Italrugby, quanti errori a Lilla: la Francia ringrazia e chiude la pratica 33-8
Partita per lunghissimi tratti equilibrata, ma nello score pesano le occasioni: gli azzurri se le mangiano, i Bleus le trasformano in mete con Bielle-Biarrey, Meafou, Ramos, Drean e Gailleton
Partita per lunghissimi tratti equilibrata, ma nello score pesano le occasioni: gli azzurri se le mangiano, i Bleus le trasformano in mete con Bielle-Biarrey, Meafou, Ramos, Drean e Gailleton
Roberto Parretta 22 febbraio - 18:07 - MILANOL'Italia di Quesada cade a Lilla 33-8. La Francia prosegue così a punteggio pieno la corsa in un Sei Nazioni finora dominato. Ma gli azzurri hanno tanto da recriminare per i tanti, troppi errori che hanno vanificato un match in cui avrebbero potuto raccogliere molto, molto di più. I Bleus del c.t. Fabien Galthie comandano la classifica con 15 punti, ora a +4 sulla Scozia e a +6 sull’Irlanda. Gli azzurri (in maglia rossa in onore di Garibaldi) sono quarti con l’Inghilterra a quota 5, il Galles chiude a 1. Dopo la settimana di pausa il Sei Nazioni riprenderà venerdì 6 marzo con Irlanda-Galles, poi sabato 7 si giocheranno Scozia-Francia e Italia-Inghilterra.
soffocante
—È rocambolesca la meta che apre lo score: da un contrasto aereo tra Louis Lynagh e Theo Attissogbe la palla precipita casualmente a metà campo proprio fra le braccia di Antoine Dupont, che, con la difesa azzurra sorpresa, scappa e poi calcia lunghissimo verso l’area di meta dove per primo a schiacciare con una accelerazione pazzesca arriva Louis Bielle-Biarrey. Ottava partita consecutiva a segno nel Sei Nazioni per l’ala, eletto lo scorso anno miglior giocatore del Torneo. Al quarto d’ora un lungo attacco francese, a ritmi francamente spaventosi, si chiude con lo sfondamento da pochi metri della seconda linea Emmanuel Meafou sul corto passaggio di Fabien Brau-Boirie. Thomas Ramos trasforma solo la prima. A dispetto della morsa soffocante, gli azzurri (in maglia “rosso Garibaldi”) cercano sempre di proporre, come quando al 23’ Leonardo Marin rompe due placcaggi e scappa sull’out di sinistra, serve Ange Capuozzo che a sua volta offre l’ovale a Louis Lynagh, fermato solo sui 5 metri. L’Italia monopolizza per un po’ il possesso, ma senza concretizzare, mentre ai francesi bastano 15 secondi: touche sbagliata appena fuori dai 22, la palla vagante è calciata da Bielle-Biarrey per la corsa di Emilien Gailleton che affetta in diagonale la metà campo azzurra fino ai 5 metri, per poi servire Ramos, che resiste al doppio placcaggio e si gira per schiacciare. E poi trasforma anche: Ramos spostato da estremo ad apertura per l’infortunio dell’ultimo momento subito da Mathieu Jalibert. L’Italia però risponde subito: i francesi si cacciano nei guai da soli, Theo Attissogbe esce dall’area di meta ma è catturato, nella ruck la palla scappa fuori e Capuozzo ci si getta sopra per schiacciare. Paolo Garbisi manca la trasformazione, poi allo scadere infila il piazzato che vale l’8-19 con il quale si va al riposo.
errori
—Purtroppo gli azzurri, che iniziano molto bene il secondo tempo, sciupano con errori gratuiti almeno tre attacchi. C’è più confusione che gioco in generale, perché non è che i francesi siano precisissimi. La partita resta equilibrata, non si segna in nessun modo, si continua a sbagliare di tutto su entrambi i fronti: come quando intorno al 60’ gli azzurri lanciano una touche storta nei propri 22, ma poi sull’attacco francese è il goffo in avanti di Brau-Boirie a due passi dai pali a vanificare tutto. La mischia azzurra conquista una bella punizione al 68’, ma poi è ancora una volta l’errore in touche a rendere tutto inutile. Al 71’ altro pallone conquistato e poi perduto, ma stavolta c’è l’aggravante dell’in avanti volontario di Lynagh per impedire lo sviluppo dell’azione: cartellino giallo all’ala azzurra. E la Francia ne approfitta subito: touche conquistata, palla fuori e cross-kick di Ramos a pescare solisssimo alla bandierina di destra la 25enne esordiente ala Gaerl Drean. Meta arrivata in doppia superiorità, perché nell’azione precedente si era fatto male Capuozzo, ancora non sostituito. E al 77’ arriva addirittura la quinta, firmata da Gailleton, che sfrutta gli spazi larghi, evita due placcaggi e scappa a schiacciare. Con il bonus in tasca, Ramos le trasforma entrambe per il 33-8 finale.
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