Kirilenko, 45 anni di un talento a cui è sempre mancato qualcosa
La Gazzetta dello Sport

Kirilenko, 45 anni di un talento a cui è sempre mancato qualcosa

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Dalla Russia all’Nba, dai trionfi con il Cska all’All-Star Game, giocatore totale senza mai essere totale nel gioco

Arrivare a guadagnare oltre cento milioni di dollari senza mai approdare a una definitiva grandezza, senza mai conoscere quel tipo di consacrazione che non ammette eccezioni. Nel giorno dei suoi quarantacinque anni, Andrej Kirilenko ci fa ripercorrere la sua storia attraverso più di un paradosso e, forse, il racconto di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, non del tutto almeno, non comincia e non finisce sul parquet di un campo da basket. È però stato il gioco, dal momento in cui Kirilenko è venuto al mondo, a scandire la sua esistenza e, anche, a esemplificare la mancata chiusura del cerchio di un talento cristallino, indiscutibile e indiscusso, che da solo non è bastato a fargli meritare ciò che sembrava dettato da una predestinazione. E, forse, lo era. 

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