Anthony Edwards e Luca: il potere di un braccialetto arancione
Un anno fa l'Mvp dell'ultimo All Star Game incontrava un bambino malato di leucemia. Da allora, Ant gioca sempre tenendo al polso il simbolo della lotta del piccolo Luca, che ha da poco annunciato di essere guarito
Un anno fa l'Mvp dell'ultimo All Star Game incontrava un bambino malato di leucemia. Da allora, Ant gioca sempre tenendo al polso il simbolo della lotta del piccolo Luca, che ha da poco annunciato di essere guarito
Luigi Garlando Giornalista 27 febbraio - 07:26 - MILANONel gennaio 2025, Luca, 6 anni, decide incontrare il suo idolo, Anthony Edwards, stella Nba dei Minnesota Timberwolves, Mvp nel recente All Star Game. Si presenta al Target Center di Minneapolis con la canottierina numero 5 di Ant. A fine partita, il campione arriva in ciabatte: "Hi, man... Come ti chiami?". Si danno la mano. "Luca", risponde il bambino che mostra un cartellone con su scritto: "Cose da fare. 1: battere il cancro. 2: diventare il nuovo Michael Jordan". Anthony autografa il cartellone: "Ok, ce la possiamo fare". "Tieni", Luca gli allunga un braccialetto arancione. "Un regalo?", chiede la stella. "È il simbolo della mia lotta", spiega il bambino. Ant se lo infila subito: "Ti prometto che lo terrò per tutta la carriera. Posso abbracciarti?". Si abbracciano, poi Edwards lo porta in spogliatoio e Luca regala braccialetti arancioni a tutti i giocatori. Pensa: "Se questi giganti lottano con me, io alla leucemia le schiaccio in faccia".
VIDEO: Belinelli, il sogno Nba diventa un film: il trailer in esclusiva di "The basketball dream"Ognuno riprende la propria battaglia, ogni tanto si vedono al Target Center, ma è soprattutto quell’anello di gomma a tenerli legati. Sarà, ma con quel coso al polso sinistro, Ant gioca sempre meglio. Qualche giorno fa, su Facebook, è esploso l’annuncio gioioso: "Oggi è il giorno! Luca ha sconfitto la leucemia". Dichiarato “cancer free”, pulito, sospesa la chemio, a 800 giorni dalla diagnosi. Luca ha riabbracciato il suo gigante. Poi la festa a casa, con gli amici, il farfallino e le guance pitturate da clown. Ha suonato una campanella da ring: il match è finito. E ora sotto con la seconda cosa da fare: diventare Michael Jordan sarà molto più semplice.
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