Permane: "Ecco la mia Racing Bulls. Le nuove F1? Auto modificate a ogni GP, una continua incognita"
Il team principal del team di Faenza: "Entusiasmante la collaborazione con Ford". Sulla stagione: "Fondamentale essere reattivi, studiare soluzioni dei rivali e rimedi". Sul debuttante Lindblad: "Talento autentico, è veloce e grande lavoratore"
Il team principal del team di Faenza: "Entusiasmante la collaborazione con Ford". Sulla stagione: "Fondamentale essere reattivi, studiare soluzioni dei rivali e rimedi". Sul debuttante Lindblad: "Talento autentico, è veloce e grande lavoratore"
Giulia Toninelli Giornalista 18 febbraio - 08:42 - MILANO Alan Permane, 59 anni (a destra), con Arvid Lindblad (18)La rivoluzione è qui. Con un nuovo ciclo regolamentare alle porte la Formula 1 ha ricominciato dai test pre-stagionali in Bahrain, dove si iniziano a intravedere i valori in pista di questo campionato carico di punti di domanda. Lo sa Alan Permane, il team principal della Racing Bulls, la scuderia che affronterà una sfida ulteriore: quella portata dai nuovi motori Red Bull, realizzati in collaborazione con Ford, che segnano un cambio epocale per la scuderia del toro e per la sorella di Faenza.
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VIDEO: Torna il rosso lucido e spunta... il bianco: il video della nuova Ferrari SF-26Una rivoluzione tecnica è alle porte della F1. Come si sente?
“Sono emozionato. Non vedo l'ora di iniziare. Già i primi test sono stati un assaggio, ma il vero punto di inizio sarà a Melbourne con la gara inaugurale della stagione, è lì che avremo un confronto con i nostri avversari. Aspettiamo solo di metterci alla prova”.
Parla spesso della Racing Bulls come di una famiglia, quanto è importante l’unità del gruppo di lavoro in un momento delicato come quello di un cambio regolamentare?
“Penso sinceramente che avere un team in grado di sostenersi a vicenda sia la chiave per lavorare bene. In una squadra che gestisce alti livelli di stress, come quelli che affrontiamo in Formula 1, le persone devono fidarsi l’una dell’altra per poter rendere al massimo. Ho sempre pensato che questa dinamica lavorativa fosse una delle cose più belle nel mondo del motorsport e a Faenza abbiamo un team in cui le persone si prendono cura degli altri e non ci si incolpa mai a vicenda”.
La Racing Bulls di Liam Lawson in azione nei testAnche quando le cose vanno male?
“Soprattutto quando le cose vanno male. Nessuno deve puntare il dito contro gli altri perché ci occupiamo di sport quindi vincere e perdere fa parte di quello che facciamo quotidianamente e un atteggiamento accusatorio non può fare bene. La cosa che mi piace di Racing Bulls è che quando sono arrivato non ho dovuto portare questa convinzione all’interno del team perché era già presente e molto forte”.
Quanto è motivante dal punto di vista tecnico lavorare su un ciclo regolamentare così radicalmente diverso rispetto al precedente?
“È molto entusiasmante, perché sicuramente all’inizio della stagione vedremo approcci diversi da parte dei team, soluzioni tecniche magari radicalmente differenti l’una dall’altra, e sarà la pista a dare indicazioni su chi avrà avuto le intuizioni migliori. Quello che spero però è che rimanga forte la competitività tra team perché abbiamo chiuso il 2025 con duelli combattuti e un Mondiale deciso all’ultima gara. Ed è ciò che vorremmo vedere tutti gli anni”.
All’inizio della nuova stagione però i distacchi potrebbero essere molto grandi.
“Potrebbe essere così, lo è stato molte volte al via dei nuovi cicli regolamentari, però al momento non lo sappiamo. Nessuno sa davvero dove sono i nostri avversari a livello di sviluppo e che cosa porteranno in pista. È stressante ma è anche il fascino di questa fase pre-stagionale ed è in parte qualcosa che ci porteremo dietro per tutto l’anno: dopo i test in Bahrain non sapremo con che specifiche i team arriveranno a Melbourne, e poi dopo Melbourne non sapremo che aggiornamenti o sorprese porteranno gli avversari nei GP successivi. Sarà una continua e costante incognita”.
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Quale sarà l’aspetto chiave per i team durante questa stagione?
“Considerando che il ritmo di sviluppo sarà molto veloce sarà fondamentale per tutti essere reattivi: studiare le soluzioni delle altre squadre, capire problematiche e punti di forza e sviluppare in fretta soluzioni. Le macchine cambieranno davvero di settimana in settimana ed essere bravi nel seguire la curva di apprendimento sarà un fattore chiave per tutti”.
Per voi in arrivo anche un nuovo motore: il neonato progetto della Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford. Cosa la colpisce di questa partnership?
“Lavorare al fianco di un produttore globale come Ford per Red Bull, e di conseguenza per noi in Racing Bulls, è entusiasmante. So che gli ingegneri che si occupano del motore hanno tratto grandi vantaggi dalle tecnologie di produzione avanzate usate da Ford per i componenti. È un lavoro quotidiano, di passaggio di informazioni e miglioramenti, che ci sta dando più di quanto avremmo potuto sperare”.
Arvid Lindblad, 18 anni, primo anno in F1Sarà una sfida anche per i vostri piloti. Arvid Lindblad sarà il più giovane della griglia e l’unico rookie della stagione: cosa le piace di lui?
“Ha due caratteristiche fondamentali per un pilota: è veloce ed è un gran lavoratore. In più penso che questo sia un buon anno per debuttare perché avrà molti più test a disposizione rispetto al solo giorno e mezzo che c’era, per esempio, lo scorso anno. E questo gli permetterà di partire più preparato, poi sarà importante lavorare sodo e gestire bene gli stimoli e le difficoltà di questa stagione”.
Al suo fianco ci sarà Liam Lawson, cosa si aspetta dalla sua stagione dopo un 2025 di alti e bassi?
“Per me Liam è un talento autentico, sono davvero felice di averlo con noi anche quest’anno. Ha superato un momento duro come la retrocessione da Red Bull all’inizio dell’anno dopo poche gare e si è ripreso molto bene. Abbiamo visto durante l’ultimo anno degli episodi in cui il suo talento è emerso in modo puro, ed è qualcosa che o si ha o non si ha. Deve lavorare sulla costanza e cercare di stabilizzarsi sui momenti più positivi, ma sono sicuro che il suo talento non manchi”.
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