Gianna Pratesi: "Gelati e Gazzetta, eccomi a 105 anni. In casa tifavamo Bartali, ora seguo Sinner"
Con lei, che nel 1946 votò Repubblica al referendum istituzionale, Sanremo ha toccato il picco di ascoltatori nella prima serata: "Tifo per Federica Brignone"
Con lei, che nel 1946 votò Repubblica al referendum istituzionale, Sanremo ha toccato il picco di ascoltatori nella prima serata: "Tifo per Federica Brignone"
Francesco Rizzo Giornalista 26 febbraio - 08:52 - MILANO"Finalmente ho fatto qualcosa di diverso, qui la vita è un po’ monotona". La signora Gianna Pratesi, pensionata con l’hobby del piano e della pittura, è subito tornata a Chiavari, dove vive ma già rimpiange l’avventura di martedì sera all’Ariston, quando Carlo Conti l’ha intervistata come simbolo delle donne che, il 2 giugno 1946, votarono per scegliere fra repubblica e monarchia. E con lei è arrivato il picco degli ascolti, 15,3 milioni di spettatori.
VIDEO: Sanremo, la Roma si è presa l'Ariston: da Mara Sattei alla maglia (sbagliata) di GassmannNon male per una 105enne e, forse, è anche merito dello sport: praticato e letto, visto che la signora, come raccontato sul palco di Sanremo, sfoglia quotidianamente la Gazzetta. "La leggo da quando ero ragazza — racconta lei — e tutt’ora faccio notare che dentro c’è tutto, non solo lo sport. Che da noi era di casa: mio padre era presidente del circolo ciclistico di Chiavari, andava in bici fino a Monza ma non correva per vincere. E io sono stata, negli Anni 30, l’unica ragazza della zona che andava in bici: arrivavo fino a Genova. In casa tifavamo per Bartali, che ogni tanto veniva a trovarci perché siamo di origine toscane, come lui. Ho anche gareggiato nel nuoto, con un terzo posto (nel 1938, ndr) contro le ragazze di Milano. Non ero allenata come loro, mi diedero un vantaggio e finii terza: qualche trucco me lo insegnò un amico che giocava a pallanuoto".
E adesso, che sport segue?
"Leggo subito le notizie di tennis, Jannik Sinner mi piace, mi sembra una persona diretta. Poi lo sci, perché tifo per Federica Brignone, bella e brava. E poi la ginnastica...".
E il calcio?
"È una vergogna che in Liguria chi ha i soldi non investa nelle squadre della zona: il Genoa si sta riprendendo, la Sampdoria mi fa rabbia, l’Entella mi regalerà la maglia".
Lo sport allunga la vita, ma anche i gelati. Ne mangio due al giorno"
Lei ha vissuto a lungo in Scozia, lavorando come gelataia.
"I secchi di latte erano faticosi da portare, vivevamo in un paese molto piccolo ma la gente era socievole. Giocavo a badminton e il sabato si andava a ballare. Però non sono una che non capisce il presente». Cosa ricorda del 2 giugno 1946? «È stato bello vestirsi per uscire e andare a votare. Festeggiavamo un nuovo modo di vivere e pensare. E le donne, finalmente, avevano vinto qualcosa".
La più importante lezione imparata in 105 anni? "Ragionare, non arrabbiarsi".
Lo sport allunga la vita?
"Sì. Ma anche i gelati. Ne mangio due al giorno".
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