Petrolio in Italia, importazioni: Libia davanti a tutti. Leggero aumento dagli Usa, giù il Medio Oriente
L'elenco dei Paesi da cui Roma importa il proprio petrolio. Aumentano gli ordini da Africa e America, diminuiscono dalle altre zone
L'elenco dei Paesi da cui Roma importa il proprio petrolio. Aumentano gli ordini da Africa e America, diminuiscono dalle altre zone
Marco Bruckner 18 febbraio - 14:14 - MILANO La Libia è il Paese da cui l'Italia importa più petrolioLa Libia e l'Africa sono ancora rispettivamente il Paese e il continente da cui l'Italia importa più petrolio. Sono infatti 12.219.000 le tonnellate di greggio arrivate da Tripoli al novembre 2025, pari al 23,9% delle importazioni totali. Si tratta di un aumento del 15,2% rispetto al periodo equivalente nel 2024. Per quanto riguarda l'Africa in generale gli ordini sono pari a 21.353.000 di tonnellate (41,7% del totale), con un aumento del 15,4% rispetto all'anno precedente. I dati riportati in questo articolo, aggiornati al novembre 2025, sono stati elaborati da Unem (Unione energie per la mobilità).
LEGGI ANCHE
Rompighiaccio, i segreti delle navi che non si fermano mai
paesi ex urss e america
—Quella dei Paesi ex Urss è la seconda area da cui l'Italia importa più petrolio. Nello specifico, il nostro Paese effettua ordini a fornitori in Azerbaigian e Kazakistan: da questi stati sono arrivate 15.427.000 tonnellate di greggio tra gennaio e novembre, una quantità pari al 30,1% delle importazioni totali (gli ordini sono però in calo del 5,2% rispetto al 2024). Il terzo continente da cui importiamo di più è quello americano: 6.978.000 le tonnellate arrivate, pari al 13,6% degli ordini totali. Le importazioni da quest'area sono cresciute dell'11,6% rispetto al 2024. In leggero aumento gli ordini dagli Stati Uniti: da Washington sono arrivate 4.624.000 tonnellate di greggio al novembre 2025, cifra pari al 9% delle importazioni totali e in crescita del 2,7% rispetto al 2024.
LEGGI ANCHE
Un'auto di 140 anni: tutto è cominciato da Benz
medio oriente, europa e totale
—In grande calo, a causa anche e soprattutto della delicata situazione geopolitica, le importazioni dal Medio Oriente. Da gennaio a novembre da quest'area sono arrivate 6.121.000 tonnellate di greggio, pari al 12% del totale. Un dato in calo del 27,7% rispetto al 2024. Diminuiscono anche gli ordini dall'Europa, già modesti anche in passato: dal Vecchio Continente sono arrivate 1.330.000 tonnellate di petrolio, pari al 2,6% del totale (-21,8% rispetto all'ultimo anno). In leggerissimo aumento invece gli ordini generali rispetto al periodo equivalente del 2024: da gennaio a novembre 2025 sono state infatti importate 51.209.000 tonnellate di greggio, lo 0,04% in più rispetto allo scorso anno.
Leggi anche Sbk, Petrucci punta in alto con Bmw: "Moto nuova e pochi test, ma io voglio lottare davanti"Auto con fermo amministrativo, via libera alla rottamazione: cosa cambia e quanti sono i veicoli coinvolti© RIPRODUZIONE RISERVATA