Yildiz, con il Como batti un colpo: il turco è a secco di gol e assist dopo il rinnovo show
La Gazzetta dello Sport

Yildiz, con il Como batti un colpo: il turco è a secco di gol e assist dopo il rinnovo show

Venerdì 20 febbraio 2026
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Kenan a febbraio non ha segnato né inciso. Allo studio una soluzione per farlo brillare già da domani. David si allena ancora a parte

Kenan a febbraio non ha segnato né inciso. Allo studio una soluzione per farlo brillare già da domani. David si allena ancora a parte

Matteo Nava Giornalista 20 febbraio - 12:13 - MILANO

Le foto di rito, l’annuncio in pompa magna e le immagini sulla panchina di Giampiero Boniperti e Alessandro Del Piero, ma soprattutto la parola “fine” a quello squilibrio economico tra l’ingaggio percepito da Kenan Yildiz e lo status raggiunto in campo. E poi? Siamo solo a un campione striminzito di tre partite disputate dalla Juventus dopo il rinnovo di contratto del numero 10, ma i primi passi del turco dopo la firma non sono stati certo quelli sperati da società e tifosi. In ordine rigorosamente cronologico: Lazio, Inter e Galatasaray. Ovvero un pareggio all’Allianz Stadium e due sconfitte esterne pesantissime per morale e nervi, con la stellina della squadra che non è riuscita a incidere come avrebbe voluto. Non si tratta soltanto degli zero alle caselle “gol” e “assist” – Yildiz aveva abituato a ben altro –, ma anche dell’incisività delle sue giocate sulle partite, peraltro dal peso specifico parecchio alto. Forse la spia dell’energia si è accesa, forse il caso non gli ha permesso di colpire quando ci ha provato, ma la sostanza è che già contro il Como (per non parlare delle sfide a Galatasaray e Roma) la Signora ha un dannato bisogno che l’uomo su cui ha scommesso per il presente e il futuro torni a viaggiare ai livelli pre-rinnovo.

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Fattore Boga

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Alla Continassa al momento le preoccupazioni sono altre, ma in fase di preparazione ai prossimi match Luciano Spalletti sta coinvolgendo anche Yildiz nelle valutazioni di cambiamento della squadra. L’allenatore di Certaldo studia a fondo ogni dettaglio e si sta scervellando per capire da dove nasce il calo del calciatore più forte della sua rosa: non è detto che le motivazioni vengano a galla, ma di certo una delle priorità del tecnico sarà trovare gli accorgimenti necessari per far emergere gli uomini forti della sua Juventus. Il punto di partenza è rappresentato dagli indizi intravisti negli ultimi dieci giorni, dalla già citata stanchezza al trattamento subìto nell’andata dei playoff di Champions League contro degli avversari muscolari e rudi. La soluzione, probabilmente, non è nascosta in nessun cambio drastico, ma in una gestione a medio termine concepita su misura che possa ridare a Kenan lo smalto perduto in questo febbraio sottotono. Una soluzione è arrivata da Nizza alla fine della sessione invernale di calciomercato e si chiama Jeremie Boga: reduce da una finale inattività in Francia, l’esterno offensivo si è tenuto in forma in vista dell’auspicato trasferimento e quando è entrato dalla panchina ha mostrato di essere una valida alternativa al turco, però non sembra ancora pronto per una maglia dal primo minuto. Di certo, può far rifiatare maggiormente Yildiz senza far crollare la pericolosità juventina e un minimo di rotazione – anche a gara in corso – potrebbe assicurare nuove energie al numero dieci.

Solo un 10

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A proposito, domani pomeriggio (ore 15) Juventus-Como non vivrà trascinata dal duello tra i due giovani talenti che indossano la maglia più iconica: Nico Paz era infatti diffidato e il cartellino giallo rimediato mercoledì sera contro il Milan ha fatto scattare la squalifica, quindi all’Allianz Stadium nessun testa a testa tra le stelle. Il pubblico di casa, la voglia di riscatto e lo spirito da leader che scorre nelle vene di Yildiz: gli ingredienti ci sono tutti, serve che Kenan li metta insieme per far esplodere i sapori decisi del suo calcio.

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David a parte

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Nessuna vera buona notizia oggi in casa Juventus, con Jonathan David e Gleison Bremer che hanno seguito un programma personalizzato rinviando a oggi il possibile rientro in gruppo: la convocazione per la partita di domani all’Allianz Stadium contro il Como (ore 15) sarà decisa in giornata sulla scia delle loro sensazioni. Per l’attaccante canadese filtra maggior ottimismo rispetto al difensore brasiliano. Continua a spingere, intanto, Dusan Vlahovic, che dal momento dell’infortunio all’adduttore lungo di sinistra cerca di bruciare le tappe: vorrebbe tornare prima di metà marzo, quindi un paio di settimane prima rispetto a Pasqua, termine più cauto e meno ottimista.

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