Bob fatti coi Lego, note a scuola e un'anima indomabile: chi è Jole Galli, la "peste" dello skicross
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Bob fatti coi Lego, note a scuola e un'anima indomabile: chi è Jole Galli, la "peste" dello skicross

Venerdì 20 febbraio 2026
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La prima azzurra a vincere una gara di Coppa del Mondo nello skicross si è ricostruita una carriera dopo essere arrivata in Nazionale nello sci alpino. Gareggerà a pochi metri da casa sua, a Livigno, dove ha sempre vissuto

La prima azzurra a vincere una gara di Coppa del Mondo nello skicross si è ricostruita una carriera dopo essere arrivata in Nazionale nello sci alpino. Gareggerà a pochi metri da casa sua, a Livigno, dove ha sempre vissuto

dal nostro inviato  Andrea Fanì 20 febbraio - 08:12 - LIVIGNO (SONDRIO)

Classe 1995, un'infanzia piena di sorrisi, note scolastiche e vita all'aperto nella sua Livigno, un passato nello sci alpino che l'ha spinta fino alle porte della Nazionale e un presente nello skicross. Jole Galli è la prima azzurra ad aver vinto una medaglia iridata nello skicross (2023), ed è anche la prima ad aver conquistato una gara di Coppa del Mondo nella stessa specialità (2025). Si presenta alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con ambizioni di medaglia, anche perché ha la fortuna di gareggiare a pochi metri da casa sua. Conosce la neve del "Piccolo Tibet" e conosce il campo di gara. E soprattutto ne ha passate troppe per non arrivare all'appuntamento con la fame giusta.

jole galli, i risultati in carriera

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Nella stagione 2026 di CdM nello skicross femminile è quinta in classifica dopo aver raccolto la prima vittoria dell'anno il 30 gennaio 2026 in Val di Fassa e un terzo posto il giorno dopo nella stessa località. In carriera sono tre i successi in CdM e 8 i podi complessivi, tutti ottenuti dal 2023. La punta di diamante del nostro movimento in bacheca ha anche due medaglie iridate: la prima come detto nel 2023 in Georgia (bronzo), bissata due anni dopo a St. Moritz, sempre nella gara a squadre (prima con Federico Tomasoni e poi con Yanick Gunsch). Già olimpica della disciplina nel 2022, a Pechino ha chiuso decima. Ma la valtellinese è passata allo skicross solo nel 2020, dopo essersi costruita una carriera nello sci alpino, fino a debuttare in Coppa del Mondo a Soelden in gigante nel 2017: era una polivalente da discesa, superG e gigante, ma il suo periodo in Nazionale di sci alpino è durata poco. "Non so perché, forse avrei dovuto vincere quel gigante di esordio invece di uscire nella prima manche, per avere più considerazione?", ha scritto una volta nel suo blog personale.

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jole galli, la vita privata

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Un peperino? Senza dubbio: nel suo blog personale, scritto con uno stile da storyteller sopraffina, c'è un'antologia di note scolastiche di ogni tipo, dagli sgambetti ai compagni agli schiamazzi, dal girovagare per l'aula al resto del campionario. Una persona dal carattere forte? Molto probabilmente, visto che Jole si definisce - con geniale ironia - "dal carattere spigoloso, ideale per uno sport di contatti come lo skicross". Ma Galli è anche una ragazza molto sensibile, che ha attraversato momenti difficili e ha avuto bisogno di piangere, "da sola in un angolo", più di una volta. Nasce in Svizzera, a Samedan, ma è cresciuta e vive a Livigno. Suo fratello più grande, "il mio eroe", è il motivo per cui inizia con lo sci, insieme a mille altri sport: bici, corsa, rollerblade e... corse per le strade del paese con delle simil-macchinine montate su ruote approssimate. Solo che l'abitacolo era fatto di Lego e "al primo tombino volavo col sedere a terra" tra risate formidabili. Voglia di provare, di osare, voglia di libertà, e pazienza se a Livigno per strada si sentivano solo le risate e le urla dei fratelli Galli. Jole cresce e lo sci diventa una cosa seria. Ma... Il processo si interrompe quando sta per trovare compimento: debutta in CdM nel 2017 e stop. Non andrà più avanti, nonostante l'impegno e gli sforzi. "Ero troppo vecchia per essere davvero giovane, troppo giovane per sentirmi già vecchia", dice lei. Tanto che nel 2020 è la sorella minore che la convince a cambiare: lo skicross, perché no? Jole trova la sua dimensione, novità, voglia di rimettersi in discussione, carica per prendersi le rivincite con il destino. Pronti via, le gare, il debutto olimpico a Pechino 2022 e... crack. Nel 2023 si fa male sul serio alle ginocchia, "mi è crollato il mondo addosso", ma riparte ancora e ancora. Arrivano le prime vittorie, pioniera azzurra nel cross, arriva una pienezza sportiva e, chissà, umana. "Se devo scegliere tra imparare a essere paracula o continuare a essere me stessa...". Semplicemente, spigolosamente, Jole.

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