per Genoni, 38enne portiere svizzero, Mvp degli ultimi Mondiali, è il secondo shutout olimpico), 51 tiri a 20.
il bilancio
—Il Blue Team chiude così il torneo con quattro sconfitte in altrettante partite: 5-2 con la Svezia, 3-2 con la Slovacchia, 11-0 con la Finlandia e, appunto, 3-0 con la Svizzera. Solo con la Finlandia, affamata di gol per salvaguardare la propria differenza reti, è stato un flop. Per il resto tre ko, ma sempre a testa alta. Il bilancio, ranking internazionale alla mano, è sufficiente.
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