Biathlon, staffetta flop: "Non ce l'aspettavamo". Wierer: "Sabato la mia ultima: darò il massimo"
Azzurre deluse. Vittozzi: "Sono partita nelle retrovie, non potevo fare il miracolo, l’ho presa come un allenamento". Dorothea: "Mi ritiro con la Mass Start. Ci saranno aspettative, non so, cerco di godermelo, ma non so se piangerò o riderò nella mia ultima gara"
Azzurre deluse. Vittozzi: "Sono partita nelle retrovie, non potevo fare il miracolo, l’ho presa come un allenamento". Dorothea: "Mi ritiro con la Mass Start. Ci saranno aspettative, non so, cerco di godermelo, ma non so se piangerò o riderò nella mia ultima gara"
dal nostro inviato Pierfrancesco Archetti 18 febbraio - 18:38 - ANTERSELVA (BZ)Quando Lisa Vittozzi ha ricevuto il cambio da Michela Carrara per l’ultima frazione della staffetta 4x6 km femminile del biathlon, la gara per le azzurre era finita da un pezzo. L’Italia aveva già 2’46” di svantaggio, quindi la vincitrice della medaglia d’oro nell’inseguimento ha pensato già alla mass start di sabato: “Sono partita nelle retrovie, non potevo fare il miracolo, l’ho presa come un allenamento. Ho fatto anche una serie a terra di 19 secondi, senza errori; ho fatto il mio tiro che faccio di solito, l’avrei fatto anche se fossi stata davanti”. L’undicesimo posto a 3’54” è comunque una delusione, l’Italia era nel gruppetto che poteva ambire al podio, tutte le altre candidate sono arrivate in alto – prima Francia, poi Svezia, Norvegia e quarta la Germania – ma l’Italia è affondata come i maschi, giunti 14esimi martedì. “Qualcosa non è andato, ci aspettavamo di più, cercheremo di fare le nostre analisi e pensare alla prossime gare. Partire a corsa compromessa non è divertente, ma si perde e si vince tutte insieme. Ho detto “almeno mi godo il pubblico” e ho scherzato con la gente”. Era l’ultima volta in una staffetta con Dorothea Wierer, perché dopo sabato l’altra azzurra si ritira: “Per questo speravo di fare qualcosa di grande insieme, purtroppo non è andata. Sono stufa di sentire l’inno francese, ma ho ancora energie mentali e fisiche”.
tiri falliti
—Senza, per scelta tecnica, Rebecca Passler, la biatleta sospesa per doping e poi riammessa ai Giochi, le azzurre sono partite con il quartetto già due volte sul podio in coppa in questa stagione. Hanna Auchentaller dà il cambio a Wierer con già 31” di ritardo, Doro incappa in quattro errori al poligono per terra e deve anche passare dall’ovale delle penalità. Addio speranze: “Non me l’aspettavo, non è stata una bella esperienza, non so dove erano i colpi, forse ho tirato troppo per recuperare lo svantaggio, sentivo gli altri che avevano già finito di sparare, però non so dove sono gli errori perché c’era zero vento, non ho proprio spiegazioni”. Sabato la chiusura della sua carriera con la mass start: “Meno male che ci sono due giorni per recuperare perché sono un po’ stanca e faccio fatica a dormire. Sarà diverso: ci saranno aspettative, non so, cerco di godermelo, ma non so se piangerò o riderò. Anche se è l’ultima gara darò il massimo. I materiali oggi? Non so, non avevo confronti”.
il duello
—Francia e Norvegia continuano a inseguirsi: decima medaglia e quinto oro per i transalpini (terzo nelle tre staffette), nonostante Bened in prima frazione sia andata anche al giro di penalità, ma Jeanmonnot, Michelon e Simon (terzo oro) l’hanno trascinata sul gradino più alto del podio. Nona medaglia per la Norvegia, con il bronzo di Johansen, Arnekleiv, Knotten, Kirkeeide. In mezzo stavolta la Svezia con Gestblom, Magnusson e le sorelle Oeberg. Venerdì mass start maschile con Giacomel, Hofer e Romanin; sabato mass start femminile con Vittozzi e Wierer.
Leggi anche Olimpiadi, bandiera della UE sequestrata a un 12enne: arrivano le scuse degli organizzatoriLIVE Short Track: alle 20.15 i quarti dei 500m con tre azzurri, poi la finale della staffetta...© RIPRODUZIONE RISERVATA