Stroppa d’assalto: Venezia mai così bene davanti, ma occhio alla difesa
La Gazzetta dello Sport

Stroppa d’assalto: Venezia mai così bene davanti, ma occhio alla difesa

Giovedì 26 febbraio 2026
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Dopo 26 turni ha numeri migliori rispetto alle ultime 4 promozioni. Però nel 2026 ha registrato solo un clean sheet

Dopo 26 turni ha numeri migliori rispetto alle ultime 4 promozioni. Però nel 2026 ha registrato solo un clean sheet

Simone Battaggia Giornalista 26 febbraio - 08:34 - MILANO

C i vuole un fisico bestiale per stare lassù. Quattro squadre con più di 50 punti dopo 26 giornate sono un unicum per la Serie B, una situazione che prefigura una volata per la promozione lunghissima e sfiancante. Il Venezia guida a quota 56 forte di numeri impressionanti, dai 53 gol segnati a fronte dei 24 subiti (+29 di differenza reti) ai 40 punti conquistati sui 45 disponibili negli ultimi 15 turni. Ma con la coscienza che non può abbassare la guardia, perché Monza (54 punti), Frosinone (53) e Palermo (51) sono in agguato. E che qualcosa da sistemare c’è, leggendo in filigrana le ultime prestazioni. A iniziare da sabato, quando salirà a Bolzano per sfidare il Südtirol.

meglio del passato

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 La squadra di Stroppa finora rappresenta la migliore versione dell’Unione in Serie B. Nessuna delle quattro squadre lagunari poi promosse in A vantava un bilancio del genere dopo 26 partite: Paolo Vanoli, nel 2023-24, era secondo con 48 punti e un bilancio di 47 gol fatti e 32 subiti (differenza reti +15); tre stagioni prima, Paolo Zanetti era anche lui secondo a 45, ma con 35 reti segnate e 24 subite (+11). Entrambi vennero poi promossi ai playoff. Andando a ritroso, c’è il gruppo del 2000-01, guidato da Cesare Prandelli: dopo 26 turni era 5° con 44 punti, con 41 gol fatti e 30 subiti (+11); tre stagioni prima Walter Novellino era un po’ più in alto, 2° con 47 punti, 39 reti fatte e 22 subite (+17). L’analisi però va immersa anche nel contesto attuale, vista la peculiarità di questo torneo con quattro squadre che cercano la promozione diretta con ritmi da record. Prendendo in considerazione il girone di ritorno, quindi le ultime 7 partite, il Venezia rimane davanti alle dirette avversarie in quasi tutte le voci statistiche: ha collezionato 18 punti, frutto di 6 vittorie; ha segnato 19 gol con 8 marcatori diversi (Adorante 5; Busio 3; Yeboah, Doumbia, Hainaut 2; Casas, Schingtienne, Lauberbach 1), più due autoreti. Nello stesso periodo, Monza e Palermo hanno fatto 17 punti e il Frosinone 12; i rosanero hanno segnato 16 gol, Monza e Frosinone 12.

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tema difesa

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Sempre nel 2026, però, tra le quattro pretendenti il Venezia è quella con meno clean sheet: uno (il 4-0 a Cesena), contro i due di Monza e Frosinone e i cinque del Palermo, che vanta anche una migliore differenza reti fatte/subite (+11 contro +10). Sabato contro il Pescara gli arancioneroverdi hanno vinto dopo essersi trovati sotto, come era successo a Frosinone e contro il Catanzaro; la Carrarese era riuscita a trovare il pari al Penzo, prima che Schingtienne la risolvesse nel finale, mentre l’uno-due del Modena attorno alla mezz’ora del primo tempo non ha trovato risposta e ha sancito la sola sconfitta del 2026. Filip Stankovic ieri ha raccontato quanto importante sia chiudere le partite senza subire reti. "Sì, prima di Cesena Stroppa ci aveva chiesto un clean sheet - ha detto il numero 1 serbo —. Per noi vale come un gol, sia per la difesa che per il portiere, ma anche come squadra. È come un premio, perché abbiamo fatto un ottimo lavoro tutti. Poi con la costruzione dal basso è normale che ci siano tanti rischi che portano anche tanti benefici. Come si è visto con la Carrarese in casa, ho sbagliato e abbiamo preso gol, ma abbiamo reagito e non abbiamo mai smesso di costruire, perché questo è il nostro stile di gioco e ci rappresenta". Questione di stile, appunto. Ma di sicuro Stroppa starà lavorando per rammendare il buco. Il Venezia è forte ma una Serie B così esige di avvicinarsi alla perfezione.

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