Milan, la corsa scudetto passa dal Como: guida Modric, Leao cerca il rilancio dal 1'
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Milan, la corsa scudetto passa dal Como: guida Modric, Leao cerca il rilancio dal 1'

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Stasera nel recupero il Diavolo alla prova Fabregas. Vincere significa tornare a -5 dall’Inter capolista

Stasera nel recupero il Diavolo alla prova Fabregas. Vincere significa tornare a -5 dall’Inter capolista

Marco Guidi Giornalista 18 febbraio - 11:34 - MILANO

Dici Milan-Como e in altre epoche avresti pensato alla classica sfida di Davide contro Golia. In realtà, oggi i lariani sono a caccia di un posto in Europa per la prima volta nella loro storia. La notizia, però, non dovrebbe preoccupare più di tanto il Diavolo: i rossoneri, infatti, sono la squadra che ha fatto più punti contro avversari d’alta classifica, ben 25 in 11 partite, subendo appena sei gol. Se lo scudetto passasse solamente dai big match, gli uomini di Massimiliano Allegri vedrebbero aumentare le proprie chance. Battendo il Como stasera a San Siro, comunque, il Milan si riporterebbe a cinque lunghezze dall’Inter capolista, tenendo viva la corsa al tricolore. Anche perché, nel weekend dell’8 marzo, andrà in scena il derby della Madonnina. Prima, però, Max dovrà concentrarsi sulla sfida con Fabregas.

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Milan-como, i numeri

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La gara d’andata, giocata poco più di un mese fa, fece discutere tutti gli amanti del pallone. Il Como passò in vantaggio, poi subì il ritorno del Diavolo, che espugnò il Sinigaglia per 3-1. La particolarità? I lariani tirarono di più (18 a 7, 8 a 4 in porta), colpirono più pali (1 a 0), tennero più palla (68 a 32%), batterono più corner (8 a 4), ma... persero, facendo tornare di moda l’antico dibattito tra “risultatisti” e “giochisti”. Al di là delle ideologie calcistiche, è pacifico affermare che il Como mise comunque in grande difficoltà il Milan, salvato più volte da Maignan e trascinato poi da Rabiot, autore di una doppietta. Ecco, l’assenza del centrocampista francese, squalificato stasera dopo il doppio giallo di Pisa, non lascia tranquillissimo Allegri. Là in mezzo, dove Fabregas sa bene come girare palla, Modric sarà orfano del suo scudiero di fiducia. Rabiot in campionato ha giocato 17 partite, vincendone ben 12, senza perdere mai. Con lui, la media punti in campionato dei rossoneri si alza da 2,21 a 2,41. Un andamento da scudetto, appunto. Senza, si abbassa invece da 2,21 a 1,71, una media che terrebbe il Milan sotto la soglia per qualificarsi alla prossima Champions. A proposito, se la sfida con il Como è un crocevia fondamentale per sperare nella rincorsa all’Inter, è anche l’occasione per blindare forse definitivamente uno dei primi quattro posti in classifica. Con tre punti, Allegri spedirebbe a -10 la Juventus, a -9 la Roma e a -6 il Napoli. La missione di tornare nell’Europa che conta sarebbe molto vicina a essere completata.

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probabile formazione

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Tutto passa, però, dalla partita di stasera. Quella che potrebbe segnare anche il rilancio dal primo minuto di Rafael Leao. Dopo le panchine contro Bologna e Pisa, il portoghese contende, infatti, la maglia da titolare a Nkunku. È considerazione comune che per sperare di riacciuffare l’Inter, il Milan ha bisogno di ritrovare un Leao al 100%. Rafa non segna dall’8 gennaio, quando firmò l’1-1 casalingo contro il Genoa nel finale. Da quell’acuto, l’unico, vero segnale di vita è stato proprio l’assist a Rabiot per la rete del sorpasso a Como il 15 gennaio. Leao continua a convivere con il fastidio al pube che ne condiziona ovviamente la forma e il rendimento. Dopo la partita di venerdì a Pisa - ingresso così così -, però, è riuscito ad allenarsi con regolarità e per questo Allegri potrebbe decidere di rimetterlo nell’undici titolare, affiancandolo a Loftus-Cheek, con l’altra stella claudicante, Christian Pulisic, ancora in panchina. I tifosi del Milan sperano che i due salgano di livello nelle prossime settimane, per farsi trovare pronti a comporre la coppia d’attacco nel derby. Se quella dell’8 marzo (data ancora da ufficializzare, si potrebbe giocare sabato 7) sarà la supersfida scudetto o “solo” una delle tante stracittadine, lo sapremo solo da qui a 20 giorni. Cominciando da stasera alle 23.

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