Brignone: "Ho ancora dolore, se non miglioro sarà difficile vedermi il prossimo anno"
La Gazzetta dello Sport

Brignone: "Ho ancora dolore, se non miglioro sarà difficile vedermi il prossimo anno"

Giovedì 26 febbraio 2026
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Federica ha saltato la prova di oggi a Soldeu: "Speravo di stare meglio. Non ho ancora voglia di smettere, ma ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene. Il dolore mi fa passare la voglia"

Federica ha saltato la prova di oggi a Soldeu: "Speravo di stare meglio. Non ho ancora voglia di smettere, ma ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene. Il dolore mi fa passare la voglia"

26 febbraio 2026 (modifica alle 15:17) - MILANO

Ieri una prova cronometrata in discesa a un secondo e mezzo dalle migliori, oggi un giorno di riposo. Federica Brignone riparte da Soldeu, Andorra, dopo il doppio oro olimpico che ha illuminato il cammino di recupero dal grave infortunio dell'aprile scorso. "Se non miglioro, sarà difficile vedermi il prossimo anno - dice Federica -. Non ho ancora voglia di smettere, ma ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene. Il dolore mi fa passare la voglia".

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Brignone ha raccontato come ha passato questi giorni dopo i Giochi: "Sono stata tre giorni al J Medical, abbiamo anche fatto una cena con tutti i ragazzi del centro, persone che sono state parte fondamentale degli 8 mesi di lavoro lì, ed è stato bellissimo. A La Salle ci sono stata 24 ore, ho visto solo le mie migliori amiche, poi a Torino abbiamo testato e valutato la mia situazione, perché sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi" ha raccontato Federica.

la scelta

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La biolimpionica ha poi spiegato perché ha scelto di tornare in gara a Soldeu. "Abbiamo deciso di venire qui ad Andorra, che è uno dei miei posti preferiti (ci ha vinto il primo superG in carriera 10 anni fa, ndr), dopo che lunedì scorso mi hanno svuotato il ginocchio e riempito con acido ialuronico". Ma la situazione fisica non è ancora risolta: "Speravo di stare meglio e sto facendo ancora fatica: ho parecchio dolore, fatico ad appoggiarmi sullo sci e quindi non mi avete visto in prova oggi, come ho sempre detto valuterò giorno per giorno la situazione. Non deve essere una tortura. Se non miglioro, sarà difficile vedermi il prossimo anno". 

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il futuro

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La pista andorrana ha diversi salti, non l'ideale in questo momento per Brignone. Come dopo i Giochi, Fede ha spiegato: "Non deve essere una tortura, altrimenti non ho intenzione di buttarmi giù a 130 chilometri all'ora. Sono consapevole che quello che ho subito è un danno permanente e che dovrò conviverci: il nostro corpo si abitua a tutto e con il passare degli anni migliorerà, ma la lesione resta per la vita. Ho fatto tutto questo come sfida personale, il messaggio è passato".

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