Chiara Tarantino: "Dopo il caso di Singapore non ho ancora sentito Pilato. Vorrei conoscere Sofia Goggia..."
La nuotatrice, che si allena al centro federale di Verona con il campione olimpico Ceccon, è tornata in gara a Milano dopo le vicende della scorsa estate: "Tra Europei e biennio olimpico, voglio riscattarmi. Curtis un fenomeno, fisico pauroso e mentalità"
La nuotatrice, che si allena al centro federale di Verona con il campione olimpico Ceccon, è tornata in gara a Milano dopo le vicende della scorsa estate: "Tra Europei e biennio olimpico, voglio riscattarmi. Curtis un fenomeno, fisico pauroso e mentalità"
Francesco Caligaris Collaboratore 18 febbraio - 09:54 - MILANOChiara Tarantino parla per la prima volta dopo la sospensione di 90 giorni per il furto all’aeroporto di Singapore in coda ai Mondiali di nuoto della scorsa estate. Lo fa durante la seconda edizione del Milano Winter Meeting disputato a porte chiuse nella piscina "Daniela Samuele" di via Mecenate, dove è tornata a gareggiare nuotando i 100 stile libero in vasca lunga in 56’’84 (quinto posto, in batteria 57’’19). Come Benedetta Pilato, anche Tarantino ha saltato gli ultimi Europei in vasca corta in cui l’Italia ha vinto il medagliere con nove ori, cinque argenti e sei bronzi. Un’assenza forzata che ha rappresentato un peso per la velocista azzurra, ancora sotto procedimento disciplinare nelle Fiamme Gialle che però sottolineano il suo comportamento "da atleta modello" negli ultimi mesi.
VIDEO: Chiara Tarantino: "Vi racconto la mia compagna di stanza, Benedetta Pilato"Cos’ha imparato da questa vicenda?
"Si impara sempre una lezione, anche dalle situazioni più brutte. Questo periodo mi è servito per mettere un po’ la testa a posto. È stata dura perché mi è mancato molto il nuoto, devo ammetterlo, ma in realtà ho ritrovato me stessa, ho ritrovato la motivazione, ho ripreso da poco e ora sono serena e tranquilla. Guardo avanti, non più indietro".
Chiara Tarantino Nuotatrice Nata il 14/8/03, bronzo agli Europei di Budapest 2000 nella 4x100m sl mistaChi le è stato più vicino?
"In primis la mia famiglia, mia mamma e mio papà, che mi hanno aiutato a recuperare fin da subito la lucidità mentale. Poi i miei amici più stretti: non mi aspettavo così tanta vicinanza da alcuni di loro. E naturalmente anche le Fiamme Gialle".
Com’è oggi il suo rapporto con Benedetta Pilato?
"Non ci siamo ancora sentite: magari lo recupereremo appena ci rivedremo, ma per ora nulla".
Per un periodo si è anche tolta dai social network.
"In realtà non sono una persona che dà molto peso ai commenti online, però pur essendo in qualche modo un personaggio pubblico ho preferito seguire questa linea, restare in silenzio e accettare le conseguenze del mio gesto per concentrarmi su quello che mi serviva veramente durante questi mesi. I social network, purtroppo o per fortuna, hanno molta influenza al giorno d’oggi".
Gli Europei di Lublino li ha seguiti o anche a lei, come ha raccontato Benedetta Pilato a Chora Media, il nuoto da spettatrice non piace?
"Li ho guardati e ho fatto il tifo per la squadra e per tutti i miei compagni di nazionale. Mi sono piaciute soprattutto le staffette femminili e mi sono mancate molto, lo ripeto. Il nuoto lo seguivo anche prima di cominciare con l’agonismo ed è una cosa che porto avanti da sempre, come una specie di tradizione".
Silvia Di Pietro, Costanza Cocconcelli, Chiara Tarantino e Sara Curtis
Ricorda la prima gara vista in tv da bambina?
"Le Olimpiadi di Rio 2016, con l’oro e il bronzo di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti nei 1500 stile libero".
E invece c’è qualche storia dei Giochi di Milano Cortina che l’ha colpita particolarmente?
"Non sono una grandissima amante degli altri sport, però ho sempre seguito Sofia Goggia: la considero una grande persona, una grandissima atleta e anche lei fa parte delle Fiamme Gialle. Un giorno mi piacerebbe conoscerla".
Non sono una grandissima amante degli altri sport, però ho sempre seguito Sofia Goggia: la considero una grande persona, una grandissima atleta. Mi piacerebbe conoscerla
Chiara TarantinoSui Giochi invernali Milano CortinaQuali sono i suoi obiettivi per la nuova stagione?
"Partiamo dalla base: qualificarmi per gli Europei di Parigi e magari avvicinarmi ai miei primati personali (25’’08 nei 50 stile libero e 54’’05 nei 100, entrambi del 2024, ndr.). Poi ovviamente in vista c’è il biennio olimpico, quello che porterà a Los Angeles 2028".
Ci pensa già?
"Ci pensavo già quand’ero a Parigi. So che devo avere ancora un po’ di pazienza, ma ho tanta voglia di riscattarmi".
Tarantino e Pilato
Fin dove può arrivare la staffetta 4x100 stile libero femminile italiana quinta ai Mondiali 2024 e in finale a Parigi otto anno dopo Rio 2016?
"Io stravedo per questa staffetta. Siamo un bel gruppo anche al di fuori della vasca, siamo motivate, ambiziose, determinate e propense a migliorare sempre di più. Sara Curtis è del 2006, le altre del 2002 o del 2003: ho davvero molta fiducia in noi".
Curtis è uno stimolo?
"Me la ricordo in una gara di qualche anno fa: era magrolina, nuotò alla grande i 50 stile libero e lì capii che sarebbe diventata un fenomeno. Adesso ha un fisico pauroso, è alta, ha una grande mentalità: può darci tanto, individualmente e per la staffetta".
Nell’autunno del 2024, dopo Parigi, ha lasciato la Puglia per trasferirsi a Verona allenata da Alberto Burlina, il mentore di Thomas Ceccon. Che passo è stato per la sua vita e la sua carriera?
"All’inizio il cambio l’ho sentito, ma ora sta andando tutto bene: Alberto è un allenatore molto serio e abbiamo un bel rapporto".
Com’è allenarsi nello stesso gruppo di un campione olimpico?
"Ci divertiamo, ridiamo, scherziamo spesso. Ma Thomas è soprattutto un atleta intelligente e una fonte di ispirazione continua".
"Ci divertiamo, ridiamo, scherziamo spesso. Ma Ceccon è soprattutto un atleta intelligente e una fonte di ispirazione continua".
Chiara TarantinoSul suo allenatoreIn futuro le piacerebbe affrontare un’esperienza all’estero come stanno facendo in questi mesi molti nuotatori italiani, tra cui lo stesso Ceccon appena rientrato dall’Australia?
"Mi piace viaggiare, scoprire nuove culture e imparare lingue diverse. Sono una persona molto aperta a questo genere di cose: se dovesse capitare la possibilità, perché no?".
Nella sua vita ha sempre nuotato?
"In realtà ho iniziato tardi: sono entrata in piscina a 11 anni e ho cominciato con l’agonismo solo a 13. Prima giocavo a basket e non ero neanche così alta come oggi: semplicemente mia mamma voleva che praticassi qualche sport e così mi ha iscritto nella squadra vicino casa. Ma non faceva per me. Invece in acqua mi sono trovata bene fin da subito, è il mio elemento".
Cosa le piace di più del nuoto?
"La fatica e il confronto in primis con me stessa e poi con gli altri".
E fuori dall’acqua chi è Chiara Tarantino?
"Una ragazza che d’estate adora giocare a racchettoni sulla spiaggia con la sua migliore amica, Sofia Morini (compagna di allenamenti a Verona, di staffetta e di nazionale, ndr.)".
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