Ndicka, il muro della Roma è tornato: con lui la difesa di Gasperini è al top in Europa
La Gazzetta dello Sport

Ndicka, il muro della Roma è tornato: con lui la difesa di Gasperini è al top in Europa

Venerdì 20 febbraio 2026
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Evan di nuovo perfetto su Kilicsoy e Hojlund. Senza di lui, assente per gli impegni della Coppa d'Africa, i giallorossi avevano perso solidità

Evan di nuovo perfetto su Kilicsoy e Hojlund. Senza di lui, assente per gli impegni della Coppa d'Africa, i giallorossi avevano perso solidità

Andrea Pugliese Giornalista 20 febbraio - 11:40 - ROMA

Ci ha messo un po’ a ricarburare, anche perché le tossine della coppa d’Africa si sono fatte sentire, sia sui muscoli che sulla testa. Poi, però, Evan Ndicka è tornato a regime. Il che vuol dire essenzialmente due cose: affidabile dal punto di vista fisico ed essenziale nello sviluppo dinamico della fase difensiva della Roma. Se a tutto questo ci aggiungiamo poi l’aggressività in marcatura, il tempismo sugli anticipi e la giusta cattiveria agonistica allora Gian Piero Gasperini può dormire davvero sereno: la Roma ha finalmente ritrovato il suo muro.

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Ndicka, Il ritorno

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Le prime partite di Ndicka subito dopo la Coppa d’Africa non erano state infatti perfette. Qualche piccola sbavatura (come il calcio d’angolo regalato al Milan da cui poi è nato il gol di De Winter, ad esempio) e la sensazione generale di dover ritrovare alcuni riferimenti, oltre che l’abitudine a giocare con i suoi compagni di squadra. Questione di tempo, forse anche di stanchezza mentale (una manifestazione come quella continentale inevitabilmente ti “consuma”). Poi, però, l’ivoriano ha rimesso le cose a posto, in tutti i sensi. E con Cagliari e Napoli ha giocato due partite maiuscole: prima annullando dal campo Kilicsoy e poi limitando – e di molto – la pericolosità di Rasmus Hojlund. Due avversari scomodi, seppur assai diversi tra di loro. Ma, soprattutto, due attaccanti contro i quali Ndicka è stato un gigante. E infatti anche i numeri dicono che con l’ivoriano la Roma fa molto meglio che senza. Ndicka, infatti, anche in questa stagione non ha mai saltato una partita, se non appunto per partecipare alla Coppa d’Africa. Nelle precedenti venti partite, con lui in campo, la Roma aveva subito 12 reti, viaggiando ad una media di 0,60 a partita. Un rendimento top, che è poi peggiorato nelle 5 partite in cui Evan è stato invece assente ed in cui Gasperini ha subito 4 reti, ad una media stavolta di 0,8. Sempre ottima, chiaramente, ma peggiore esattamente di un terzo rispetto a quando invece Ndicka è in campo.

i numeri In Europa

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Detto che la Roma allo stato attuale ha la miglior difesa d’Europa tra i 5 campionati top con 16 gol subiti in 25 partite (alla media di 0,64 a partita), va sottolineato come appunto i numeri ci dicono anche altro. E, cioè, che con Ndicka in campo la media addirittura migliora (scendendo proprio a 0,6), mentre senza di lui sale a 0,8. Il che, sostanzialmente vuol dire anche che senza il difensore ivoriano la Roma non solo non sarebbe più la miglior difesa d’Europa ma sarebbe anche fuori dal gruppone delle prime 5. Insomma, in buona sostanza con Ndicka Gasperini ha una difesa da Champions, senza no. Ed, infatti, ad Evan l’allenatore della Roma non ci rinuncia mai. Quando è stato a disposizione, Ndicka ha giocato sempre, 29 volte su 29, di cui ben 23 dall’inizio alla fine. Un po’ quello che era successo anche nella scorsa stagione, quando l’ivoriano saltò soltanto una partita di Europa League (quella in casa dei belgi del Saint Gilloise) causa febbre. Poi, per il resto, 51 partite su 51, tutte dall’inizio alla fine, senza mai essere sostituito. Con una fiducia infinita prima da Daniele De Rossi, poi da Ivan Juric (il primo a spostarlo al centro della difesa) e infine da Claudio Ranieri.

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verso la cremonese

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Adesso il peso verso la sfida con la Cremonese è uno solo, quella diffida che lo fa giocare con una spada di Damocle sulla testa. Dopo la squadra di Nicola, infatti, all’Olimpico arriverà la Juventus, in una sfida che vale mezza qualificazione alla prossima Champions League. È evidente come Gasperini non voglia affatto perderlo per quella partita lì e allora per domenica potrebbe anche decidere di risparmiarlo. Solo che nella stessa condizione c’è anche Gianluca Mancini, il che complica i piani. Ed allora Gasp chiederà ad Evan di fare massima attenzione. E, ovviamente, di annullare Bonazzoli e Vardy. Esattamente come fatto con Kilicsoy ed Hojlund..

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