Pinsoglio, Alessandrelli, Orlandoni... storie di portieri che non giocano mai
Lo juventino, al quarto rinnovo, è solo l'ultimo di una lunga stirpe di giocatori che hanno scelto la carriera da panchinaro. Poi a volte capita che scendano in campo e...
Poiché tutti accettiamo la condanna del destino quando essa è piacevole, Carlo Pinsoglio da Moncalieri ha da tempo firmato la sua. Dopo un’onesta carriera spesa in Serie B - da Vicenza a Modena, da Livorno a Latina - a ventisette anni Pinsoglio decise che andava bene anche così e firmò con la Juventus non solo il primo dei suoi contratti - siamo oggi al quarto rinnovo, che si spingerà all’anno prossimo - ma anche il proprio Tfr, diventando per antonomasia l’esponente più rappresentativo dei portieri per mancanza di prove. Dal 2017 ad oggi - e siamo al nono campionato con la Juve - Pinsoglio ha raccolto 6 presenze in campionato, non è mai andato oltre una sola all’anno - segnale di sobrietà, perché esagerare non va mai bene - ha accettato le briciole, perché comunque il menù era tutto compreso e in fondo ci sono molti modi di invecchiare: stare al calduccio in panchina non rientra tra i peggiori.