Ahi Italia: nel ranking Uefa siamo al 5° posto. Altro che club in più...
I risultati negativi dei nostri club ci mettono in sofferenza, anche se per i prossimi anni non c'è il rischio di perdere una squadra in Champions
I risultati negativi dei nostri club ci mettono in sofferenza, anche se per i prossimi anni non c'è il rischio di perdere una squadra in Champions
Fabio Licari Giornalista 20 febbraio 2026 (modifica alle 10:52) - MILANOQualsiasi discorso sul ranking Uefa rischia ora di scivolare nel grottesco. Altro che cinque italiane in Champions. Non è più questione di secondo posto nella classifica stagionale e di squadra supplementare nella prossima edizione. L’emergenza ora è la sopravvivenza. Restare senza neanche una squadra significherebbe una pietra tombale sulle nostre illusioni. Ma, per come s’è messa la classifica, la storia sarebbe lo stesso complicata anche con qualche italiana avanti.
VIDEO: Felipe Melo sfotte la Juve: il brasiliano esulta così sui socialdominio premier
—Il bonus ranking è una delle novità più interessanti della nuova formula. I due campionati dal miglior rendimento stagionale in tutte le coppe guadagnano una squadra in più nella prossima Champions. Primo problema: i posti ormai non sono due, ma uno soltanto. L’Inghilterra — con 6 club agli ottavi — è già sicura di avere una squadra in più, grazie a un coefficiente praticamente inarrivabile per tutte le altre nazioni. Uno scenario che promette di ripetersi, gettando un’ombra inquietante sull’equilibrio complessivo delle coppe: lo strapotere economico s’è trasformato in dominio. Poi magari il Psg o il Real Madrid solleveranno la coppa, ma intanto il calcio inglese guadagnerà milioni su milioni allungando un divario già imbarazzante.
germania avanti
—Per l’altro slot c’è un gruppo di quattro campionati in un punto. Al momento è in vantaggio la Germania, seconda, con qualche decimo sul sorprendente Portogallo. La Spagna è soltanto quarta, anche se Real Madrid, Barça e, probabilmente Atletico, tutte avanti possono riscrivere la classifica. Italia quinta, quasi lo stesso coefficiente spagnolo e distacco non abissale dalla Germania: un punto. Teoricamente è ancora tutto possibile. Ma se i tedeschi portano avanti sei squadre in tutte le coppe e noi forse la metà è chiaro che le distanze inevitabilmente aumenteranno. Anche perché i risultati di Europa e Conference "pesano" un po’ meno di quelle di Champions.
una squadra in meno
—Inevitabile a questo punto un’altra domanda: più che sognare il posto supplementare in Champions dobbiamo temere di perdere una squadra e qualificare soltanto le prime tre della Serie A? La risposta è no. L’Italia è seconda nel ranking assoluto, dietro l’irraggiungibile Inghilterra e davanti alla Spagna. Oltre 17 i punti di distacco sulla Francia, quinta in classifica. Le prime quattro nazioni iscrivono 4 club. Il calcolo è quinquennale, il vantaggio accumulato è ampio. Se però la tendenza negativa dovesse proseguire la storia cambierebbe. Forse è un po’ presto per certi discorsi, ma meglio non perdere di vista la situazione globale, con il rischio di ritrovarsi improvvisamente "dove non ci saremmo mai aspettati". Frase già sentita negli ultimi anni.
Leggi anche Gli Sdraiati in campo: se il nostro calcio si arrende alla faticaCapello: "In Italia si premiano le simulazioni, in Europa il gioco! Che 'musate' contro i norvegesi"© RIPRODUZIONE RISERVATA