Spritz a colazione: il pericoloso trend tra gli studenti. L'allarme degli esperti
Un superalcolico prima di andare a lezione può avere conseguenze sul cervello e sugli altri organi
Un superalcolico prima di andare a lezione può avere conseguenze sul cervello e sugli altri organi
Riccardo Cristilli 22 febbraio - 15:43 - MILANOLa colazione al bar con cornetto e cappuccino è ormai passata di moda, i giovanissimi preferiscono iniziare la giornata con uno spritz. Questa è la sorprendente e pericolosa tendenza scoperta dall'Osservatorio sugli stili di vita Mohre che ha analizzato i comportamenti dei ragazzi adolescenti o ventenni. Secondo questo studio, i ventenni prima di andare a lezione all'università prenderebbero uno spritz anche alle 9.30 del mattino, prima di iniziare le lezioni o durante le pause tra una lezione all'altra.
VIDEO: Cosa mangiare a colazione per farla bene?spritz a colazione
—Lo spritz è probabilmente visto come un cocktail più leggero rispetto ad altri da consumare magari durante una serata in discoteca, ma sembra assurdo considerarlo una bevanda rinfrescante da bere al posto di un succo di frutta o di un caffè. Tra l'altro, secondo queste ricerche, non si limiterebbero a bere un solo bicchiere, alterando il proprio stato fisico fin dal mattino ingerendo una bevanda alcolica. Come evidenziato dalla direttrice dell'Osservatorio Mohre, il consumo di superalcolici al mattino ha conseguenze immediate sulla capacità cognitiva, compromettendo anche il rendimento scolastico e intaccando la memoria. Non solo, ma ragazzi e ragazze che cedono a questa abitudini sottovalutano i rischi per il futuro. Infatti consumare alcolici in giovane età aumenta in modo esponenziale il rischio di sviluppare patologie, comprese forme di cancro.
Effetto sul corpo
—Il cervello di un essere umano continua a svilupparsi fino ai 25 anni. L'effetto dell'alcol consumato in giovane età rischia, quindi, di condizionare il corretto sviluppo del cervello dei ragazzi e delle ragazze. Emanuele Scafato, consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità e membro del Board della Società italiana di Alcologia, ha lanciato l'accusa contro un lassismo che ha reso accettabili questi comportamenti rischiosi per i minori. Secondo l'esperto è un fallimento delle politiche di prevenzione, sottolineando come la ricerca dell'alcol fin dal mattino rappresenti un sintomo di una vera e propria dipendenza. In Italia ci sono 1.2 milioni di consumatori a rischio tra gli 11 e i 24 anni. Inoltre circa 780mila consumatori avrebbero bisogno di un supporto, ma solo 68 mila vengono intercettati e curati dal nostro sistema nazionale.
come affrontare il problema dell'alcol tra i giovani
—Fabio Beatrice, direttore scientifico del Mohre, pensa che siano necessarie delle campagne per sensibilizzare i più giovani sui rischi dell'alcol, proponendo alternative socializzanti che non includano il consumo di alcolici. Inoltre sarebbe importante combattere quelle fake news che lasciano pensare come bere faccia bene: servirebbero iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università, riduzione di un marketing aggressivo e pervasivo su media e social network, ma anche maggiori controlli nei locali dove spesso viene servito alcol anche ai minorenni. Tutte iniziative per cambiare l'abitudine al consumo di alcol fin dal mattino.
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