Sinner, via all'operazione Indian Wells: la cura Cahill per superare il momento no e abbattere un tabù
Jannik è partito dal Qatar la notte della sconfitta con Mensik e si è diretto in California. Il coach australiano: "Lui fondamentale nei momenti difficili"
Jannik è partito dal Qatar la notte della sconfitta con Mensik e si è diretto in California. Il coach australiano: "Lui fondamentale nei momenti difficili"
Federica Cocchi Giornalista 26 febbraio - 14:18 - MILANO Jannik Sinner e Darren Cahill. AfpSenza nemmeno passare dal via. Jannik Sinner, sconfitto a Doha da Jakub Mensik nei quarti di finale, non ha voluto fermarsi a casa ma dal Qatar è volato direttamente nel deserto californiano la notte dopo la sconfitta. Ad aspettarlo, Darren Cahill, l'uomo ideale per gestire questo momento di flessione del campione altoatesino. Le dure sconfitte di Melbourne, al quinto set dopo un match tiratissimo contro Djokovic, e di Doha contro Mensik, comunque autore di un match ai limiti della perfezione, fanno parte del percorso di crescita di Sinner, che ha parlato di una serie di situazioni su cui lui e il team sono al lavoro. A inizio stagione Jannik era stato chiaro: "Ci sono diversi particolari su cui ci stiamo concentrando, e ci vuole un po' di tempo per trovare gli automatismi. Se servirà perderò anche qualche partita per sperimentare le novità".
VIDEO: "Sinner, ci hai spezzato il cuore": la risposta di Jannik alle tifose di DohaSENZA VAGNOZZI
—A Indian Wells, primo Masters 1000 del 2026, Sinner sarà in compagnia del solo Cahill. Simone Vagnozzi è rientrato a casa e si unirà al team dal secondo appuntamento del Sunshine Double, il Masters 1000 di Miami, che Jannik ha vinto nel 2024 salendo al numero 2 del mondo. In questi mesi, fino agli Internazionali, l'azzurro non ha punti da difendere e cercherà di approfittare dei due appuntamenti sul cemento americano per immagazzinare un po' di punti e avvicinarsi a Carlos Alcaraz, in un momento di forma straordinaria. Prima di lasciare Doha, però, Sinner ha fatto capire chiaramente che il lavoro su cui si sta concentrando è finalizzato alla stagione sulla terra e al Roland Garros, ferita ancora aperta con la sconfitta al quinto in rimonta dopo aver avuto match point con Alcaraz: "Siamo sereni, non c'è nessun disastro - aveva commentato in Qatar -, siamo lavorando per vincere più partite possibili, e sono momenti che tutti noi attraversiamo. So che saprò tirarmi fuori, ho avuto anche momenti peggiori. Magari non sarà a Indian Wells, o Miami, ma ho grande fiducia in quello che stiamo facendo e nella mia squadra". Darren Cahill è anche la persona giusta per gestire le difficoltà, i dubbi, le perplessità del giocatore altoatesino che ha confermato l'australiano per tutto il 2026: "Darren è una persona che va anche oltre il concetto di allenatore - diceva a fine stagione -. È un po' come il padre che unisce tutto il team, soprattutto quando le cose non vanno benissimo. È stato fondamentale fino a ora per la mia crescita, per quello che sono".
IL SORTEGGIO
—Ora testa al torneo dove l'altoatesino non si è mai spinto oltre la semifinale, battuto nelle ultime due occasioni, nel 2023 e nel 2024 da Carlos Alcaraz, mentre lo scorso anno era assente per la squalifica concordata con la Wada. Il sorteggio è in programma lunedì con l'inizio del torneo fissato per mercoledì 4 marzo col tabellone principale. Il percorso continua.
VIDEO: Sinner e Bebe Vio in stazione a Milano: eccoli in versione controllori Leggi anche Sinner, è l'ora delle scelte: al lavoro su fisico e testaTennis, esiste la partita perfetta? Sì, l'ha fatta Alcaraz e lo provano i numeri© RIPRODUZIONE RISERVATA