Italrugby, quanti errori a Lilla: la Francia ringrazia e chiude la pratica 33-8
La Gazzetta dello Sport

Italrugby, quanti errori a Lilla: la Francia ringrazia e chiude la pratica 33-8

Domenica 22 febbraio 2026
5 visualizzazioni

Partita per lunghissimi tratti equilibrata, ma nello score pesano le occasioni: gli azzurri se le mangiano, i Bleus le trasformano in mete con Bielle-Biarrey, Meafou, Ramos, Drean e Gailleton

Partita per lunghissimi tratti equilibrata, ma nello score pesano le occasioni: gli azzurri se le mangiano, i Bleus le trasformano in mete con Bielle-Biarrey, Meafou, Ramos, Drean e Gailleton

Roberto Parretta 22 febbraio - 18:07 - MILANO

L'Italia di Quesada cade a Lilla 33-8. La Francia prosegue così a punteggio pieno la corsa in un Sei Nazioni finora dominato. Ma gli azzurri hanno tanto da recriminare per i tanti, troppi errori che hanno vanificato un match in cui avrebbero potuto raccogliere molto, molto di più. I Bleus del c.t. Fabien Galthie comandano la classifica con 15 punti, ora a +4 sulla Scozia e a +6 sull’Irlanda. Gli azzurri (in maglia rossa in onore di Garibaldi) sono quarti con l’Inghilterra a quota 5, il Galles chiude a 1. Dopo la settimana di pausa il Sei Nazioni riprenderà venerdì 6 marzo con Irlanda-Galles, poi sabato 7 si giocheranno Scozia-Francia e Italia-Inghilterra.

soffocante

—  

È rocambolesca la meta che apre lo score: da un contrasto aereo tra Louis Lynagh e Theo Attissogbe la palla precipita casualmente a metà campo proprio fra le braccia di Antoine Dupont, che, con la difesa azzurra sorpresa, scappa e poi calcia lunghissimo verso l’area di meta dove per primo a schiacciare con una accelerazione pazzesca arriva Louis Bielle-Biarrey. Ottava partita consecutiva a segno nel Sei Nazioni per l’ala, eletto lo scorso anno miglior giocatore del Torneo. Al quarto d’ora un lungo attacco francese, a ritmi francamente spaventosi, si chiude con lo sfondamento da pochi metri della seconda linea Emmanuel Meafou sul corto passaggio di Fabien Brau-Boirie. Thomas Ramos trasforma solo la prima. A dispetto della morsa soffocante, gli azzurri (in maglia “rosso Garibaldi”) cercano sempre di proporre, come quando al 23’ Leonardo Marin rompe due placcaggi e scappa sull’out di sinistra, serve Ange Capuozzo che a sua volta offre l’ovale a Louis Lynagh, fermato solo sui 5 metri. L’Italia monopolizza per un po’ il possesso, ma senza concretizzare, mentre ai francesi bastano 15 secondi: touche sbagliata appena fuori dai 22, la palla vagante è calciata da Bielle-Biarrey per la corsa di Emilien Gailleton che affetta in diagonale la metà campo azzurra fino ai 5 metri, per poi servire Ramos, che resiste al doppio placcaggio e si gira per schiacciare. E poi trasforma anche: Ramos spostato da estremo ad apertura per l’infortunio dell’ultimo momento subito da Mathieu Jalibert. L’Italia però risponde subito: i francesi si cacciano nei guai da soli, Theo Attissogbe esce dall’area di meta ma è catturato, nella ruck la palla scappa fuori e Capuozzo ci si getta sopra per schiacciare. Paolo Garbisi manca la trasformazione, poi allo scadere infila il piazzato che vale l’8-19 con il quale si va al riposo.

Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80€, il modo più veloce e conveniente per completare la collezione!

errori

—  

Purtroppo gli azzurri, che iniziano molto bene il secondo tempo, sciupano con errori gratuiti almeno tre attacchi. C’è più confusione che gioco in generale, perché non è che i francesi siano precisissimi. La partita resta equilibrata, non si segna in nessun modo, si continua a sbagliare di tutto su entrambi i fronti: come quando intorno al 60’ gli azzurri lanciano una touche storta nei propri 22, ma poi sull’attacco francese è il goffo in avanti di Brau-Boirie a due passi dai pali a vanificare tutto. La mischia azzurra conquista una bella punizione al 68’, ma poi è ancora una volta l’errore in touche a rendere tutto inutile. Al 71’ altro pallone conquistato e poi perduto, ma stavolta c’è l’aggravante dell’in avanti volontario di Lynagh per impedire lo sviluppo dell’azione: cartellino giallo all’ala azzurra. E la Francia ne approfitta subito: touche conquistata, palla fuori e cross-kick di Ramos a pescare solisssimo alla bandierina di destra la 25enne esordiente ala Gaerl Drean. Meta arrivata in doppia superiorità, perché nell’azione precedente si era fatto male Capuozzo, ancora non sostituito. E al 77’ arriva addirittura la quinta, firmata da Gailleton, che sfrutta gli spazi larghi, evita due placcaggi e scappa a schiacciare. Con il bonus in tasca, Ramos le trasforma entrambe per il 33-8 finale.

Leggi anche Sei Nazioni: lampi di grande Galles, ma la Scozia la ribalta nel finale. Finisce 26-23Sei Nazioni: l'Italia ritrova Capuozzo e sfida una Francia in formazione da battaglia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo