Con il Milan per sempre: tutti in pressing su Modric
Il croato in scadenza a giugno ha un’opzione di rinnovo annuale: deciderà lui, Allegri lo vorrebbe ancora
Il croato in scadenza a giugno ha un’opzione di rinnovo annuale: deciderà lui, Allegri lo vorrebbe ancora
Alessandra Gozzini Giornalista 27 febbraio - 08:33 - MILANOQuando si parla di possibili rinnovi di contratto rossoneri e della spinta di Allegri perché la stretta di mano si compia, di solito finisce bene: Maignan, capitano del Milan, è stato anche il primo a sposare a lungo il nuovo corso. Il carisma dell’allenatore e le rinnovate ambizioni della squadra hanno avuto la loro parte. Il prossimo anno Max sarebbe felice di ritrovare a Milanello anche Luka Modric, il vero faro della squadra in campo e fuori.
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—Luka ha già ampiamente superato il minutaggio dell’ultima Liga: con il Real 24-25 giocò per 1820 minuti in campionato, in questa Serie A è andato oltre i duemila, esattamente 2096. Secondo le statistiche della Lega, è il secondo giocatore in A per passaggi riusciti: 634 contro gli oltre ottocento dello juventino Locatelli, tra le altre cose più giovane di dodici anni. Modric è anche il giocatore con la più alta media voto Gazzetta, se si escludono Alisson Santos e Malen, arrivati in Italia solo a gennaio con effetto dirompente nelle aree di rigore di Napoli e Roma. Luka è un riferimento anche fuori dove, senza arroganza ma con grande umiltà, porta con sé tutta l’aurea di un ex Pallone d’oro. Tutti lo ammirano: oltre l’allenatore, lo staff, il club e ovviamente i compagni. Per il gruppo Modric è semplicemente “il Maestro”. I tifosi sono arrivati a scomodare Maradona, dedicandogli il coro che fu del grande Diego: «Sai perché mi batte il corazon, ho visto Luka Modric». Una luce che però non oscura chi gioca insieme a lui, e infatti questo è anche il Milan di Rabiot, Leao, dello stesso Maignan; e che accende i ragazzi più giovani che speravano di avere uno spazio e lo ritrovano occupato: Ricci e Jashari sono ben felici di imparare dal Maestro. Felice è anche il termine che racconta lo stato d’animo di Modric: Milano e il Milan lo hanno abbracciato fin dal suo arrivo. Sorpreso da tanto affetto e motivato dall’ambiente: essere un riferimento per i compagni più giovani è una responsabilità che lo stimola, più che un vanto. Con queste premesse è facile pensare che Luka possa convincersi a rimanere rossonero anche l’anno prossimo. Esiste già una clausola che permetterebbe al club di rinnovare per un’altra stagione, oltre la scadenza di giugno 2026. Ma nessuna opzione verrà esercitata senza la volontà del giocatore. Anche per la società Modric merita il massimo rispetto. Luka non è solo un campione di tecnica, ma un testimonial perfetto per ogni evento o promozione del club. Scelta a fine stagione Sarà dunque lui a decidere del proprio futuro; il Milan, con l’ad Furlani e il ds Tare, sarebbe felice di assecondarlo se sceglierà di rimanere un altro anno. Con un ruolo che sarebbe inevitabilmente diverso, ma allo stesso modo determinante: meno quantità, ancora più qualità e la solita leadership. Le sensazioni sono positive e come detto tutte le parti in causa spingono perché Modric resti. Oggi non è un pensiero che assilla il giocatore, che al Milan riconosce lo stesso rispetto: vuole prima capire di poter essere ancora utile e una valutazione sarà più accurata solo a giochi fermi. Per Luka lo stop arriverà molto dopo la fine della stagione in Serie A, sarà infatti il leader della Croazia al mondiale americano: è già il primatista di presenze in nazionale (194 con 28 gol) e il primo a partecipare a cinque mondiali, dopo le edizioni 2006, 2014, 2018 (media d’argento) e 2022 (bronzo). L’idea è che non rimandi la decisione a dopo la fine del mondiale, permettendo così al club di organizzarsi a seconda della sua scelta. Le possibilità di un’altra stagione rossonera sono alte. Di certo più alte delle altre possibili opzioni sul tavolo: il ritiro a quarant’anni, dopo una stagione da protagonista nella squadra del cuore, il Milan; il ritorno in Croazia per un ultimissimo campionato alla Dinamo Zagabria o il trasloco in Arabia, che lo farebbe ancora più ricco. Si è capito però che per Modric la vera ricchezza è il benessere: Milano lo garantisce.
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