Roma, Gasp non rinuncia a Cristante-Koné. Soulé e Dybala ancora a parte
Contro la Juve Bryan dovrà lavorare in regia e aiutare sulle palle alte. Il francese deve invece tornare a correre e recuperare palloni
Contro la Juve Bryan dovrà lavorare in regia e aiutare sulle palle alte. Il francese deve invece tornare a correre e recuperare palloni
Andrea Pugliese Giornalista 26 febbraio - 10:51 - MILANOIl rodaggio è andato oramai in archivio, con la vittoria di domenica scorsa contro la Cremonese. Adesso, però, Gasp si aspetta che si torni all’antico. E, cioè, a quella coppia di “giganti” del centrocampo - Bryan Cristante e Manu Koné - a cui si era abituato in precedenza ed a cui in campionato non ha mai rinunciato. Se non in 4 partite, ma sempre per forza di causa maggiore: il Sassuolo in casa dove Cristante era squalificato e il trittico di gare (Udinese, Cagliari e Napoli) che Koné è stato invece costretto a saltare a causa dell’infortunio al bicipite femorale della gamba destra. Per il resto la cerniera di centrocampo è sempre stata la stessa, formata dal francese e dal capitano giallorosso.
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—E lo sarà anche domenica prossima contro la Juventus, quando toccherà a loro due cercare di arginare la coppia formata da Koopmeiners e Thuram. E sarà una bella sfida, sia per qualità sia per intensità, con Cristate che probabilmente si accoppierà con l’olandese e Koné che si occuperà del connazionale. Uomo su uomo, come da protocollo del calcio gasperiniano, per il recupero palla e per cercare anche di sterilizzare le fonti di gioco avversarie. Che poi questa sia la coppia prediletta da Gasp lo dimostrano anche i numeri: a loro due l’allenatore giallorosso in questo campionato - appunto - non ha mai rinunciato, neanche quando gli altri due (El Aynaoui e Pisilli) hanno girato ad alti livelli.
l'azzurro
—Cristante sta vivendo forse il momento di massima gloria da quando è sbarcato nella Capitale (2018). Perché da inizio stagione è diventato a tutti gli effetti il capitano della Roma (dopo un piccolo interregno di El Shaarawy) e perché anche Gasperini ha scelto di non rinunciarci mai. Esattamente come in passato hanno fatto i vari Di Francesco, Ranieri, Fonseca, Mourinho, De Rossi e Juric. Chiunque sia passato sulla panchina giallorossa in questi ultimi otto anni non lo ha mai messo in discussione. Nonostante la piazza, invece, lo abbia spesso e volentieri sopportato a fatica. Cristante ha risposto sul campo, garantendo prestazioni e affidabilità. E anche domenica scorsa contro la Cremonese la partita l’ha decisa lui: prima sbloccandola con una fantastica torsione di testa (dal 2017 nessun centrocampista ha segnato con questo gesto tecnico così tanto come lui: 15 gol), poi con l’assist che ha portato al momentaneo 2-0 di Ndicka. In quella circostanza Gasperini per cambiare volto alla partita ha deciso di spostarlo più avanti, in posizione di trequartista centrale, alle spalle di Malen. E chissà che non possa riproporre la mossa anche contro la Juventus, magari in corsa, anche per scompaginare i piani di Spalletti. Una partita quella contro la Juventus che, a prescindere da tutto, per Bryan sarà comunque speciale, non fosse altro perché sarà la sua presenza numero 351 con la Roma, fattispecie che gli permetterà di agganciare all’undicesimo posto della classifica all time della Roma un certo Damiano Tommasi. Centrocampista anche lui, a lungo contestato come Bryan, ma anche uno dei simboli del terzo scudetto giallorosso.
il francese
—Chi invece deve risalire di rendimento è proprio Manu Koné, che contro la Cremonese domenica è sembrato ancora con le pile scariche, di rientro dall’infortunio. Il francese ha perso dei palloni ingenui, commettendo errori che non gli appartengono, soprattutto negli appoggi facili, quelli laterali. E poi nei tiri, con quei tre tentativi calciati malissimo, di cui due addirittura alle stelle. "Manu ha un problema con i piedi - ci ha scherzato su a fine gara Gian Piero Gasperini -. Ma sono convinto che possa migliorare...". Già, anche se poi adesso l’allenatore giallorosso si aspetta soprattutto che il francese possa tornare ai suoi livelli in tutto il resto. Gasp domenica cerca e vuole infatti il centrocampista dominante che ha ammirato fino a prima dello stop forzato, quando nella sfida casalinga contro il Milan ha dovuto alzare bandiera bianca dopo circa un’ora di gioco. Perché con due giganti in mezzo al campo, si può tornare a sognare. E battere la Juventus domenica sera vorrebbe dire strizzare davvero l’occhio alla Champions...
condizioni soulé e dybala
—Anche ieri si sono allenati a parte, sia Paulo Dybala sia Matias Soulé (insieme ai vari Hermoso, Ferguson e Dovbyk). Ed allora per capire se i due argentini avranno delle possibilità di esserci domenica scorsa contro la Juventus bisognerà aspettare domani, quando Gasperini deciderà se farli allenare con il gruppo o meno. Allo stato attuale hanno poche possibilità di farcela entrambi, forse qualcosa in più Soulé di Dybala. Chi è invece tornato già in gruppo è El Shaarawy, che tornerà a disposizione di Gasp.
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