Contachilometri e tachimetro: qual è la loro precisione reale?
Il tachimetro non può mai indicare una velocità inferiore a quella reale, può essere sovrastimata nei limiti fissati dal regolamento Unece 39. Il contachilometri, per decenni normato solo sul piano formale, adesso è regolamentato anche in accuratezza
Il tachimetro non può mai indicare una velocità inferiore a quella reale, può essere sovrastimata nei limiti fissati dal regolamento Unece 39. Il contachilometri, per decenni normato solo sul piano formale, adesso è regolamentato anche in accuratezza
Giuseppe Biondo 26 febbraio - 14:08 - MILANO Contachilometri e tachimetro sono strumenti obbligatori e centrali per la sicurezza e la gestione del veicoloQuanto è attendibile il contachilometri di un veicolo? Che si tratti di un'auto, di una moto o di un mezzo pesante, contachilometri e tachimetro sono strumenti obbligatori e centrali per la sicurezza e la gestione del veicolo. Il contachilometri tiene traccia della strada percorsa dall'auto nel corso del tempo, è essenziale ad esempio per rispettare gli intervalli di manutenzione e garantire al veicolo una maggiore durata, oltre che per dare valore a una vettura che è stata utilizzata poco. Il tachimetro invece indica la velocità istantanea, consentendo di rispettare i limiti di velocità e viaggiare in sicurezza. Ma quanto sono precisi?
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CONTACHILOMETRI
—Suona strano, ma per decenni i regolamenti non hanno previsto un limite numerico di accuratezza analogo a quello stabilito per il tachimetro, ossia una soglia che definisca quanto la distanza indicata debba coincidere con quella effettivamente percorsa. Recentemente però i regolatori europei hanno colmato questa lacuna. La Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Unece) a luglio 2025 ha presentato una proposta di modifica al regolamento Unece 39 per introdurre un parametro di accuratezza nell'omologazione del contachilometri. L'iter ha avuto tempi brevi: il regolamento aggiornato, con una prescrizione chiara sulla precisione del contachilometri, è in vigore dal settembre dello scorso anno. Durante la prova specifica in fase di omologazione, lo strumento deve adesso dimostrare uno scostamento massimo, in più o in meno, non superiore al 4% rispetto alla distanza reale. Su 100 km indicati, i "reali" possono essere tra i 96 e i 104. Nella pratica, le nuove regole sull'accuratezza del contachilometri si applicheranno a partire dal 1° settembre 2028 ai veicoli di nuova omologazione e dal 1° settembre 2030 a tutti i veicoli nuovi.
Lo scarto tachimetro è normato dal regolamento Unece 39TACHIMETRO
—Per quanto riguarda il tachimetro, il regolamento Unece 39 stabilisce i requisiti ai quali devono attenersi i costruttori. Vengono verificati in sede di omologazione. L'elemento centrale è che il tachimetro non può mai indicareuna velocità inferiore a quella reale, al più può essere identica. Il motivo è evidente: se il tachimetro indicasse una velocità inferiore a quella reale, il conducente potrebbe superare i limiti inconsapevolmente, rischiando incidenti o sanzioni. Ci sono anche ragioni di natura tecnica: la velocità indicata può variare nel tempo per effetto di fattori fisici, come pressione e usura degli pneumatici, o ambientali, come temperatura e carico del veicolo. Perciò il regolamento Unece 39 stabilisce che la velocità indicata possa superare quella reale, ma non oltre il 10% della velocità reale più 4 km/h. Un esempio: a 130 km/h effettivi, la velocità indicata deve essere compresa tra 130 e 147 km/h.
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