Casadei, Ismajli e Njie pronti al rilancio: ecco il Torino targato D'Aversa
La Gazzetta dello Sport

Casadei, Ismajli e Njie pronti al rilancio: ecco il Torino targato D'Aversa

Giovedì 26 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Cesare è il miglior marcatore granata del 2026 ma ha giocato poco: con il difensore e l'attaccante ora può conquistare più spazio

Cesare è il miglior marcatore granata del 2026 ma ha giocato poco: con il difensore e l'attaccante ora può conquistare più spazio

Simone Battaggia Giornalista 26 febbraio - 10:50 - MILANO

Ripartire. Migliorare l’atteggiamento, in campo e fuori. Riportare entusiasmo e coraggio al centro del mondo granata. Roberto D’Aversa è al lavoro per dare la propria impronta al Torino. Il tempo a disposizione è poco, già domenica contro la Lazio servirà un segnale per iniziare a ribaltare la situazione e riportare la squadra in una posizione di classifica più tranquilla.

VIDEO: CR7, l'esultanza è polemica: se la prende con un compagno di Nazionale!

paradosso casadei

—  

Per farlo il nuovo tecnico cercherà di sfruttare tutte le risorse a disposizione, a iniziare magari da quegli uomini che nell’ultimo periodo, e per motivi diversi, hanno giocato poco, ma che possono offrire una spinta importante, ciascuno nel proprio ruolo e secondo le proprie peculiarità. Uno di questi è Cesare Casadei. Il giovane centrocampista romagnolo finora ha vissuto una stagione paradossale. Ha giocato da titolare undici delle prime dodici partite di campionato, sempre da mezzala destra, senza trovare gol — con un colpo di testa decise però i sedicesimi di Coppa Italia contro il Pisa, il 25 settembre — ma con la sensazione di essere al centro del progetto. Si è però poi sovrapposto un periodo difficile, soprattutto sul piano personale, segnato dalla perdita del padre a metà ottobre. Con l’inizio dell’anno è arrivata una nuova vita: subito il gol il 4 gennaio a Verona, da subentrato, e il ritorno da titolare tre giorni dopo contro l’Udinese, ancora con un gol. Casadei si è ripetuto anche a Firenze, dove il 7 febbraio ha siglato il gol del vantaggio granata. Nel 2026 Cesare è il giocatore del Torino ad aver segnato più reti in campionato — tre — ma è partito titolare solo quattro volte su nove, tre delle quali da mezzala sinistra. Sarà interessante vedere come D’Aversa disegnerà il nuovo centrocampo, se Vlasic sarà ancora mezzala destra o sarà magari avanzato e quali spazi potrà trovare l’ex Chelsea, in un reparto che vede anche la presenza di Gineitis, Anjorin e Ilic.

guerriero

—  

In difesa è probabile che il nuovo tecnico valorizzi Ardian Ismajli, colonna del suo Empoli nella scorsa stagione, specie in un girone d’andata che vide i toscani protagonisti anche grazie alla solidità della retroguardia. "L’anno scorso Ardian ha fatto il miglior campionato della sua carriera — ha detto D’Aversa durante la presentazione —. È un guerriero, ha giocato con una mano fratturata. Difficilmente si trovano oggi giocatori con questo spirito". In questa Serie A il percorso del nazionale albanese con la maglia del Torino è stato segnato da alcuni infortuni, che lo hanno portato a saltare nove partite. Ora si è lasciato alle spalle l’ultimo stop e domenica a Genova ha giocato un tempo partendo dalla panchina, con un rendimento comunque positivo nonostante la sconfitta. Se sarà aiutato dalla condizione fisica, nelle ultime 12 partite di campionato Ismajli potrebbe diventare un punto di riferimento fondamentale per la difesa granata.

Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80€, il modo più veloce e conveniente per completare la collezione!

Scheggia Njie

—  

Davanti D’Aversa avrà a disposizione cinque attaccanti profondamente diversi. Posto che Giovanni Simeone al momento resta un punto fermo e che Adams avrà bisogno ancora di un paio di settimane per rientrare dall’infortunio, sarà da vedere come il tecnico sfrutterà la fisicità e la leadership di Duvan Zapata e l’abilità nel gioco aereo — unita alla duttilità tattica — di Sandro Kulenovic. C’è però anche Alieu Njie che scalpita: il ventenne, cresciuto come esterno d’attacco, finora ha raccolto una sola partita da titolare, contro l’Udinese, tre giorni dopo aver impressionato a Verona con un gran gol e un assist nel giro di un quarto d’ora scarso. D’Aversa potrebbe cercare l’assetto giusto per sfruttare la freschezza e la potenza di questo attaccante, che ha già dimostrato di avere i numeri per cambiare le partite.

Leggi anche Brenna: "Artista coi foulard e fenomeno col pallone, ecco chi era il mio amico Gigi Meroni"Torino, solo una contusione per Aboukhlal: gli esami escludono infortuni gravi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo