Colesterolo alto: 2 giorni di porridge lo abbassano del 10%
La Gazzetta dello Sport

Colesterolo alto: 2 giorni di porridge lo abbassano del 10%

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Uno studio pubblicato su Nature afferma che 48 ore di dieta intensiva a base di avena riducono il colesterolo LDL in modo significativo

Uno studio pubblicato su Nature afferma che 48 ore di dieta intensiva a base di avena riducono il colesterolo LDL in modo significativo

Eugenio Spagnuolo 18 febbraio - 11:37 - MILANO

In Italia le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte e il colesterolo alto è uno dei principali responsabili. Un italiano su quattro convive con livelli elevati, più della metà degli adulti supera i 200 mg/dl, soglia oltre la quale il rischio di infarto e ictus s'impenna. Le statine vengono prescritte a milioni di persone, ma in pochi le assumono con costanza e comunque metà dei pazienti non raggiunge livelli sicuri nemmeno dopo due anni. 

Per questo la ricerca sta esplorando alternative efficaci che passano per l'alimentazione. Come l'avena, al centro dell'attenzione per via del beta-glucano, una fibra solubile che nell'intestino si trasforma in gel e intrappola il colesterolo impedendone l'assorbimento.In generale, i nutrizionisti consigliano di assumere 3 grammi di beta-glucano al giorno, l'equivalente di una ciotola di porridge, per ottenere una riduzione del 5-10% di colesterolo distribuita su settimane o mesi. Ma uno studio da poco pubblicato su Nature afferma che seguire una dieta a base di sola avena di 48 ore produce risultati simili: il colesterolo LDL scende del 10% e l'effetto dura settimane. 

Porridge

Avena e colesterolo: lo studio

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I ricercatori hanno sottoposto 32 persone con sindrome metabolica a una dieta di due giorni a base esclusivamente di porridge bollito in acqua, diviso in tre pasti da 100 grammi. Vi si potevano aggiungere solo piccole quantità di frutta (mele, pere, frutti di bosco), spinaci o porri. Il risultato? Sorprendente: il livello di colesterolo LDL (quello cattivo), è diminuito del 10 per cento; i volontari hanno perso in media due chili e hanno visto calare leggermente la pressione. Non solo: a sei settimane dal ritorno alla dieta normale, senza più toccare avena, i livelli di colesterolo restavano significativamente più bassi di quelli iniziali.Segno che la dieta "intensiva" aveva funzionato. 

betaglucano

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Il motivo è da ricercarsi nel meccanismo di azione del betaglucano che, spiegano i ricercatori, coinvolge il microbioma intestinale. Mangiare porridge aumenta il numero di batteri benefici nell'intestino, inclusi quelli che producono acido ferulico, un composto che ha dimostrato di ridurre i livelli di colesterolo, inibendo un enzima che agisce come interruttore per la produzione di colesterolo nel fegato. Quando questo enzima viene disattivato, il fegato produce meno colesterolo, riducendo l'accumulo di grassi nelle arterie e proteggendo il cuore. I batteri intestinali, insomma, non si limitano a metabolizzare il cibo, ma rilasciano nel flusso sanguigno sottoprodotti che influenzano l'intero organismo. In questo caso, trasformano l'avena in molecole che agiscono direttamente sul metabolismo lipidico.

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Lo studio prevedeva anche un intervento più lungo di sei settimane, durante il quale i partecipanti hanno sostituito uno dei loro pasti abituali con porridge preparato con 80 grammi di avena. Ma questo approccio, più simile alle raccomandazioni tradizionali, non ha prodotto risultati significativi nella riduzione del colesterolo, suggerendo che la strategia intensiva a breve termine potrebbe essere più efficace dell'integrazione quotidiana diluita nel tempo."Una dieta a base di avena, seguita a intervalli regolari e per un breve periodo - concludono i ricercatori - sembra essere un metodo ben tollerato per mantenere i livelli di colesterolo entro i limiti normali e prevenire anche il diabete".

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