Area B Milano: lo stop per le moto Euro 2 ed Euro 3 rimandato a ottobre 2027
La decisione della Giunta comunale meneghina è scaturita da un'analisi approfondita dell'attuale parco circolante. Tutti i divieti già in vigore e le prossime scadenze
La decisione della Giunta comunale meneghina è scaturita da un'analisi approfondita dell'attuale parco circolante. Tutti i divieti già in vigore e le prossime scadenze
Armando Bavaro 17 febbraio 2026 (modifica alle 17:09) - MILANO Le ultime restrizioni riguardanti l'Area B sono entrate in vigore a partire dal 1° ottobre 2025Le parole pronunciate dal sindaco Giuseppe Sala nei primi giorni del nuovo anno sono sembrate fin dall'inizio premonitorie: "Non escludo per niente che verrà prolungata l'attuale regolamentazione": a distanza di un mese, il comune di Milano ha deciso di rimandare il divieto di accesso e circolazione, in Area B e Area C, delle moto più inquinanti. Le nuove regole, che dovevano essere originariamente applicate a partire dal 1° ottobre 2026, sono state rimandate ad ottobre 2027. Il provvedimento oggetto della discussione nell'aula consiliare di palazzo Marino, in particolare, riguardava motoveicoli, ciclomotori e quadricicli a due tempi Euro 2 e 3, a gasolio Euro 2 e 3 e a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2. La scelta è il risultato di un'analisi del parco moto attualmente circolante, che ha subito variazioni sostanziali rispetto alle previsioni originarie, in misura tale da consentire la modifica approvata: in base alle ultime rilevazioni, nella città di Milano i motoveicoli rappresentano il 20,3% di tutti i mezzi circolanti, ma la maggior parte di essi ha una classe tecnologica recente, tra cui una quota significativa di mezzi elettrici. Le analisi hanno inoltre dimostrato che questi veicoli contribuiranno, nell'anno appena iniziato, alle emissioni di Pm10 e di Nox per valori contenuti e stimati rispettivamente al 2% e all'1%. Nella stessa seduta il comune di Milano, su richiesta del Municipio 9, modifica la disciplina della Ztl Isola di prossima attivazione: sarà consentito l'accesso, il transito e la sosta ai motoveicoli e ciclomotori, in deroga ai divieti originariamente previsti, nella zona a traffico limitato che sarà attiva dalle 19:30 alle 6 del mattino seguente: l'obiettivo è quello di alleggerire la pressione sulle località esterne al perimetro della Ztl, senza saturare gli spazi di sosta né congestionare l'area.
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Le reazioni
—Come spesso succede quando al centro del dibattito pubblico emergono tematiche ambientali, le reazioni che emergono non provengono soltanto dalle diverse posizioni politiche; Federico Del Prete, Responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia, si dimostra perplesso per questo ulteriore rinvio: "Non vediamo le opportunità di una seconda, ulteriore deroga alle limitazioni di veicoli inquinanti come i ciclomotori e i motocicli endotermici proprio in Area B e C, dove ci vorrebbe più innovazione. Questo tipo di veicoli arriva circolando da tutta la città metropolitana, non solo da Milano, e contribuisce non solo a una mediocre qualità dell'aria ma anche a una quota di rumore e di occupazione di suolo pubblico ormai difficilmente motivabili. Non è possibile pensare di difendere investimenti come quelli messi in campo nella ciclabilità o nel trasporto collettivo se si continua a incoraggiare l'uso dei ciclomotori e dei motoveicoli alimentati a combustibili fossili". Esultano invece le opposizioni: è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia, Riccardo Truppo, insieme ai motociclisti del gruppo "Divieto", a lanciare una raccolte firme per indire un referendum sulla nuova normativa, che avrebbe portato al divieto di circolazione di più di 90mila moto e motocicli: "Il rinvio del divieto di accesso e circolazione in Area B e Area C per motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 2 e 3, a gasolio Euro 2 e 3 e a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2 è un risultato politico concreto, frutto del lavoro della Lega e delle battaglie portate avanti nelle istituzioni". Lo dichiarano Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega e Silvia Sardone, vicesegretaria del partito, che concludono il loro intervento ricordando come: "Per mesi abbiamo contrastato un provvedimento ideologico, scollegato dalla realtà e inefficace dal punto di vista ambientale".
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Area b: divieti futuri
—Le ultime restrizioni riguardanti l'Area B sono entrate in vigore a partire dal 1° ottobre 2025: da quel giorno, infatti, gli autoveicoli a benzina Euro 3 adibiti al trasporto di persone e cose non possono più accedere all'interno della cerchia delimitata dalle telecamere. Oltre al provvedimento riguardante moto e motocicli, rimandato come detto ad ottobre 2027, i successivi divieti colpiranno gli autoveicoli Euro 4 Benzina ed Euro 6 diesel leggeri A-B-C ed i motoveicoli, i quadricicli e i ciclomotori a benzina a quattro tempi Euro 3 a partire dal 1° ottobre 2028, mentre a partire dal 1° ottobre 2030 i divieti verranno estesi anche agli autoveicoli Euro 6 diesel D-Temp ed Euro 6 diesel D e ai motoveicoli, ai quadricicli e ai ciclomotori a due tempi Euro 4 e a gasolio Euro 4 e 5.
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area b: divieti in vigore
—L'Area B attiva a Milano prevede i seguenti divieti per quanto riguarda gli autoveicoli adibiti al trasporto di persone:
- Euro 0, 1 benzina
- Euro 0, 1, 2, 3 diesel senza Fap
- Euro 0, 1, 2, 3 diesel con Fap after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
- Euro 3 diesel con Fap di serie e campo V.5 > 0,025 g/km o senza valore
- A doppia alimentazione gasolio-Gpl e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, 3
- Euro 0, 1, 2, 3 diesel con Fap after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
- Euro 2 benzina
- Euro 4 diesel senza Fap
- Euro 4 diesel con Fap di serie e campo V.5 > 0,0045 g/km o senza valore
- Euro 3, 4 diesel con Fap di serie e con campo V.5 carta circolazione <= 0,0045 g/km
- Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con Fap after-market installato entro 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
- Euro 4 diesel con Fap after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
- Euro 5 diesel
- A doppia alimentazione gasolio-Gpl e gasolio-metano Euro 4.
Per quanto riguarda invece i motocicli, i quadricicli e i ciclomotori, i divieti già in vigore riguardano il blocco di circolazione dei mezzi dotati di motore a due tempi Euro 0 ed Euro 1 e a gasolio Euro 0 ed Euro 1. È possibile controllare nel portale dedicato, inserendo la targa del proprio veicolo, se questo è soggetto a restrizioni alla circolazione oppure meno.
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move-in: cos'è e come funziona
—È possibile utilizzare delle deroghe per poter accedere in Area B se si possiede un veicolo a benzina di categoria Euro 0, 1, 2, 3 o un veicolo diesel di categoria Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 5: tra queste, la possibilità di iscriversi al servizio MoVe-In. Il servizio ha un costo per il primo anno che ammonta a 50 euro, una somma che comprende l'installazione di una scatola nera all'interno del veicolo (30 euro) e la copertura del servizio annuale (20 euro). Chi ha già installata una black box che risulti compatibile con MoVe-In dovrà pagare soltanto 20 euro. Per utilizzare il servizio è necessario registrarsi al portale dedicato, e il Comune di Milano individuerà la soglia chilometrica da assegnare al veicolo sulla base di alcuni fattori, come la categoria Euro e il chilometraggio residuo al di là della soglia regionale già stabilita. Con MoVe-In, in sostanza, si potrà avere diritto a un numero totale di chilometri da non oltrepassare, che saranno conteggiati dalla scatola nera e scalati dal conto totale. Una volta scaduti, bisognerà attendere l'anno nuovo per l'azzeramento del conteggio e per poter usufruire di nuovo del servizio, pagando nuovamente il costo del servizio di 20 euro. Questi i chilometri che possono essere percorsi dai veicoli che hanno installato il sistema MoVe In sulla base delle ultime normative:
- Benzina e gasolio Euro 0: 200 km all'anno
- Benzina e gasolio Euro 1: 300 km all'anno;
- Gasolio Euro 2: 600 km all'anno;
- Benzina Euro 2: 300 km all'anno;
- Benzina e gasolio Euro 3: 1.500 km all'anno;
- Gasolio Euro 4 e 5: 1.800 km all'anno per la categoria M1-M2, 2.000 km all'anno per le categorie N1-N2 e M3-N3.
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