Torino, Baroni cerca la svolta al centro: Ilkhan dà il ritmo, Vlasic idee e gol
La Gazzetta dello Sport

Torino, Baroni cerca la svolta al centro: Ilkhan dà il ritmo, Vlasic idee e gol

Giovedì 19 febbraio 2026
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Il tecnico cerca il modo di costruire più occasioni. Il turco e il croato prime fonti di gioco. Problema muscolare per Adams, torna Ilic

Il tecnico cerca il modo di costruire più occasioni. Il turco e il croato prime fonti di gioco. Problema muscolare per Adams, torna Ilic

Simone Battaggia Giornalista 19 febbraio - 11:57 - MILANO

Aumentare il volume di gioco. Dare più sostanza alla manovra, iniettare quantità e qualità nell’impianto tattico in modo da creare un maggior numero di occasioni da gol. Dopo la gara persa con il Bologna, nella quale il Torino ha prodotto solo due tiri verso la porta difesa da Skorupski, Marco Baroni e il suo staff stanno lavorando su come ampliare frequenza e pericolosità delle ondate d’attacco granata. Domenica contro il Genoa, così come nelle successive partite di campionato, serviranno più idee e maggiori rifornimenti per le punte. A maggior ragione in caso di assenza di Che Adams, un attaccante capace anche di essere rifinitore, che le occasioni sa pure costruirle, oltre che concretizzarle.

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Inesauribile

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Uno degli uomini che potranno aiutare il Toro ad accrescere la produzione offensiva è Emirhan Ilkhan. Da Natale in poi il 21enne turco ha iniziato sei partite di campionato su nove, sempre da centrocampista centrale. Ha giocato benissimo nella vittoria 3-2 all’Olimpico di Roma, negli ottavi di Coppa Italia contro i giallorossi. Per il resto ha alternato errori a giocate di valore: ha vissuto in prima persona la burrasca di Como ma è anche stato il migliore granata a Firenze, con lo splendido assist per il gol del vantaggio di Casadei. In ogni caso ha sempre cercato di dare maggiore ritmo alla manovra, offrendosi continuamente come sponda o scegliendo l’azione personale, alzando comunque i battiti del metronomo grazie alla sua capacità di essere costantemente in movimento. Ilkhan ci ha provato anche domenica, quando è entrato al posto di Matteo Prati a inizio della ripresa. In quaranta minuti è stato impegnato innanzitutto nel contenimento della manovra avversaria, ma ha anche provato qualche giocata e comunque ha mostrato l’atteggiamento di chi vuole combattere su tutti i palloni. Il turco è alla prima stagione vera in Serie A: arrivò in granata giovanissimo, nel 2022-23, mettendo insieme 4 presenze nella prima parte del campionato, per poi passare a gennaio alla Sampdoria, dove collezionò altre 8 apparizioni, sempre dalla panchina. Dopo un anno in prestito al Basaksehir è tornato in granata nell’estate 2024, ma la stagione scorsa è saltata di netto per la rottura del crociato sinistro, avvenuta in allenamento il 7 settembre. Ha le caratteristiche e la fame per dare un’accelerata al gioco del Torino. Ci si attende di vedere la stessa voglia di riscatto anche da Matteo Prati, che in regia si sta alternando con il turco. Dopo le buone prestazioni contro il Lecce — andò in campo dopo appena un allenamento — e con l’Inter in Coppa Italia, domenica contro il Bologna è incappato in un primo tempo incolore. Ha la solidità e le letture tattiche per incidere, anche in zona gol.

Mezzali

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 Il cambio di passo del Torino dovrà passare giocoforza anche per Nikola Vlasic, l’elemento di maggior valore tecnico, il miglior realizzatore — sei gol in questa Serie A —, il primo creatore di gioco di questo gruppo, con le sue ripartenze e i suoi lanci. Una mano dovrà arrivare però anche dall’altra mezzala, quella di sinistra: contro il Bologna Baroni ha preferito Gineitis, anche per avere un mancino su quel lato, ma nella ripresa si è rivisto Casadei, che con tre reti è il miglior marcatore granata da Natale in poi e che in quel pezzo di gara ha cercato con insistenza la progressione palla al piede, uno dei suoi marchi di fabbrica. Tra le carte che il tecnico ha in mano, però, potrebbe rispuntare anche un altro mancino: ieri Ivan Ilic è tornato ad allenarsi con il gruppo, dopo quasi due mesi di assenza e un lungo soggiorno a Belgrado dove ha curato il mal di schiena. Dopo un periodo di riatletizzazione, il serbo è di nuovo a disposizione e potrebbe ritagliarsi degli spazi. 

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infortunio adams

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Uscito all’intervallo contro il Bologna e sottoposto ieri ad accertamenti strumentali, Che Adams si ferma per un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra: per la prognosi si seguirà l’evoluzione clinica dell’infortunio. Sono in via di miglioramento le condizioni di Ardian Ismajli e di Rafel Obrador.

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