Caso power unit, assedio alla Mercedes: il voto dei motoristi deciderà variazioni di verifiche
La Gazzetta dello Sport

Caso power unit, assedio alla Mercedes: il voto dei motoristi deciderà variazioni di verifiche

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Il controllo a caldo del rapporto di compressione (non solo a temperatura ambiente), visto l'esito scontato del voto, entrerà in vigore dal 1° agosto 2026. L'obiettivo di Ferrari, Honda, Audi e Red Bull è mettere in difficoltà il team di Stoccarda che sarebbe in grado di alterare i valori del suo propulsore proprio in fase di marcia

Il controllo a caldo del rapporto di compressione (non solo a temperatura ambiente), visto l'esito scontato del voto, entrerà in vigore dal 1° agosto 2026. L'obiettivo di Ferrari, Honda, Audi e Red Bull è mettere in difficoltà il team di Stoccarda che sarebbe in grado di alterare i valori del suo propulsore proprio in fase di marcia

Jacopo Moretti 18 febbraio - 16:52 - MILANO Toto Wolff, 54 anni, team principal Mercedes

Saranno i team a decidere. Questo l’esito dell’attesissima F1 Commission, che ha visto riunite in Bahrain le 11 squadre del mondiale F1 per chiarire la spinosa questione delle verifiche dei rapporti di compressione delle power unit. Il tema è ormai noto: Ferrari, Honda e Audi spingono per introdurre controlli a caldo sul motore. Mercedes, che sarebbe in grado di alterare i valori del suo propulsore proprio in fase di marcia, insiste che le verifiche debbano avvenire a temperatura ambiente, come previsto dal regolamento, e che le proprie power unit hanno sempre ricevuto l'approvazione da parte della Fia. Red Bull osserva. L’esito della disputa? Saranno i cinque motoristi che fanno parte del Puac (Power Unit Advisory Committee, il Comitato consultivo dei costruttori di power unit) a votare per una modifica del regolamento che entrerebbe in vigore a partire da agosto 2026. 

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esito scontato

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L’esito della votazione, che si terrà entro 10 giorni, appare però scontato. Sono quattro, infatti, i voti richiesti per cambiare le regole e con Audi, Honda e Ferrari da sempre concordi sulla necessità di modifica, il cambio di fronte di Red Bull, dettato dal tentativo fallito di riprodurre il “trucco” Mercedes, lascia i tedeschi isolati. Tradotto: dal 1° agosto 2026 la conformità ai valori del rapporto di compressione dovrà essere dimostrata non solo in condizioni ambientali, ma anche a una temperatura operativa di 130 °C. E allora la Power Unit Mercedes, che oltre alla vettura di Russell e Antonelli spinge anche McLaren, Alpine e Williams, dovrà adeguarsi. 

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caso partenze

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Se, come sembra, la modifica ai regolamenti dovesse passare, si tratterebbe di un successo politico importante per il fronte rappresentato dalla Ferrari. Specie considerando che la Federazione non ha ancora chiarito se gli eventuali interventi di adeguamento dei team motorizzati Mercedes incideranno anche sul Budget Cap. E non è tutto. La rossa ha strappato una (probabile) vittoria anche su un altro tema discusso: la procedura di partenza, rivelatosi uno dei punti di forza della SF-26. Con diverse scuderie, McLaren in primis, pronte a chiedere modifiche al regolamento (al punto da suggerire la partenza lanciata), la Fia ha sposato la linea della prudenza, non ritenendo necessario alcun intervento nell’immediato. “Nel corso della F1 Commission sono state avanzate proposte relative alla procedura di partenza – ha spiegato la Federazione in una nota – di conseguenza verranno effettuate valutazioni durante i test attualmente in corso in Bahrain”. 

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batterie scariche

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E la prudenza ha prevalso anche sulla questione energia. Alcuni piloti, primo fra tutti Verstappen, hanno segnalato come queste nuove vetture richiedano a chi sta al volante di alzare il piede in rettilineo pur di ricaricare la batteria. Ma la Commissione ha convenuto che non siano necessarie modifiche regolamentari immediate. “Il rischio – si legge nel comunicato – sarebbe quello di introdurre cambiamenti prematuri che potrebbero generare instabilità alla vigilia della prima gara. Ulteriori valutazioni saranno effettuate non appena saranno disponibili dati più completi”. Un’ultima nota riguarda le gare sprint. Il numero di mini-gare potrebbe presto raddoppiare dalle attuali 6 a 12. Si tratta di un’opzione che, nelle intenzioni di Fia e F1, “soddisferebbe le crescenti richieste di tifosi e promoter”.

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