Spalletti: "Usiamo il dolore di Istanbul come elastico. Rinnovare subito? Per me si può anche fare"
Il tecnico bianconero presenta lo scontro diretto per l'Europa contro il Como, che arriva a pochi giorni di distanza dalla storica sconfitta in casa del Galatasaray in Champions League
Il tecnico bianconero presenta lo scontro diretto per l'Europa contro il Como, che arriva a pochi giorni di distanza dalla storica sconfitta in casa del Galatasaray in Champions League
Filippo Cornacchia Giornalista 20 febbraio 2026 (modifica alle 16:57) - TORINO"Siamo consapevoli che i prossimi otto giorni saranno decisivi e io sono convinto che la reazione della squadra sarà veemente, mi aspetto una corda bella tirata per esprimere al meglio le nostre qualità". Domani il Como, la prossima settimana il ritorno col Galatasaray e la Roma. La Juventus non sa più vincere e Luciano Spalletti indica la strada per uscire dalla crisi. La pressione è ai massimi livelli dopo due sconfitte consecutive (Galatasaray e Inter) e quattro partite senza successi, con tanto di eliminazione ai quarti di Coppa Italia con l'Atalanta e qualificazione Champions appesa a un filo sottilissimo dopo il 5-2 di Istanbul. "A volte ci sono cose ingiuste che ti perforano - continua il tecnico -, il dolore dobbiamo usarlo come un elastico che ti ricarica e ti lancia verso la prossima partita". Lucio resta ottimista, anche sul futuro, e visto il momento sembra disposto ad anticipare i tempi del prolungamento del contratto con la Juventus, in scadenza a giugno: "Rinnovare immediatamente? Si può anche fare, se questa fosse la necessità la possiamo mettere a posto subito".
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—L'allenatore bianconero, però, ha in testa soltanto la partita di domani contro il Como e si aspetta una reazione: "Abbiamo parlato con i giocatori dei tre passi indietro fatti - sottolinea Spalletti -. Ci devono servire per avere una reazione forte nelle prossime partite. Se penso a Istanbul, dovevamo evitare di restare in dieci. Abbiamo perso anche a Bergamo e Milano ultimamente: a volte bisogna ragionare meglio, non ci dobbiamo far tirare dentro il caos dei ribaltamenti delle partite. Bisogna restare lucidi e in queste ultime partite ci siamo lasciati un po' coinvolgere emotivamente. Non siamo stati bravi a saper nascondere qualche incertezza e così l'avversario, se ha personalità, si prende dei vantaggi”" Spalletti ha fiducia nei suoi ragazzi. Ma non si fida del Como di Fabregas, anche se privo del talento Nico Paz. "Il Como è forte e sa praticare il calcio di Fabregas, che è un allenatore con grandissime qualità: lui vuole trasferire alla sua squadra quello che era lui, cioè un giocatore abituato al controllo della gara. È tra i più bravi, sono andato anche a vederlo lavorare quando ero il ct dell'Italia. Ultimamente si sono messi a giocare 3-4-2-1: hanno qualità anche senza Paz, che è un super top. Le insidie ci sono, occhio ai tranelli".
david c'è, bremer no
—I bianconeri hanno subito 13 gol nelle ultime quattro uscite e domani sfideranno il Como di Cesc Fabregas senza Kalulu (squalificato) e Bremer (acciaccato). "La grazia richiesta per Kalulu è un atto dovuto della società trattandosi di due ingiustizie evidenti, il club ha fatto bene. Bremer non sarà della partita. Con l'infortunio di Holm siamo un pochino corti a destra, dura che riposi McKennie. Di Gregorio non ha più responsabilità di altri per i gol subiti e si va avanti con lui titolare. Noi siamo bravi ragazzi, ma anche intelligenti e sono fiducioso. Personalità e carattere sono la base di tutte le cose, bisogna essere tosti". E sulla formazione aggiunge: "Locatelli non sembra sentire la stanchezza, è sempre pronto a trasmettere il suo spirito. David sarà convocato, viene con noi e valuteremo se schierarlo dall'inizio o in corsa. Openda? Titolare o riserva, cambia poco: abbiamo forse valutato male delle cose. David ha più possibilità relazionale con la squadra, se spalloniamo ci disuniamo, il gioco è una delle nostre forze".
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