A Liévin 2026 record del mondo di Hodgkinson, tre primati italiani e uno europeo
Nuovi record nazionali per Battocletti, Riva e Zenoni
Nuovi record nazionali per Battocletti, Riva e Zenoni
Giorgio Rondelli Collaboratore 20 febbraio - 12:44 - MILANOMezzofondo stellare ieri sera al super meeting indoor di Liévin, in Francia. Crollano il primato mondiale degli 800 femminili e tre primati nazionali italiani: dei 1500 maschili, dei 2000 e dei 3000 femminili e anche quello europeo dei 2000 donne.
Il record del mondo di Keely Hodgkinson sugli 800 m indoor
—La vetrina principale se la prende tutta la britannica Keely Hodgkinson che spazza via, dopo 24 anni, il primato mondiale sugli 800 metri di 1.55.82 della slovena Jolanda Čeplak al termine di una prova perfetta. Passando in 26.92 (200), 56.01 (400), fin lì ben lanciata dalla polacca Anna Gryc. Poi fa tutto da sola con 1.25.00 (600) per chiudere in 1.54.8, il nuovo primato mondiale al coperto, con quasi un secondo di miglioramento su quello di Čeplak, anticipando così, per questa estate, anche l'attacco a quello outdoor di 1.53.28 realizzato dalla cecoslovacca Jarmila Kratochvílová nel lontano 1983.
Primato italiano di Battocletti sui 3000 indoor
—Missione compiuta per Nadia Battocletti. La campionessa azzurra voleva migliorare il suo precedente primato italiano sui 3000 indoor di 8.30.82 e ce l'ha fatta ampiamente correndo in 8.26.44. Mancando, per soli tre centesimi, quello europeo della britannica Laura Muir di 8.26.41 del 2017. Al traguardo l'azzurra è comunque giunta terza dietro le etiopi Freweyni Hailu (8.24.59) e Aleshign Baweke (8.26.29). Questi i suoi passaggi gara. 2.49.02 (1000), 4.13.30 (1500), 5.37.62 (2000) 8.26.44 (3000). Nello svolgersi della gara Nadia ha perso la scia della Hailu poco prima dei 2000 metri per poi venire battuta dalla Baweke allo sprint sulla retta d'arrivo. Nella stessa gara Ludovica Cavalli, al rientro dopo l'infortunio a una caviglia di due settimane fa, è giunta dodicesima con 8.45.49. Ad un solo secondo dal proprio personale.
Primato italiano di Riva nei 1500 indoor
—Fantastica gara in progressione sui 1500 metri quella dell'azzurro Federico Riva che, arrivando secondo con 3.33.04, alle spalle del campione mondiale il portoghese Isaac Nader, che si è imposto in 3.32.44. L'azzurro ha migliorato il suo precedente primato nazionale di 3.33.94 realizzato undici giorni fa a Karlsruhe. Ecco in parallelo i numeri della prestazione e del fantastico recupero finale del campione azzurro rispetto a Nader e sugli altri avversari. 56.17 (1) 57.38 (9), 1.52.55 (1) 1.54.10 (9), 2.20.65 (1), 2.22.68 (7), 2.48.92 (1). 2.50.49 (6). 3.32.44 (1) 3.33.04 (2). Dal nono al secondo posto. Riuscendo a recuperare oltre un secondo e mezzo al campione del mondo. Una grande impresa.
Per Marta Zenoni record nei 2000 m
—Fa festa anche Marta Zenoni che nella gara dei 2000 metri, dominata dall'australiana Jessica Hull con 5.26.68, con passaggi di 2.42.30 (1000) e di 4.03.59 (1500), si piazza settima con 5.42.43, cancellando così, dopo ben 44 anni, la vecchia miglior prestazione italiana di 5.52.01 realizzata nel 1982 da Agnese Possamai. Un primato che fa morale per la mezzofondista azzurra. Anche se nella precedente prova dei 3000 metri Nadia Battocletti era passata ai 2000 metri in 5.37.62. In questa gara la portoghese Salomé Afonso, giungendo seconda dietro Hull con 5.30.31, ha stabilito la miglior prestazione europea sulla distanza.
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I 1500 metri femminili
—Serata no invece per Gaia Sabbatini, undicesima sui 1500 metri con 4.10.88. Dopo discreti passaggi di 63.73 (400) e di 2.10.19 (800) l'azzurra ha staccato la spina prima passando in 3.18.80 (1200) per poi finire, praticamente rialzata, negli ultimi 300 metri in 52.08. Gara dominata dalla britannica Georgia Hunter Bell, compagna di allenamento di Keely Hodgkinson, in 4.00.21.
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