Una Fontana inesauribile: oggi può riscrivere la storia dei Giochi invernali. Ecco come
La Gazzetta dello Sport

Una Fontana inesauribile: oggi può riscrivere la storia dei Giochi invernali. Ecco come

Venerdì 20 febbraio 2026
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La leggenda azzurra dello short track oggi sarà impegnata nella gara dei 1500 metri: se salirà sul podio raggiungerà la mitologica fondista norvegese Marit Bjoergen al primo posto tra i plurimedagliati olimpici invernali

La leggenda azzurra dello short track oggi sarà impegnata nella gara dei 1500 metri: se salirà sul podio raggiungerà la mitologica fondista norvegese Marit Bjoergen al primo posto tra i plurimedagliati olimpici invernali

dal nostro inviato  Riccardo Crivelli 20 febbraio - 07:23 - BORMIO (SO)

Recita un proverbio che la fontana da cui sempre s'attinge dà sempre acqua fresca. Da vent'anni, il filo d'Arianna, la nostra Fontana magica, è uno zampillio di emozioni, brividi e successi. Era una ragazzina ai Giochi di Torino 2006 (non aveva ancora compiuto 16 anni), un talento precoce e un po' ribelle, con un caschetto biondo di capelli corti e l'aria sbarazzina, quando da predestinata si rivelò al mondo dello short track con il bronzo in staffetta. Da allora, le Olimpiadi sono diventate sei, e in ogni edizione la campionessa di Berbenno, dunque valtellinese doc, ha impresso il marchio della sua classe, della sua ostinazione, della sua feroce aspirazione alla gloria più alta: sempre sul podio, fino a volare alle altezze siderali dei più grandi miti dello sport. 

VIDEO: "Leggendaria", "Unica", "Fenomenale": tutti pazzi per il record di Arianna Fontana!

l'ultimo record che arianna fontana può eguagliare

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Intanto, grazie ai tre podi già ottenuti a Milano Cortina (oro in staffetta mista, argento nella staffetta femminile e nei 500 metri), che l'hanno portata a 14 in carriera, adesso si può fregiare del titolo di atleta azzurra, uomini compresi, più medagliata di sempre alle Olimpiadi estive e invernali, dopo essersi lasciata alle spalle Edoardo Mangiarotti, il principe della scherma, fermo a 13. Ma come ogni buon Ariete che si rispetti, Arianna è ambiziosa, competitiva e adora le sfide. Dunque, i 1500 metri di oggi, l'ultima gara del suo programma, non saranno certo una passerella, bensì un'opportunità - un'altra - per inseguire nuovi record e compiere un passo in più verso la leggenda. Nella specialità in cui è argento in carica da Pechino 2022 (e dove vanta anche il bronzo a Sochi 2014), può raggiungere a 15 perle la mitologica fondista norvegese Marit Bjoergen al primo posto tra i plurimedagliati olimpici invernali; e se il blitz della coreana nel penultimo giro della staffetta femminile le ha impedito di provare a diventare la prima azzurra con tre ori nella stessa edizione dei Giochi della neve, l'obiettivo di eguagliare Tomba e la Compagnoni, unici nostri atleti con tre ori invernali individuali in carriera - Lollobrigida permettendo - è ancora a portata di lame.

arianna fontana, oggi in gara nei 1500 metri

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Insomma, quella bambinetta che aveva preso a pattinare a 4 anni per imitare il fratello Alessandro e che era una promessa anche con le rotelle prima di scegliere - fortunatamente - il ghiaccio, ne ha fatta di strada. Passando dai trionfi alle avversità, come dopo i Giochi del 2022, quando si prese un anno e mezzo di pausa per ritrovare le motivazioni e cancellare le scorie di un rapporto piuttosto turbolento con l'ambiente. Al rientro, però, l'orizzonte si è subito illuminato verso l'Olimpiade in casa, con quello spirito di libertà e armonia simboleggiato dalla manta che si è fatta tatuare sulla schiena, e che le ha pure consentito di anestetizzare un subdolo infortunio alla vigilia dell'appuntamento più atteso: "Nonostante tutto sono sempre riuscita a dare tutto e ad arrivare a Milano pronta e determinata". Deve essere l'elisir di lunga Arianna, quel filtro magico che tiene accesso il sacro fuoco e che l'ha destinata all'empireo delle più straordinarie atlete della storia: "A Torino ero una ragazzina che inseguiva un sogno, oggi sono una donna con la stessa fiamma, ma con più consapevolezza e gratitudine. Per questi Giochi mi sono preparata a dovere, lavorando su ogni dettaglio, sul piano fisico e mentale. Ero carica e felice di essere in pista per la ventesima stagione. È incredibile solo dirlo: 20 anni sono tanti. Ma la passione è la stessa di sempre, forse anche più forte". Una Fontana inesauribile.

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