Carica Leao! Rafa non molla la corsa scudetto: "È una maratona". Il Milan c'è
La Gazzetta dello Sport

Carica Leao! Rafa non molla la corsa scudetto: "È una maratona". Il Milan c'è

Venerdì 20 febbraio 2026
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Il portoghese ha firmato il gol dell’1-1 con il Como e nonostante il -7 dall’Inter crede ancora nel titolo. E su Instagram...

Il portoghese ha firmato il gol dell’1-1 con il Como e nonostante il -7 dall’Inter crede ancora nel titolo. E su Instagram...

Andrea Ramazzotti Giornalista 20 febbraio - 16:41 - MILANO

Non è finita. Anche se a Milanello la parola scudetto è bandita, il giorno dopo aver fallito l’occasione di tornare a meno cinque dall’Inter nessuno tra i rossoneri ritiene incolmabile il gap di sette lunghezze rispetto ai nerazzurri. La priorità, o se preferite l’obiettivo, resta l’ingresso in Champions, ribadito più volte da Allegri, ma in uno spogliatoio che ha giocatori abituati a vincere come Modric, ma pure Rabiot e Nkunku è inevitabile non abdicare alla lotta per il tricolore con tredici giornate da giocare e dunque trentanove punti potenziali in palio. Ecco perché ieri Rafa Leao, autore del gol del pareggio contro il Como nonché vice capitano della squadra, ha fatto sentire la sua voce attraverso Instagram. "È una maratona", ha scritto a corredo di una sua foto e del simbolo del Milan. Chiaro il messaggio che il portoghese ha voluto veicolare: la strada da fare è molta e, nonostante la mancata vittoria con i lariani e l’allungo dell’Inter, altre tappe devono essere corse. In più c’è ancora da giocare il derby, il secondo week end di marzo, un match che, se vinto, può cambiare le carte in tavola aumentando la convinzione del Diavolo e facendo perdere certezze ai cugini che in questo momento hanno allungato.

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Sofferenza

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In questo momento, insieme a Gabbia, Leao è il giocatore che più impersona il milanismo. Perché la pubalgia non gli dà tregua, ma siccome sa che la squadra ha bisogno di lui, da settimane scende in campo seppure in difficoltà a livello fisico. Non può scattare con la continuità che vuole, ma soprattutto, dovendo saltare qualche seduta con la squadra (per non sovraccaricare i muscoli), non può essere al top. Eppure non si tira mai indietro e mercoledì sera ha dimostrato quanto tiene al gruppo andando ad abbracciare Maignan, che aveva sbagliato sull’1-0 di Nico Paz. Un gesto che non è passato inosservato alla dirigenza e che certifica la trasformazione in autentico uomo squadra di Rafa, che la scorsa stagione fu uno dei protagonisti (insieme a Theo Hernandez) del famoso cooling break saltato all’Olimpico. Mentre adesso, oltre a parlare più spesso davanti ai microfoni, dà l’esempio sacrificandosi per la causa. Ecco perché il messaggio di ieri, abbinato a quello che aveva detto a caldo dopo l’1-1 contro gli uomini di Fabregas ("Era una partita da vincere e capisco i fischi per questo pareggio, ma è il momento di stare tutti uniti. Mancano ancora tante giornate, il campionato è duro e ogni partita può riservare sorprese"), non è passato inosservato né a Milanello né ai tifosi rossoneri.

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Derby chiave

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 Anche il numero dieci però sa che per arrivare a sorpassare l’Inter alla fine della maratona, da qui in avanti il margine d’errore sarà ridotto. E che, soprattutto, servirà che i nerazzurri rallentino il passo in campionato. Intendiamoci, il credo di Allegri non è destinato a cambiare e il primo comandamento nel centro tecnico di Carnago sarà sempre quello "di pensare prima di tutto a noi stessi". Il Milan, dunque, sa benissimo che dovrà fare il suo dovere contro il Parma e la Cremonese ovvero avrà l’obbligo di conquistare sei punti con due formazioni in corsa per la salvezza, impresa non sempre riuscita finora. Al tempo stesso, però, la speranza è che il doppio impegno in Champions contro il Bodo (dopo la sconfitta di mercoledì, il ritorno sarà martedì) e poi la semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Como (a pochi giorni dal derby) tolgano qualcosa a livello di brillantezza alla squadra di Chivu.

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Numeri

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 Da domenica, dunque, Leao vuole ritornare a prendersi i tre punti, per allungare a venticinque la striscia di risultati utili e per limare un po’ il distacco dall’Inter (in caso di mancata vittoria dei nerazzurri domani al via Del Mare di Lecce). Magari segnando ancora una rete pesante. Contro il Como ha interrotto un digiuno che durava da oltre un mese, ma nonostante questo l’attuale media gol è la migliore da quando è in Italia. Nel 2025-26 segna ogni 147 minuti; nella sua miglior stagione, il 2022-23, ha battuto i portieri avversari in Serie A quindici volte ovvero ogni 162 minuti.

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