Totti e Noemi, archiviata l'inchiesta penale per abbandono di minori: "Nessun pericolo concreto"
La Gazzetta dello Sport

Totti e Noemi, archiviata l'inchiesta penale per abbandono di minori: "Nessun pericolo concreto"

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Il gip ha chiuso la questione penale, al massimo Ilary potrà rivolgersi al giudice di famiglia

Il gip ha chiuso la questione penale, al massimo Ilary potrà rivolgersi al giudice di famiglia

Francesco Balzani Collaboratore 18 febbraio - 12:55 - MILANO

Inchiesta archiviata in assenza di “pericolo concreto”. Il giudice per le indagini preliminari ha tolto i nomi di Francesco Totti e Noemi Bocchi dal registro degli indagati per presunto abbandono di minore. Al massimo, scrive il gip, la vicenda per cui la coppia era stata citata è materia da codice civile, da affidare – in caso – al giudice di famiglia. Si chiude così uno dei capitoli più complessi per l’ex capitano della Roma e l’attuale compagna.

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Perché Totti e Noemi sono stati denunciati per abbandono di minore

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La vicenda risale al 26 maggio 2023. Quella sera Francesco Totti e Noemi Bocchi avevano lasciato i figli (inclusa la terza figlia Isabel, avuta dall’ex calciatore con Ilary Blasi) per alcune ore nella loro abitazione a Roma nord. Gli accertamenti erano scattati oltre un anno fa dopo la denuncia di Ilary che aveva contattato la piccola al telefono quella sera. Secondo quanto presentato nella denuncia di Blasi, la coppia sarebbe uscita per andare fuori a cena, lasciando soli in casa per alcune ore i bambini di 7, 9 e 11 anni. La conduttrice e showgirl romana è stata avvertita da sua madre che si era accorta della situazione durante una chiamata con la nipote. La stessa Ilary ha videochiamato la figlia e dall'obiettivo del telefono avrebbe compreso la totale assenza di adulti nell'abitazione. Il filmato, successivamente, sarebbe stato presentato in Procura a Roma.

L'archiviazione

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Ma per il gip il punto è un altro: il delitto di abbandono è “un reato cosiddetto di pericolo concreto” e richiede che dalla condotta “derivi uno stato di pericolo, anche meramente potenziale, per la vita o l’incolumità del soggetto passivo. Non diversamente da come ritenuto dal pm – prosegue il gip - la vicenda appare effettivamente rivestita di rilevanza unicamente civilistica, senza per ciò solo costituire anche l’invocato reato di abbandono di minori”. Questo il cuore dell’ordinanza che ha fatto decadere le accuse. “Non si può tacere che la sera dei fatti i minori… versavano al di fuori di qualsiasi pericolo – invero anche solo potenziale o teorico – per la propria incolumità”. I bambini avevano cenato, erano andati a letto, si trovavano “in una casa del tutto agibile ed in buone condizioni, con le utenze attive”, con un adulto nello stabile “ingaggiato per stare in loro compagnia o che, quantomeno, era stato precedentemente allertato ad intervenire in caso di bisogno”. Quando arrivò la polizia giudiziaria, erano “dormienti”, ha concluso il Gip. Il giudice ha ricordato come neppure Ilary Blasi avesse prospettato scenari di rischio, preoccupata semmai di non spaventare la figlia. Conclusione: “Non si possa dire provato, né provabile” che Totti e Bocchi abbiano esposto i minori a un pericolo. Archiviazione senza condizioni. Il penale esce di scena. Se resta un conflitto, è affare da tribunale civile.

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