Polonara: "Spero di rientrare il 22 marzo a Milano. Sassari mi ha fatto sentire ancora un giocatore"
La Gazzetta dello Sport

Polonara: "Spero di rientrare il 22 marzo a Milano. Sassari mi ha fatto sentire ancora un giocatore"

Domenica 22 febbraio 2026
5 visualizzazioni

L'ex Virtus sorprende tutti identificando una data per il possibile ritorno: "Il mio obiettivo fino a questa estate era solo la salute. Dopo aver firmato con Sassari è diventato tornare presto". Nella giornata di domani previsto l'ultimo intervento, necessario per l'idoneità sportiva

L'ex Virtus sorprende tutti identificando una data per il possibile ritorno: "Il mio obiettivo fino a questa estate era solo la salute. Dopo aver firmato con Sassari è diventato tornare presto". Nella giornata di domani previsto l'ultimo intervento, necessario per l'idoneità sportiva

Dal nostro inviato  Giuseppe Nigro 22 febbraio - 19:00 - TORINO

“Ho già detto che rientrerò quando giocheremo a Milano il 22 marzo”. Achille Polonara sorprende tutti quando alla presentazione del libro “Il mio secondo tempo. Una storia di basket, una storia di vita” (edito da Rizzoli, in uscita la settimana prossima) nella chiacchierata con Gianluca Gazzoli a margine della Coppa Italia di Torino fissa una data per il rientro. In realtà più che un obiettivo è una data circolettata sul calendario: nella giornata di lunedì l’ultimo intervento a Bologna (“Si chiama ombrellino, chiudono un foro nel cuore”) necessario per ottenere l’idoneità sportiva per tornare a giocare.

VIDEO: È lui il futuro del basket? Ha 14 anni, è alto più di 2 metri e schiaccia così

i tempi

—  

Ottenerla indicativamente attorno al 20 marzo: un paio di settimane il tempo di recupero, ma in questa stagione per un intervento simile un altro azzurro ci ha messo un mese a rientrare. La prima partita successiva per la sua Sassari, che l’ha messo sotto contratto nel momento più difficile della malattia, è il 22 marzo in casa dell’Olimpia. Per Polonara, che dopo aver rischiato la vita ha già ripreso 13 chili, esserci anche solo insieme alla squadra, senza giocare, sarebbe tanto. Per poi pensare al ritorno vero e proprio magari nel giro di un altro mese. Ma avere un obiettivo davanti è fondamentale. Come in tutta la parabola di Achille.   

con sassari

—  

“Mi sono arrivati messaggi da tutto il mondo del basket e mi ha aiutato molto. Poi è arrivata l’offerta da Sassari e ringrazio il presidente Sardara per avermi fatto sentire ancora un giocatore nel momento in cui stavo combattendo, aiuta ad affrontare le cose in maniera diversa. Il mio obiettivo fino a questa estate era solo la salute, il basket era passato in secondo piano. Dopo aver firmato con Sassari è diventato tornare presto a Sassari e tornare presto in squadra. Ho esagerato un po’, ho detto che entro il 20 marzo potrei essere in campo… magari inizio ad allenarmi”.

farla finita

—  

Nel colloquio Polonara è tornato anche su quei pensieri, rivelati in questi giorni, che gli sono balenati per la testa al momento della diagnosi di leucemia mieloide acuta del giugno scorso: “In quel momento ti passano tanti pensieri molto brutti per la testa. Nonostante fossi felice per la vittoria dello scudetto il basket passa in secondo piano. Dopo il problema che avevo affrontato pensavo per un po’ di essere a posto. Anche spiegare ai bambini cos’hai, perché sei sempre in ospedale, perché perdi i capelli… ho provato tanta tristezza e ho pensato di farla finita. Però non mi pareva giusto che crescessero senza il padre e col pensiero che non avessi combattuto fino all’ultimo. Sono riuscito con l’aiuto di Erika a pensarci bene, e a combattere”.

Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80€, il modo più veloce e conveniente per completare la collezione!

clic

—  

Toccanti i racconti di quello che Polonara ha vissuto. Due momenti su tutti: “Il periodo più difficile è stato il post coma, i primi giorni in cui mi sono svegliato sono stati tragici perché ero in uno stato confusionario. Non mi ricordavo le cose semplici come la data di nascita di mia figlia e mia moglie era incredula”. E il momento della svolta, di testa: “Al compleanno mi hanno fatto una festa a sorpresa con tante persone che mi volevano bene e lì c’è stato il clic. Forse anche per il fatto che i miei figli sono tornati a Bologna”. Il messaggio che Achille ci tiene che passi è conseguente: “L’aspetto mentale è la parte più importante, così come la vicinanza di parenti e amici. Quindi il consiglio è di combattere, e chi è sportivo è competitivo per definizione”.   

Leggi anche Gherardini ai club: "Dobbiamo fare più squadra. Ma a Nba Europe l’Italia piace"Brunson stellare, rimonta Knicks su Houston! Detroit senza freni, Phoenix perde Brooks

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo