Da Nipah al coronavirus canino: quali sono i nuovi virus a rischio pandemia
"Passi significativi e concreti per rafforzare la preparazione alle pandemie", spiega l'Oms. "Ma i progressi compiuti sono fragili"
"Passi significativi e concreti per rafforzare la preparazione alle pandemie", spiega l'Oms. "Ma i progressi compiuti sono fragili"
A distanza di sei anni dalla pandemia di Covid-19, c'è preoccupazione da parte dell'Oms per i virus emergenti. In poco tempo, la ricerca ha compiuto progressi significativi, a partire dalle tecnologie alla base dei vaccini a mRNA, che hanno spalancato le porte a nuove terapie anche in altri ambiti terapeutici (inclusi i vaccini anti-cancro). Nel complesso, il mondo appare oggi più preparato per individuare e contenere una nuova pandemia. Ma è un equilibrio delicato. L'instabilità geopolitica e la crescente centralità delle spese per la difesa, catalizzate dall'invasione russa dell’Ucraina, rischiano di sottrarre risorse a quei sistemi sanitari e di sorveglianza rafforzati dopo il 2020. E in questo contesto già turbolento, si inserisce l'allerta legata al virus Nipah.
VIDEO: Malattia X, cos'è e perché è una priorità per l'OMS© RIPRODUZIONE RISERVATA