Sei Nazioni: l'Italia ritrova Capuozzo e sfida una Francia in formazione da battaglia
A Lilla, nella terza giornata, torna in campo dopo due mesi il folletto azzurro. L’allenatore francese Galthié non risparmia nessuno: "Gli Azzurri possono battere chiunque, e pensare che qualcuno li voleva fuori dal Sei Nazioni"
A Lilla, nella terza giornata, torna in campo dopo due mesi il folletto azzurro. L’allenatore francese Galthié non risparmia nessuno: "Gli Azzurri possono battere chiunque, e pensare che qualcuno li voleva fuori dal Sei Nazioni"
Francesco Palma 20 febbraio - 15:52 - MILANOL’Italia ritrova il suo gioiellino prima della sfida più difficile: dopo due mesi di assenza a causa di una frattura alla mano Ange Capuozzo tornerà in campo nella sfida di Lilla contro la Francia, domenica 22 febbraio. Calendario e classifica alla mano, è la sfida più difficile per gli Azzurri, considerando che i Blues vengono da due nette vittorie (36-14 sull’Irlanda e 54-12 sul Galles) e viaggiano a vele spiegate verso il Sei Nazioni. Per questo, Gonzalo Quesada conferma in blocco la squadra che ha battuto la Scozia e ha sfiorato l’impresa a Dublino con l’Irlanda, con l’unica eccezione dello stesso Capuozzo al posto di Pani. Due novità in panchina: il tallonatore di riserva sarà l’italo-argentino Dimcheff al posto di Di Bartolomeo, mentre al posto di Hasa ci sarà Zilocchi.
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—Per il resto, Quesada si affida alla squadra che tante soddisfazioni sta dando in questo inizio di Sei Nazioni. L’infortunio di Varney si sta rivelando più complicato del previsto, quindi ancora spazio per Alessandro Fusco, una delle sorprese più belle di questo torneo: prima della Scozia c’era scetticismo sul suo impiego da titolare, ma il numero 9 delle Zebre ha giocato alla grande sia all’Olimpico sia a Dublino, confermando la fiducia di Quesada. Al suo fianco in mediana c’è ovviamente Paolo Garbisi, inamovibile. Confermato anche Leonardo Marin primo centro (Brex ancora fuori per motivi familiari) accanto a Menoncello, mentre davanti continuano a giocare insieme capitan Lamaro e Manuel Zuliani, non più in concorrenza ma coppia di flanker dinamica e durissima. Così come i fratelli Cannone, i migliori placcatori del torneo finora (37 Lorenzo, 35 Niccolò). Ovviamente, tanta attenzione sulla prima linea che ha già demolito le mischie di Scozia e Irlanda: Fischetti, Nicotera e Ferrari non si toccano.
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—"E pensare che qualcuno voleva escluderli dal Sei Nazioni… per fortuna non è successo. L’Italia può provare a battere tutte le nazionali britanniche e quelle dell’Emisfero Sud. È una storia di successo nello sviluppo del rugby mondiale” ha detto il c.t. della Francia Fabien Galthié presentando la formazione che affronterà l’italia. Di fatto, è quella titolare. Ci sono tutti: ovviamente Dupont, il miglior giocatore del mondo, l’estremo-piazzatore Ramos, il mediano Jalibert, la scheggia Bielle-Biarrey. Solo due cambi, e ben mirati proprio per affrontare l’Italia. Nelle prime due partite la Francia ha infatti rinunciato a giocare con due seconde linee “pure” per mettere due terze linee in più, giocando quindi con un pacchetto magari meno pesante ma molto più dinamico e rapido in mezzo al campo. Di fronte alla mischia azzurra, finora dominante, Galthié ha cambiato le carte in tavola: dentro Flament e Meafou, due seconde linee classiche, alte, potenti e forti in mischia, mentre i più dinamici Ollivon e Guillard partono dalla panchina. Una scelta fatta proprio in previsione di una mischia italiana aggressiva: “L’Italia ha mostrato di avere una mischia molto potente. Anche quando fanno i cambi mantengono lo stesso livello. Quindi noi rispondiamo sfruttando tutti i giocatori a nostra disposizione e scegliendo i più adatti. È una questione di sensazioni e connessioni. Ma anche di precisione e potenza".
le formazioni
—Le formazioni di Francia-Italia
Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Théo Attissogbe, 13 Émilien Gailleton, 12 Fabien Brau-Boirie, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Antoine Dupont, 8 Anthony Jelonch, 7 Oscar Jegou, 6 François Cros, 5 Emmanuel Meafou, 4 Thibaud Flament, 3 Dorian Aldegheri, 2 Julien Marchand, 1 Jean-Baptiste Gros.
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Rodrigue Neti, 18 Georges-Henri Colombe, 19 Charles Ollivon, 20 Mickaël Guillard, 21 Lenni Nouchi, 22 Baptiste Serin, 23 Pierre-Louis Barassi.
Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Leonardo Marin, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Alessandro Garbisi, 23 Paolo Odogwu
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