Aston Martin tratta per cedere i diritti sul marchio al team di Formula 1 per 50 milioni
L'assemblea di Aston Martin Lagonda, la casa automobilistica, si è detta favorevole alla cessione dei diritti del marchio ad Amr GP Holding, controllante del team di Formula 1. Lawrence Stroll possiede importanti quote di entrambe la realtà. Dietro l'operazione la necessità di liquidità del costruttore britannico in seguito al risultato operativo sotto le aspettative registrato nel 2025
L'assemblea di Aston Martin Lagonda, la casa automobilistica, si è detta favorevole alla cessione dei diritti del marchio ad Amr GP Holding, controllante del team di Formula 1. Lawrence Stroll possiede importanti quote di entrambe la realtà. Dietro l'operazione la necessità di liquidità del costruttore britannico in seguito al risultato operativo sotto le aspettative registrato nel 2025
Marco Bruckner 20 febbraio 2026 (modifica alle 17:49) - MILANO La Aston Martin ValhallaAston Martin registra per il 2025 un risultato operativo sotto le aspettative. A confermarlo è il costruttore inglese, che ha dichiarato di aver venduto 5.448 vetture nello scorso anno, mentre in quello precedente ne aveva immatricolate oltre 6.000. Il margine operativo lordo previsto è del 29,1% dei ricavi, con un conseguente risultato operativo "leggermente al di sotto delle stime degli analisti di 184 milioni di sterline (210,51 milioni di euro)". La casa britannica ha indicato le potenziali cause di questo risultato non all'altezza delle previsioni: tra queste "uno scenario altamente sfidante" a livello generale, con diversi fattori esterni da tenere in considerazione tra cui l'aumento dei dazi negli Stati Uniti. La stessa Aston Martin ha già indicato anche alcuni aggiustamenti che verranno effettuati dati i risultati appena citati, come un taglio dei costi del 16% e una riduzione degli investimenti, che passeranno dai 401 milioni di sterline previsti (circa 458,78 milioni di euro) a 341 milioni (circa 390,14 milioni di euro). Non solo: per migliorare la liquidità del gruppo, Aston Martin sta trattando la cessione dei diritti relativi al marchio ad Amr GP Holding, controllante dell'Aston Martin Aramco F1 team, ovvero la squadra di Formula 1 che porta sì il nome della casa automobilistica inglese, ma che costituisce una vera e propria azienda differente rispetto al produttore di vetture britannico. L'operazione si aggirerebbe attorno alle 50 milioni di sterline.
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la mano di stroll
—Per quanto possa sembrare controintuitivo, la casa automobilistica chiamata Aston Martin e il team di F1 che porta lo stesso nome sono due realtà aziendali differenti (con la prima che ha un accordo di sponsorizzazione con la seconda). Aston Martin Lagonda, ovvero il costruttore automobilistico, è una società pubblica quotata alla borsa di Londra (Aml la sua sigla), mentre l'Aston Martin Aramco F1 team è gestito da un gruppo privato chiamato Amr GP Holding. A far da collante tra le due società è Lawrence Stroll, magnate canadese padre del pilota di F1 (in forze proprio all'Aston Martin), che tramite il Yew Tree Consortium detiene il 32,65% di Aston Martin Lagonda e che gode anche della maggioranza dei diritti di voto di Amr GP Holding. Fino all'estate 2025 Aston Martin Lagonda possedeva una quota di minoranza del team di F1 (il 4,6%), prima di venderla per circa 110 milioni di sterline proprio al Yew Tree Consortium. La notizia delle ultime ore è che il 54% degli aventi diritto dell'assemblea di Aston Martin Lagonda si è detta favorevole alla cessione dei diritti per l'utilizzo del marchio in favore di Amr GP Holding (de facto il team di Formula 1) per circa 50 milioni di sterline. Un'operazione che, naturalmente, gode del benestare del presidente e direttore esecutivo di Aston Martin Lawrence Stroll.
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