Domenicali difende il nuovo regolamento: "Macchine più stabili e più facili da seguire"
La Gazzetta dello Sport

Domenicali difende il nuovo regolamento: "Macchine più stabili e più facili da seguire"

Venerdì 20 febbraio 2026
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Il presidente della Formula 1 “Dobbiamo restare calmi perché l’inizio di un ciclo è sempre molto movimentato. Siamo pronti ad ascoltare i piloti, ma sono modifiche fatte per il loro bene"

Il presidente della Formula 1 “Dobbiamo restare calmi perché l’inizio di un ciclo è sempre molto movimentato. Siamo pronti ad ascoltare i piloti, ma sono modifiche fatte per il loro bene"

Giulia Toninelli Giornalista 20 febbraio - 08:27 - MILANO

Il presidente della Formula 1 Stefano Domenicali si è espresso ieri, a margine dei test in Bahrain, sulle preoccupazioni che circolano nel paddock in merito all’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico: “Un nuovo ciclo porta sempre preoccupazione – ha spiegato – ma voglio rassicurare i tifosi perché io stesso ero in pista durante i test e ho guardato le nuove vetture con gli occhi di un fan, e non ho notato alcuna differenza in termini di velocità o di rumore. Sarà una stagione fantastica”. Questa Formula 1 non perde quindi la sua identità, ma Liberty Media e Fia ascolteranno ogni critica di piloti e squadre su eventuali modifiche durante la stagione: “Dobbiamo restare calmi perché l’inizio di un ciclo è sempre molto movimentato. Se emergeranno questioni che richiedono interventi, ci siederemo al tavolo con un approccio costruttivo con la F1 Commission. C’è già stata una discussione molto aperta per capire quali possano essere i punti da affrontare per migliorare ancora di più lo spettacolo, comprendendo anche il modo più complesso di guidare questa nuova vettura dal punto di vista del pilota”. L’inizio di questa nuova stagione, come sempre succede con cambi regolamentari importanti, sarà dunque un terreno di confronto sul futuro: “All’inizio ci saranno sicuramente dei punti scivolosi ma non dobbiamo reagire in modo emotivo dopo le prime gare – ha spiegato il numero uno della F1 – dobbiamo lasciare che la stagione si sviluppi e sono fiducioso che vedremo una competizione intensa. Come sempre quando c’è qualcosa di nuovo c’è il dubbio che ci sia qualcosa che non vada, che tutto sia sbagliato e che i regolamenti precedenti fossero migliori. Ricordo bene il 2014 – ha continuato Domenicali – ma ricordo anche il 2021 per esempio. È sempre così: inizialmente ci sono delle perplessità ma la F1, come sistema, ha dimostrato che le soluzioni tecniche portate hanno sempre aiutato le squadre a essere più veloci e i piloti ad essere i migliori”. L’apertura nei confronti di eventuali modifiche però, lo sottolinea Domenicali, è totale: “Se c’è qualcosa di utile e che può essere implementato immediatamente lo faremo. Ho visto un approccio molto aperto da parte della FIA e anche dei team, che stanno condividendo i dati, mostrando un approccio comune per risolvere i problemi sul tavolo”. Ciò che dovrà essere centrale è la coesione tra squadre, F1 e FIA su eventuali modifiche durante il campionato in corso: “Il dialogo tra FIA, Formula Uno e team è costante. Non si tratterà ovviamente di cambiare le regole ogni settimana, ma di avere la maturità per intervenire quando necessario, nel rispetto del quadro regolamentare e trovando un punto di accordo con le squadre”. 

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Lo spettacolo resta una parte fondamentale del prodotto Formula 1, insieme all’attenzione alla sostenibilità che con questo ciclo regolamentare diventa ancora più importante: “La Formula Uno deve rimanere fedele alla propria identità, ma non può ignorare l’evoluzione del mondo – ha spiegato il Presidente - la sostenibilità non è un’opzione, è una responsabilità. Abbiamo investito molto sui carburanti sostenibili, che sono un elemento fondamentale del nostro futuro. Questo rappresenta un contributo reale anche per l’industria automobilistica globale e l’equilibrio tra performance, spettacolo e sostenibilità è il punto centrale per noi. Non stiamo perdendo la nostra identità ma la stiamo semplicemente evolvendo. Se guardiamo alla storia della Formula Uno, ogni epoca ha avuto le sue trasformazioni tecnologiche e anche questo è semplicemente un nuovo capitolo per noi”. A cambiare saranno anche i sorpassi delle vetture in pista, visto che a cambiare non saranno solo i motori ma anche l’aerodinamica delle monoposto: “L’obiettivo del regolamento era proprio quello di facilitare i sorpassi, riducendo il degrado aerodinamico quando si segue un’altra macchina da vicino. Dalla prima impressione dei test, vediamo che le auto sono più stabili e più facili da seguire. Questo dovrebbe tradursi in più opportunità di sorpasso. Naturalmente, molto dipenderà dai piloti e dalle strategie, ma nel complesso credo che i tifosi vedranno più azione in pista”. Ciò che non cambierà nei prossimi anni è il numero dei Gran Premi, assicura il presidente della F1, mentre aumenteranno le Sprint Race: “Le persone vogliono azione in tutti e tre i giorni del weekend di gara – ha assicurato – questo è quello che ci dicono i feedback del pubblico, della pista e dei promotori. Quindi stiamo discutendo dell’aumento del numero di Sprint ma anche forse di un format diverso, che si intervalli con le sprint. Ma è ancora qualcosa su cui stiamo lavorando”. E ogni decisione, assicura Domenicali, sarà presa a tempo debito. Prima servirà concentrarsi su una stagione alle porte che richiederà grande attenzione da parte di tutto il mondo della Formula 1.

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